Maxxi Internet 10 TIM

20 novembre 2009

Evidentemente il 2009 non è il mio anno: dopo aver faticosamente trasferito il numero principale a TIM, ho attivato la promozione Maxxi Internet 10. Premessa: prima di trasferire il numero principale, a settembre avevo attivato la stessa promozione su un’altra SIM con l’HTC Hero, in modo da verificare eventuali problemi di soglie o funzionamento (assolutamente nessun problema).

Oggi verifico il credito residuo e scopro che TIM mi ha addebitato tutte le connessioni a peso d’oro, nonostante la promozione attivata il 5 novembre. A quanto pare TIM ha modificato la tariffa il 4 ottobre, impedendo l’uso dell’APN ibox.tim.it – nelle pagine TIM era indicato solo per HTC Magic, in realtà funzionava con altri dispositivi – e obbligando gli utenti a usare wap.tim.it (sembra che le tariffe attivate in precedenza, se rinnovate in automatico, non abbiano subito modifiche).

Bella mossa! Di fatto viene cambiata la tariffa ma non il nome. Ciliegina sulla torta: ancora non ho capito quale offerta potrei attivare in alternativa (al 119 mi hanno parlato di Maxxi Alice 30, peccato che mi serva una connessione a traffico e non a tempo).


Maledetta MNP

21 ottobre 2009

Punto della situazione (dove MNP sta per Mobile Number Portability):

  • ho un numero di cellulare storico che utilizzo per lavoro (ma non solo) e non posso assolutamente perdere. Attualmente questo numero è associato a un contratto business con H3G, per problemi di ricezione dovrei portarlo verso TIM (l’unico gestore che mantiene il segnale senza problemi nella zona in cui abito);
  • il 7 ottobre faccio richiesta di MNP da H3G Business a TIM ricaricabile (vedi spiegazione della scelta). Il 21 ottobre, insospettito dai tempi lunghi, all’interno dell’area clienti scopro che la portabilità è stata rifiutata. Lo stato della richiesta è “Annullata su richiesta del cliente”, pur non avendo ricevuto alcuna comunicazione in proposito;
  • chiamo il 139 e mi spiegano che la richiesta è stata annullata per incongruenza nel contratto. Dopo un paio di chiamate, scopro che non posso portare un numero business H3G verso una ricaricabile TIM. Il blocco sembrerebbe lato TIM (sto cercando ulteriori conferme);
  • chiamo il 119 e mi spiegano che posso passare a una loro ricaricabile solo se ho già una ricaricabile in partenza. Peccato che non possa fare questo passaggio all’interno di H3G (non è previsto il “downgrade” da contratto business a ricaricabile). Il simpatico omino del 119 mi ha anche suggerito di fare la portabilità verso un contratto business TIM e poi passare a ricaricabile, peccato che esistano le penali per la chiusura anticipata (ci sono contratti business TIM senza penale e durata minima di 24 mesi?).

Veniamo alle domande per il gentile lettore:

  • Come posso fare il passaggio da business H3G a ricaricabile TIM? Devo triangolare su Vodafone (H3G Business -> Vodafone ricaricabile -> TIM ricaricabile)? Non è che anche in Vodafone hanno blocchi simili a quelli di TIM? In questo caso meglio Wind di Vodafone?
  • Cosa diavolo interessa a TIM se sto abbandonando un contratto business? Saranno ben affari miei?

In attesa di qualche suggerimento che migliori la mia giornata (non vi dico quanto sto inca$$ato), ci tengo a ringraziare i ragazzi che gestiscono l’account friendfeed di 3Italia per la disponibilità che dimostrano in ogni occasione 😉

