Ho appena installato l’aggiornamento di Leopard (10.5.1): tento di avviare Parallels (3.0 build 5160) e il risultato è uno splendido kernel panic 🙁

Si tratta del secondo kernel panic nella mia carriera di utente Mac: il primo era dovuto sempre a Parallels, non ancora compatibile con i nuovi iMac Intel.

Io vi ho avvisati, nel frattempo cerco notizie 🙁

UPDATE: ho dato un’occhiata al forum di supporto di Parallels e non risultano problemi legati in modo specifico alla versione 10.5.1. Dopo il reboot forzato Parallels sembra funzionare normalmente (sgratt sgratt) 😕

Thu Nov 15 21:31:25 2007
panic(cpu 1 caller 0x001A7BED): Kernel trap at 0x36e2298a, type 27=Unknown, registers:
CR0: 0x8001003b, CR2: 0xb01adfec, CR3: 0x00d68000, CR4: 0x00000660
EAX: 0x00000003, EBX: 0x6d626572, ECX: 0x3841f000, EDX: 0x2e527b70
CR2: 0xb01adfec, EBP: 0x2e527bb0, ESI: 0x6d616769, EDI: 0x63216e75
EFL: 0x00000002, EIP: 0x36e2298a, CS: 0x00000008, DS: 0x00000010
Error code: 0x00000000
Backtrace, Format - Frame : Return Address (4 potential args on stack)
0x2e527998 : 0x12b0e1 (0x455670 0x2e5279cc 0x133238 0x0)
0x2e5279e8 : 0x1a7bed (0x45ea20 0x36e2298a 0x1b 0x454484)
0x2e527ac8 : 0x19e517 (0x2e527ae0 0x206 0x2e527bb0 0x36e2298a)
0x2e527ad8 : 0x36e2298a (0xe 0x48 0x70010 0x70010)
0x2e527bb0 : 0x36e22814 (0x3583b332 0xdeadbeef 0x246 0x0)
0x2e527be8 : 0x3583c082 (0x36e22800 0x2e527c1c 0x108 0x7fffffff)
0x2e527d48 : 0x35837940 (0x6e79084 0xc0185405 0x2e527ed0 0x1efb9f)
0x2e527d78 : 0x200a2c (0x13000000 0xc0185405 0x2e527ed0 0x81)
0x2e527db8 : 0x1f3e66 (0x2e527de8 0x246 0x2e527e18 0x1d803e)
0x2e527e18 : 0x1ea123 (0x6e4db00 0xc0185405 0x2e527ed0 0x81)
0x2e527e78 : 0x362e18 (0x46cadb0 0xc0185405 0x2e527ed0 0x2e527f50)
0x2e527e98 : 0x389778 (0x46cadb0 0xc0185405 0x2e527ed0 0x2e527f50)
0x2e527f78 : 0x3da847 (0x4028780 0x6330860 0x63308a4 0x0)
0x2e527fc8 : 0x19ea34 (0x59ebd80 0x1 0x10 0x59ea700)
No mapping exists for frame pointer
Backtrace terminated-invalid frame pointer 0xb06b5ef8
Kernel loadable modules in backtrace (with dependencies):
com.parallels.kext.vmmain(3.0)@0x35836000->0x35845fff
BSD process name corresponding to current thread: Parallels
Mac OS version:
9B18
Kernel version:
Darwin Kernel Version 9.1.0: Wed Oct 31 17:46:22 PDT 2007; root:xnu-1228.0.2~1/RELEASE_I386
System model name: iMac5,1 (Mac-F4228EC8)


Leopard, Finder e Automator

13 novembre 2007

automator.png

Con Mac Os X Tiger avevo creato un’azione di Automator per unire rapidamente più file PDF in un unico documento: era sufficiente selezionare tutti i file PDF nel Finder, fare clic con il tasto destro e selezionare l’azione “Unisci documenti PDF”.

Oggi mi sono accorto che, dopo l’aggiornamento, questa azione ha smesso di funzionare. Nel dubbio che il file non fosse compatibile con la nuova versione di Automator inclusa in Leopard, ho cancellato l’azione e cercato di ricreare il flusso di lavoro:

  • in Automator selezionare Ad hoc come tipo di azione
  • passo 1: Libreria->Documenti e cartelle->Ottieni elementi selezionati in: Finder
  • passo 2: Libreria->PDF->Unisci pagine PDF
  • passo 3: Libreria->Documenti e cartelle->Apri elementi del Finder

Faccio un test direttamente dalla finestra di Automator e l’azione funziona perfettamente. Registro l’azione come plugin del Finder ma dal menu contestuale non ne vuole sapere di funzionare; nel file system.log viene registrato questo errore

Automator Runner [76311]: RunToolStage: Could not create a URL from descriptor: <NSAppleEventDescriptor: "utxt"("percorsoalprimofile")>
Soluzione per Leopard: rimuovere l’azione Ottieni elementi selezionati in: Finder. L’azione successiva (nel mio caso Unisci PDF) verrà automaticamente applicata a tutti gli elementi selezionati.

