Per iniziare una rapidissima panoramica sull’attuale ciclo di sviluppo di Firefox, introdotto a partire dalla versione 5.0 e anche noto come rapid release cycle.

Il ciclo di sviluppo dura 6 settimane, con qualche eccezione causa festività o eventi particolari, ed esistono quattro canali di distribuzione.

Firefox versionsNightly: il più instabile, aggiornato ogni giorno. È consigliato solo a utenti più esperti che, ad esempio, sappiano come gestire più profili ed effettuare backup dei propri dati (Sync aiuta).

Developer Edition (ex Aurora): sufficientemente stabile per l’uso quotidiano, focus sugli sviluppatori web, aggiornamenti quasi quotidiani. Da quando è stata introdotta la versione Developer Edition (novembre 2014), l’opzione predefinita è quella di utilizzare un profilo specifico “dev-edition-default” per questa versione, separato dai profili esistenti.

Beta: stabile, aggiornato due volte a settimana, adatto soprattutto a chi voglia sperimentare in anteprima le novità. Nella prima metà del ciclo (indicativamente fino alla beta 4) è possibile provare caratteristiche che non verranno incluse in release.

Release: la versione consigliata per l’uso quotidiano, aggiornata ogni 6 settimane a meno che non venga distribuita una versione intermedia per problemi di stabilità o sicurezza (es. 36.0.4).

Questa è la situazione attuale (parlando di eccezioni, siamo in un ciclo di sole 5 settimane):

  • Nightly: Firefox 39
  • Developer Edition: Firefox 38
  • Beta: Firefox 37
  • Release: Firefox 36

Lunedì prossimo (30 marzo) è il merge day: Nightly diventa Firefox 40, Firefox 39 passa in Aurora, Firefox 38 in beta e viene ufficialmente distribuito Firefox 37. Il giorno di distribuzione è normalmente il martedì successivo al merge day. Da sempre, anche prima del nuovo ciclo di sviluppo, il martedì è il giorno dedicato all’uscita di nuove versioni o prodotti in Mozilla.

Nightly in italiano?

Sempre più spesso vedo utenti esperti utilizzare Nightly in inglese: mentre le versioni Developer Edition/Beta/Release localizzate in italiano sono facili da scaricare, questo non è purtroppo vero per Nightly.

È possibile scaricare Nightly in italiano direttamente dal server FTP Mozilla utilizzando questo link. Cercate ‘.it’ nell’elenco e selezionate la versione adatta al vostro sistema operativo. La versione localizzata è aggiornata ogni giorno, esattamente come quella inglese. Eventuali nuove stringhe vengono generalmente tradotte nel giro di 1/2 giorni, e potete utilizzare il forum di supporto per segnalare eventuali errori. Un modo semplice per dare il vostro contributo 😉


Confronto lunghezza stringhe - Mozilla Beta È possibile aprire il link in una nuova scheda per visualizzare l’immagine al 100%

Sulla base di 18.000 stringhe attualmente presenti in mozilla-beta, circa il 25% in più dell’inglese (tabella). In Gaia (Firefox OS) si scende al 17% grazie all’uso smodato di abbreviazioni (tabella).

In realtà parlare di “verbosità” non è del tutto corretto: molti termini sono più lunghi dell’originale inglese (ad esempio “add-on” -> “componenti aggiuntivi”), mentre alcune strutture vengono drasticamente semplificate (ad esempio la rimozione delle forme di cortesia, “Are you sure you want to delete this file?” -> “Cancellare questo file?”).

La storia completa è disponibile sul blog in pseudo inglese.


Localizzare il marketing

10 novembre 2013

Tradurre materiale legato al marketing, e in particolare slogan, è un’operazione che non sono mai riuscito ad apprezzare fino in fondo. È un settore in cui è evidente, talvolta in modo doloroso, la differenza tra “localizzare” e “tradurre”: quando si tratta di slogan non ti serve un traduttore, ti serve un creativo in grado di creare un messaggio efficace nella tua lingua.

Il claim del nuovo iPad Air è “The power of lightness”. Sul sito italiano diventa “La forza, senza la gravità”.