UPDATE VARI

  • Venerdì 23 ottobre: vengo contattato telefonicamente da H3G. Una persona estremamente disponibile mi spiega che l’accordo quadro tra operatori non prevede blocchi nella portabilità tra tipi di contratto diversi, di procedere con una nuova richiesta di MNP e che avrebbe tenuto sott’occhio la mia pratica (chapeau, considerando che sono un cliente che sta abbandonando la nave…).
  • Sabato 24 ottobre: ritorno nel negozio dove ho fatto la prima richiesta di MNP. Spiego la situazione e la ragazza se ne esce con un “Eh, ma noi non possiamo gestire clienti con partita IVA!”. E non potevi ricordartelo la prima volta? Morale della storia, devo per forza andare in un centro “Il telefonino”. Mi riconsegna il modulo della MNP precedente, dove scopro che è stata barrata la casella “prepagato” come contratto di partenza. Se avessi avuto un lanciafiamme a portata di zampe, vedevi come ti sistemavo l’arredo del negozio…
  • Sabato 24 ottobre (again): per velocizzare la questione, decido di farmi altri 15km e andare a fare la richiesta di portabilità nel centro “Il telefonino”. Arrivato, scopro che serve una copia dell’ultima fattura del vecchio gestore (#@+*¡!).
  • Lunedì 26 ottobre: ritorno al negozio armato di fotocopia (con relative bestemmie per il parcheggio, visto orario e zona). Non posso riutilizzare la SIM usata per la prima richiesta, per cui me ne assegnano una nuova. Peccato che abbia raggiunto il limite massimo di schede intestate, per cui bisogna fare richiesta per aumentare la soglia e attendere un’altra settimana (#@+*¡! al quadrato).
  • Mercoledì 28 ottobre: mi chiama una signorina del call center TIM e mi chiede chiarimenti sulla mancata portabilità. A questo punto inserisce la partita IVA nella richiesta, corregge il tipo di contratto di partenza e mi informa che è in grado di far ripartire la pratica. Vista la buona notizia, chiamo il negozio dove la signorina, piuttosto stupita, mi dice che era meglio lasciare andare avanti la nuova pratica – testuale «altrimenti si blocca tutto» – e che il nuovo numero dovrò comunque tenermelo.
  • Giovedì 5 novembre: sono ufficialmente un cliente TIM. Confermato che il problema è stato a monte (richiesta compilata come se provenissi da un prepagato e non da un abbonamento Business), rimane da capire come due diversi call-center (e almeno sei operatori) non siano stati in grado di identificare il problema.
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A grande richiesta, dopo due settimane di utilizzo, ecco qualche impressione in ordine sparso sull’HTC Hero. Prima di cominciare, è opportuno mettere un paio di punti fermi:

  • non possiedo un iPhone né l’ho mai utilizzato per più di cinque minuti, e non sono nemmeno interessato alle discussioni sulla superiorità di un sistema o dell’altro. Possiedo un iPod Touch 1G con firmare 3.0, per cui un’idea di massima dell’esperienza utente su questi dispositivi ce l’ho;
  • negli ultimi due anni ho utilizzato un Nokia E90 con Symbian e un HTC Touch Pro con Windows Mobile, quindi ho toccato con mano la concorrenza;
  • HTC Hero è basato su Android (versione 1.5) ma utilizza l’interfaccia HTC Sense. Non avendo provato altri dispositivi Android, non posso sapere se tutte le funzioni descritte siano “di serie” oppure costituiscano una prerogativa di HTC Sense.

Forma

Htc Hero Gray (chin)

I materiali del telefono sono ottimi e offrono una buona sensazione di solidità. In base a quanto si legge in rete solo il modello bianco ha la copertura in teflon, in ogni caso il fondo del cellulare è in plastica trattata e antiscivolo. Questo da un lato garantisce una presa sicura, dall’altro rende complicato trovargli una custodia – in attesa dei modelli realizzati ad hoc – in quanto i classici sacchetti universali non gli permettono di scorrere.

La “scucchia” è argomento di diverse discussioni: tralasciando l’originale aspetto estetico – al sottoscritto piace, ad altri sembra un citofono – la forma risulta comoda, soprattutto se si tiene il cellulare appoggiato sul palmo della mano. La spiegazione è semplice: stendete la mano e provate a osservarla, il piano ideale di appoggio tenderà ad alzarsi in prossimità del polso.

L’unico difetto di questa forma è che, se il cellulare è appoggiato su un piano, non è possibile utilizzare i tasti e il trackball con un solo dito, visto che sono posizionati oltre il punto di curva e il telefono tende ad impennarsi. La posizione dei tasti è agevole nel caso di utilizzo a due mani, decisamente scomoda se si vuole utilizzare una sola mano.

Il trackball inferiore risulta particolarmente utile nel caso in cui non si voglia – o non si possa – utilizzare la parte touch: ad esempio è possibile scorrere una pagina web e fare clic sui link, oppure selezionare una voce di menu o passare da una schermata home all’altra.

La sostanza

Android

La schermata principale

Anche in questo caso, un paio di premesse: sono un utente atipico, nel senso che utilizzo il cellulare per lavoro e solo per lo stretto indispensabile, non passo le mie giornate al telefono o a installarci giochi e applicazioni. Per la maggior parte del tempo mi trovo davanti a computer su cui ho il controllo completo, per cui la sezione internet/posta mi serve solo quando sono fuori dall’ufficio. Non uso il telefono per fare fotografie, ma nei prossimi giorni cercherò di fare qualche test anche sotto questo aspetto.

