Di solito questo blog costituisce un capolinea per i meme (arrivano e cadono nell’oblio), l’equivalente 2.0 del cimitero delle balene, ma questo invito di Alberto era impossibile da ignorare 🙂
Una rapida ambientazione: sono nato nel 1977, padre tecnico in SIP e madre sarta, nessun particolare influsso tecnologico o universitario, un fratello maggiore di cinque anni che per qualche strano motivo non ha mai nutrito particolare interesse per i computer.
Il primo oggetto vagamente tecnologico che ricordo è pong: manopoline argentee, televisore in bianco e nero con plastica di un colore arancio psichedelico inguardabile.
Il primo computer è stato un Commodore 64 con lettore rigorosamente a cassette: ancora ricordo lo stupore, di ritorno da una colonia estiva, nello scoprire l’esistenza di un lettore di floppy disk! Impossibile determinare il numero di joystick distrutti, in particolare grazie a Decathlon nelle sfide con il fratello: per acquisire velocità bisognava smanettare rabbiosamente la leva a destra e sinistra, con il risultato che la maggior parte dei joystick ti rimaneva in mano dopo un paio di mesi 😛
In effetti il C64 è stato il mio primo vero computer, quello sui cui ho iniziato a “programmare”: mi piazzavo in sala, con il C64 attaccato al televisore, e litigavo con GOTO e numeri di linea. Ancora ricordo i LOAD, i tempi biblici e i rumori che uscivano dal lettore, il cursore lampeggiante sotto la scritta READY – a quel tempo le schermate blu con caratteri bianchi non erano un brutto segno.
Alle scuole medie ho avuto la fortuna di incontrare un professore di matematica veramente avanti per i tempi: frequentavo una classe sperimentale con il tempo prolungato, uno dei laboratori facoltativi era quello di informatica e c’erano alcuni C64 dove il professore in questione ci insegnava a realizzare piccoli programmi – al tempo aveva realizzato un simil Arkanoid, con sprite e compagnia bella.
Dopo il C64 è arrivato il primo pc IBM compatibile, regalato dal cugino (per anni il mio spacciatore ufficiale di tecnologia): un Amstrad PC-1512 (512kb di ram, mica fuffa), poi sostituito da un PC-1640 e da molti altri negli anni a venire (386, 486, Pentium 133, ecc. ecc.).
Concludendo, se dovessi scegliere il mio primo computer, sicuramente sarebbe il Commodore 64 🙂

Foto originale di bostonjal
