Il rimasticatore di notizie
19 Luglio 2008
Visto che questo blog è ormai preda del deliquio estivo e sfoggia una frequenza di pubblicazione degna di un bradipo accidioso, vediamo di dedicare il sabato mattina alla scrittura di un post da vecchio rompicoglioni (cit).
Nota per i piccoli padawan aspiranti blogstar: scrivere un post di sabato mattina non è sicuramente la ricetta per il successo del vostro blog. Nella scala dei blogpeccati il post del sabato è superato solo dal post della domenica; se non ci credete controllate la produzione delle vostre blogstar preferite (quelle circondate da folle di fans urlanti e commentatori devoti), non troverete quasi mai un post domenicale. Se proprio devi scrivere di domenica, fallo ma non farlo sapere in giro e usa la pubblicazione programmata.
Scrivere di sabato è un po’ come finire a parlare di sistemi operativi e CPU al primo appuntamento galante con un individuo di sesso femminile. Nella maggior parte dei casi chi sta dall’altra parte non apprezza, se invece sei fortunato trovi un pubblico sopra la media in termini di attenzione e qualità (tipo una geek girl che elogia il TDP). E si sa che il pubblico di qualità non fa massa ma dà grandi soddisfazioni.
Torniamo a bolla. Sotto i nostri occhi si consuma quotidianamente una tragedia: là fuori esistono decine (centinaia) di blog che non riescono a produrre contenuti e si riducono a rimasticare sistematicamente le notizie altrui.
Il rimasticatore per necessità non possiede per limiti biologici la capacità di produrre contenuti originali ma avverte il dovere morale di mantenere un blog che mandi quotidianamente al macero miliardi di bit di informazione (oppure spera di guadagnarsi da vivere con gli adsense). In assenza di contenuti, per tenere vivo il blog basta diventare un “rimasticatore di notizie”: prendi una notizia, fai un copia/incolla sul tuo blog e ci piazzi un bel [Via] con tanto di link. Coscienza a posto, post inserito, bit consumati. E già che ci siamo abbiamo dato una botta all’indicizzazione - Google passa e archivia il “non post” con i “non contenuti”- e una alle famigerate classifiche che tracciano le discussioni. Dopato.
Il rimasticatore consapevole è perfettamente in grado di formulare riflessioni di senso compiuto e ritiene che il newsmastering sia cosa buona e giusta. Irrecuperabile.
Il rimasticatore in incognito (il peggiore) prende una notizia (tipicamente tecnologica e in inglese), aspetta qualche giorno per non farsi notare, la risputa fuori in italiano senza citare la fonte e cambiando un paio di virgole qua e là. Subdolo e astuto (crede lui).
Se non c’è nulla da aggiungere a quello che altri hanno già scritto, forse sarebbe il caso di usare un account su del.icio.us, un tumblr o strumenti simili – c’è solo l’imbarazzo della scelta – e condividere solo i link che ritieni interessanti. Ah, ho già detto che odio i link di del.icio.us nel feed dei blog?
Ipse dixit
17 Luglio 2008
Ormai (per fortuna) ho una visione della blogosfera abbastanza personale… scrivo quando ho voglia, seguo solo chi mi interessa e non mi faccio (più) scrupoli ad abbandonare chi non ha più contenuti interessanti da offrire.
Amen
Citazione tratta da “Il ritorno del figliol prodigo”.
Firefox e Mac: il touchpad multitouch
13 Luglio 2008
Se siete in possesso di un MacBook* dotato di touchpad multitouch, potete utilizzare le gestures avanzate come swipe e pinch anche in Firefox (date un’occhiata ai video nella pagina del sito Apple se non avete mai visto il multitouch in azione). Per farlo è sufficiente scaricare e installare MultiClutch, un piccolo software in grado di associare delle combinazioni di tasti ai diversi gesti, in modo globale oppure per singola applicazione.
Nel mio caso ho scelto di utilizzare lo swipe (lo scorrimento orizzontale delle tre dita) per muovermi avanti e indietro, e il pinch per aumentare o ridurre lo zoom della pagina. Già che siamo in argomento, ricordo che su SUMO è presente l’elenco completo delle scorciatoie da tastiera di Firefox

Il fotografo della domenica #68
13 Luglio 2008
Nuovi esperimenti con la fotografia ad alta velocità: quando ti accorgi che la volta scorsa il tempo di scatto era 1/250 perché non avevi impostato la modalità corretta sul flash, ti senti decisamente un idiota
Canon EOS 40D, Sigma Macro 150mm ƒ2.8, flash 430ex, treppiede
Non si tratta di una bolla d’aria, ma della reazione alla caduta di una goccia all’interno di un secchio rosso. Potete vedere la fase successiva (altra foto), denominata “il mostro della laguna”
11 luglio - Incontro a Roma con Aza Raskin
9 Luglio 2008
Ultim’ora da far circolare il più possibile, considerati i tempi molto stretti: se non lo fate vi tolgo il saluto, oppure comincio a salutarvi, scegliete voi la minaccia più efficace
Venerdì 11 luglio alle 21.30, in quel di Roma, avrete la possibilità di incontrare e scambiare quattro chiacchiere con Aza Raskin. Se vi state chiedendo “Aza chiiiii?”, vi basti pensare a Songza e Humanized, oppure a Firefox Mobile
Per i dettagli riporto la notizia pubblicata su Mozilla Italia. Accorrete numerosi
Mozilla Italia è lieta di annunciare un incontro con Aza Raskin di Mozilla Labs, dove verranno illustrate alcune novità riguardo l’interfaccia grafica di Firefox e soprattutto di Fennec, la versione mobile del noto browser.
Avrete la possibilità di togliervi qualche curiosità e di fare quattro chiacchiere amichevoli (e magari fare un brindisi) con chi ogni giorno si sforza di darvi un prodotto all’avanguardia.
QUANDO: venerdì 11 Luglio 2008, ore 21.30
DOVE: La Cantina - Music Box, Via Lucrino 28b (via Eritrea/Piazza Santa Emerenziana)
COME: per facilitare l’organizzazione in così poco tempo, vi preghiamo di inviare una mail di conferma di partecipazione a: incontro.aza@gmail.com
QUANTO: ingresso gratuito
Altro che battute
7 Luglio 2008
Fonte Adnkronos
Roma, 7 lug.- (Adnkronos) - A quanto apprende l’ADNKRONOS, la magistratura romana sarebbe in procinto di oscurare il sito, registrato alle Antille, che ha pubblicato il testo di una falsa telefonata tra Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri.
Vi prego, ditemi che non avete letto Aruba nei dati del Whois e avete pensato alle Antille Olandesi…
Qualcun altro vuole aggiungere ignoranza alla discussione? Direi che c’è solo l’imbarazzo della scelta, ad esempio potremmo parlare di “oscuramento” ignorando il fatto che il sito si trova su un hosting condiviso di Aruba (e quindi su una macchina insieme a centinaia di altri siti, e chi amministra il server ha tutto il diritto di segare un sito che cannibalizza le risorse).