Tenendo conto delle considerazioni appena fatte, non ho ancora cercato di sbloccare l’Hero ottenendo l’accesso root al dispositivo né ho installato centinaia di applicazioni. Per il momento le uniche installate sono BatteryLife, TasKiller a AK Notepad, ma confesso di non aver avuto ancora molto tempo per curiosare nel market.

Android

In questa schermata è possibile vedere gli switch per attivare/disattivare le connessioni e il widget di BatteryLife

La prima accensione è disarmante: fornendo poche informazioni – account Google, Flickr, Twitter, chiave WPA della rete di casa – nel giro di cinque minuti hai un telefono perfettamente funzionante, senza sbattimenti vari per sincronizzare rubriche e calendari (volendo, HTC rilascia un software, HTC Sync, per sincronizzare il dispositivo con Outlook).

L’applicazione per Gmail è perfetta – tralasciando il problema delle R: nelle risposte usando la localizzazione italiana – così come quella per il calendario e le mappe (ma non è possibile utilizzare il “pinch” per lo zoom). Nessun problema da segnalare con il browser o con il GPS.

Gmail su Android

L’applicazione di GMail su Android

Android - Segnalibri

Segnalibri

Android - Browser

Browser

La tastiera è semplice e veloce da utilizzare, anche con poco allenamento alle spalle. Difficilmente riuscirete ad usare i pollici in modalità portrait, soprattutto se avete mani grandi, ma il feedback (vibrazione) e il correttore automatico vi verranno in aiuto.

Tastiera Android

Tastiera in modalità portrait

Tastiera Android (landscape)

Tastiera in modalità landscape

Qualche problema invece sul fronte rubrica: come già spiegato in passato, il caos nasce con i contatti di tipo azienda, in cui è specificato solo il campo “azienda” e non il nome. In pratica: l’applicazione “Persone” gestisce perfettamente questa situazione, permettendo di utilizzare il campo azienda anche per la ricerca, mentre la parte “Telefono” non è in grado di gestire questi contatti, per cui ti ritrovi con una serie di numeri di telefono senza nome. Visto che il problema sembra essere comune a molte applicazioni, ho deciso di tagliare la testa al toro e copiare il campo “azienda” anche all’interno del campo “nome”. Google è consapevole del problema (Issue 1059), ma al momento non è stata fornita alcuna soluzione. Se vogliamo vedere, questo è l’unico vero difetto che ho riscontrato.

La durata della batteria, almeno per quanto riguarda le mie necessità e le mie abitudini, è più che sufficiente. In condizioni di utilizzo normali – attivando wireless, bluetooth e connessione dati solo quando mi servono – arrivo tranquillamente a un paio di giorni. Anche nella peggiore delle ipotesi non avrei problemi ad arrivare a fine giornata: mi basta collegare il cavo USB al primo computer disponibile per ricaricarlo, anche in considerazione del fatto che la connessione è poco invasiva per il computer ospite – viene condivisa solo la scheda di memoria microSD – non servono driver e non vengono attivati eventuali software installati (iTunes anyone?)

Conclusioni

Sono assolutamente soddisfatto dell’acquisto, ma sono altresì consapevole che due settimane sono decisamente poche ed eventuali difetti emergeranno nel corso del tempo. Nel caso, non mancherò di segnalarli. Se vi venisse qualche dubbio per la recensione entusiasta, sappiate che il telefono l’ho pagato di tasca mia 😉 (479,99€ su ePrice).

Se avete un po’ di tempo a disposizione, vi consiglio di leggere anche questo “vecchio” post di Vanz (sempre valido) e la recensione del Samsung Galaxy di Andrea per una possibile alternativa all’HTC Hero.

P.S. Gli screenshot sono ottenuti utilizzando l’Android SDK e la connessione USB (reference).

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HTC Hero

23 settembre 2009

Htc Hero Gray (wallpaper)

Dopo settimane di dubbi e ripensamenti, alla fine ho optato per Android – nello specifico HTC Hero, acquistato online su eprice.it.

Siccome in questa colorazione grigia non lo avevo ancora visto (a differenza del bianco e del marrone), ho approfittato di 5 minuti in pausa pranzo per fare una foto. Per le prime impressioni datemi qualche giorno 😉

Tag Technorati:

All’alba del luglio 2009 mi sono reso conto di non avere una rubrica degna di questo nome: gli indirizzi di posta elettronica erano sparsi tra i contatti di GMail (che uso come casella catch-all) e Thunderbird, i numeri di telefono erano su Outlook (con relativi problemi di sincronizzazione con la rubrica indirizzi del Mac).