La forza, senza la gravitàGiuro che ci sto pensando da 10 minuti ma non riesco a capirne il senso. Perché “forza” e non “potenza”? Perché c’è la forza di gravità? Sicuro che questo slogan trasmetta il senso di “potenza e leggerezza”? Quando leggo “gravità” il mio primo pensiero va alla serietà di un problema, non certo a Newton.


l20n

30 giugno 2013

l20n, per chi si aggira nel mondo della localizzazione Mozilla da qualche anno e ha frequentato un po’ di MozCamp, è un po’ come il Santo Graal.

L20n reinvents software localization. Users should be able to benefit from the entire expressive power of a natural language. L20n keeps simple things simple, and at the same time makes complex things possible.

Se ne parla da anni ma non si è mai visto nulla di concreto, forse il 2013 sarà finalmente l’anno della svolta. Vi lascio qualche link per capire meglio di che cosa si tratti:

Se vi occupate di localizzazione, dategli un’occhiata 😉


WordPress per Android 2.0

24 dicembre 2011

Da qualche giorno è disponibile sull’Android Market la nuova versione dell’app WordPress per Android (attualmente è arrivata alla versione 2.0.1). Il salto in avanti rispetto alla versione precedente è davvero impressionante 🙂

Questa è la dashboard iniziale:

E questa è la sezione per la gestione dei commenti (la gestione pagine/articoli è strutturata in modo analogo):

Come per il motore principale WordPress.org è possibile contribuire alla traduzione segnalando errori o correzioni. Un paio di settimane fa ho rivisto e completato la traduzione esistente, cercando di eliminare un po’ di errori come forme di cortesia, misto di seconda/terza persona, inconsistenza nella traduzione di alcuni termini chiave come “post”, Camel Case come se piovesse. Non seguendo da vicino lo sviluppo di WordPress, onestamente non pensavo uscisse una nuova versione in tempi così brevi 🙂


twitterIeri sera ho ricevuto l’invito a partecipare alla traduzione collaborativa di Twitter (vedi gruppo relativo su Google Groups): incuriosito, ho accettato l’offerta e mi sono iscritto al gruppo di discussione. Questa mattina ho avuto modo di provare il sistema di traduzione, e devo ammettere che si tratta di uno strumento molto interessante:

  • il box di traduzione, dove possibile, indica all’interno della pagina la stringa che si sta traducendo (in pratica si tratta di un layer mobile sovrapposto alla pagina);
  • vengono visualizzati suggerimenti proponendo la traduzione eseguita da altre persone (ho provato una trentina di stringhe, ma di suggerimenti non ne ho visti);
  • è possibile tradurre tutte le stringhe senza lo strumento contestuale (al momento sono 1399).

Detto questo, l’operazione in sé presenta dei grossi limiti:

  • ho la sensazione che la scelta degli utenti sia stata fatta senza particolari filtri. Se ci sono 100 potenziali traduttori, e di questi solo 5 hanno esperienze significative di localizzazione, il rischio è quello di avere una traduzione di scarsa qualità e poco uniforme;
  • la mancanza di un leader e di regole di stile condivise a priori è un buon metodo per creare un’accozzaglia di stringhe, non un prodotto localizzato a dovere;
  • dal punto di vista tecnico: delle “localization note” associate alle stringhe contenenti variabili e parti da non tradurre sarebbe molto più utile del generico avviso che si ottiene quando si inizia la traduzione.

In realtà il problema principale è un altro: perché mai dovrei tradurre gratuitamente un’applicazione web che raccoglie milioni di dollari? Per avere un badge nel mio profilo che mi segnala come traduttore e farmi bello con gli amici? Per vedere nuove funzioni in anteprima (ma di cui non potrò parlare)?

Là fuori ci sono centinaia di progetti Open Source alla costante ricerca di localizzatori per software e documentazione: se avete tempo libero da dedicare alla traduzione, il mio consiglio è quello di utilizzarlo per queste attività, non per tradurre Twitter. Pensate ai prodotti Open Source che utilizzate quotidianamente e provate a dare un’occhiata sui rispettivi siti, difficilmente rifiuteranno un aiuto (per Mozilla Italia ci sono almeno un paio di progetti costantemente aperti e altri in attesa di cure e affetto).

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