A questo punto l’idea geniale: perché non usare direttamente la rubrica di GMail? Il numero di campi è adeguato, posso distinguere i contatti suddividendoli in gruppi, la ricerca funziona perfettamente, in caso di necessità posso consultarla senza bisogno di prendere in mano il telefono o essere davanti al mio computer. Perfetto! Armato di santa pazienza importo un file CSV da Outlook e ripulisco le varie schede.

Risultato finale: quasi 300 contatti perfettamente aggiornati. E adesso come sincronizzo la rubrica del cellulare – quindi di Outlook – con quella di GMail?

Primo tentativo: esporto da GMail nel formato CSV Outlook, importo in Outlook e faccio la sincronizzazione. Un macello: la maggior parte dei contatti ha solo il nome della società, per cui molte schede risultano anonime (il campo “visualizza come” è vuoto), sia in Outlook che sul cellulare.

Secondo tentativo: cerco di sincronizzare Outlook con GMail, usando la demo di Kigoo, con gli stessi (scarsi) risultati.

Terzo tentativo: faccio la sincronizzazione diretta dal cellulare con GMail. Stesso identico problema: le schede sprovviste di nome e cognome vengono visualizzate come “numero sconosciuto”.

Per il momento la sincronizzazione della Rubrica indirizzi del Mac con GMail non sembra dare problemi (utilizzando iSync e attivando la relativa opzione nelle preferenze). A questo punto non mi resta che provare la strada Mac->Ipod->Outlook passando tramite iTunes 😕

Considerato che il cellulare con Windows Mobile (HTC Touch Pro) avrà vita breve (ma devo ancora decidere il successore), chiedo al gentile lettore:

  • Se usi la rubrica di Outlook su Windows, riesci a sincronizzarla con GMail? In che modo?
  • Se hai un cellulare con sistema operativo Android, il sync con la rubrica di GMail come funziona? Mi interessano in particolare le schede con molti numeri di telefono (5-6) e quelle con il solo campo “Società” compilato. Vengono mantenuti i gruppi e tutti i campi compilati?
  • Se hai un iPhone, gestisci la sincronizzazione con la rubrica di GMail? In che modo? Anche in questo caso vorrei capire come vengono gestite le schede prive di nome e cognome e se viene mantenuto il numero di campi disponibile online.

P.S. in attesa di risolvere il problema Rubrica Gmail<->Cellulare non ho ancora affrontato la questione Rubrica GMail<->Thunderbird, anche se non dovrebbe trattarsi di un ostacolo insormontabile grazie alle estensioni


Appunti su Android

23 luglio 2009

WebIn vista del cambio di operatore – ormai quasi certo il passaggio a settembre da abbonamento business H3G a ricaricabile TIM – mi sto guardando attorno per sostituire anche il cellulare, visto che dovrò restituire il Nokia E90 in comodato e l’HTC Touch Pro attualmente in uso è formalmente “in prova”.

Ad oggi il dubbio è tra acquistare un iPhone o un terminale con sistema operativo Android. Come ho avuto modo di scrivere da altre parti, sono assolutamente convinto dell’attuale superiorità di iPhone rispetto a qualunque altro dispositivo sul mercato (inteso come hardware+software, senza contare l’AppStore), quello che mi spinge verso Android sono sicuramente le prospettive di crescita e, non lo nascondo, un maggiore senso di libertà.

Situazione terminali Android: al momento il dispositivo più interessante sembra essere il Samsung Galaxy (recensione di PhoneArena), con un prezzo intorno ai 449€. Il “vecchio” HTC Magic è già sceso sotto i 400€, mentre il nuovo HTC Hero dovrebbe posizionarsi oltre la soglia psicologica dei 500€ (in ogni caso ben al di sotto del prezzo in un iPhone 3GS da 16GB).

Rispetto ai concorrenti il Samsung Galaxy presenta uno schermo AMOLED, una batteria più capiente (1500mA contro 1350mA), protezione in vetro dello schermo, jack standard per le cuffie (non presente su HTC Magic), mentre peso e dimensioni rimangono paragonabili a quelli del Magic (anzi, leggermente più sottile).

Con la diffusione di Android, siti e blog monotematici spuntano come funghi dopo un temporale estivo. Al momento sto seguendo questi via feed reader (sono in valutazione da un paio di giorni), se ne avete altri da consigliare sono in ascolto 😉