Nota a margine: se volete eliminare delle azioni dal menu contestuale del Finder, potete cancellare i relativi file in (home utente)/Libreria/Workflows/Applications/Finder

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Come scritto anche nelle note di versione di Firefox 2.0.0.9, in Mac Os X 10.5 (Leopard) si verifica un problema con alcune drop-down list (i menu a discesa): personalmente ho rilevato il problema solo pochi secondi fa, utilizzando il menu per la scelta del mese (Modifica data e ora) in fase di composizione di un post in WordPress.

Per i più curiosi il bug relativo è il numero 400082, in cui si legge anche la spiegazione del problema

When I started work on this, I was sure it’d turn out to be an Apple bug — after all it only happens on Leopard. But it’s not an Apple bug.

In fact it’s a Mozilla.org bug, which was uncovered by a very subtle change in Leopard’s behavior from previous OS X versions (e.g. Tiger aka OS X 10.4.X).

I won’t repeat what I said in my patch’s comments. Put most simply, the bug is in code that tries to constrain a window’s dimensions as it’s being created, and shows up when the window is created empty. The reason it only happens on Leopard is that a system call (GetWindowBounds()) behaves slighly differently on Leopard (compared to previous OS X versions) when it’s called on an empty window (one with zero width and/or height). But GetWindowsBounds()’s results aren’t “wrong”, so this isn’t an Apple bug.

A questo punto ci sono due ostacoli:

  • la patch è arrivata troppo tardi per essere inserita nella versione 2.0.0.9. La 2.0.0.10 è attesa per i primi di dicembre, ammesso che non decidano di forzare i tempi
  • le modifiche intervengono su un’area delicata

Moderate risk because I’ve changed code that’s exercised whenever a window is created. A bit more testing should be all that’s needed to dispel any doubts about this.

Staremo a vedere come si comporterà Mozilla 😉


Per il momento l’unica applicazione che mi ha dato problemi su Mac Os X Leopard è il client di last.fm: l’applicazione si avvia al boot ma rimane in stallo, deve essere chiusa tramite il Monitoraggio attività.

dock_lastfm.pngNel dubbio ho provato a riscaricare il pacchetto dal sito (versione 1.3.2.13b) e reinstallarlo: a quanto pare funziona, anche se in maniera anomala. Nel dock appaiono due icone relative a last.fm: l’applicazione funziona, ma in fase di chiusura una delle due istanze rimane bloccata.

Gli sviluppatori sono già consapevoli del problema 😛

We’re aware of there being a fuckload of problems concerning the client and Leopard. Fear not, for work shall be focused on ironing these bugs out in the coming days.

Peraltro ho scoperto una stringa tradotta “with the feet” in Leopard: un’applicazione scaricato?

avviso.png


Leopard, installato

27 ottobre 2007

Ieri sera, di ritorno da Milano (trasferta infruttuosa, ne scriverò prima o poi), ho trovato ad attendermi il minuscolo pacchetto con Mac Os X Leopard (sinceramente non speravo in una consegna così rapida): stamattina, come prima cosa ho avviato l’installazione in modalità upgrade su Gandalf, il mio “vetusto” PowerBook G4 (15 pollici, 1.5GHZ, 1.5GB di RAM).

Inizio dell’installazione: 6:56

tiger_small.jpg

Fine dell’installazione: ore 8:23

leopard_small.jpg

Tempo totale per l’aggiornamento: 1 ora e 27 minuti. Aspetto da non sottovalutare, l’aggiornamento avviene in modo completamente autonomo: tralasciando i primi 2 minuti, non è necessaria la presenza di un operatore davanti allo schermo.

Appunti dopo mezz’ora di utilizzo (sto scrivendo questo post da Leopard con Firefox 2.0.0.8):

  • pur trattandosi di una macchina con due anni e mezzo di vita sulle spalle e con processore PowerPC, non noto differenze di velocità tra Tiger e Leopard
  • adoro Spaces, le transizioni sono assolutamente fluide (dovete attivarlo nelle Preferenze di sistema, sezione Exposé e Spaces)
  • gli oggetti negli stack possono essere trascinati con il drag&drop (non lo davo per scontato)
  • il mela+shift+3 per fare gli screenshot visualizza le coordinate del cursore sullo schermo, quando si crea una selezione visualizza le dimensioni dell’area selezionata. Per il sottoscritto una manna dal cielo
  • si tratterà di farci l’abitudine, ma l’indicazione delle applicazioni aperte (il triangolino nel dock) è decisamente meno visibile rispetto a Tiger
  • come potete notare dallo screenshot, le trasparenze abbondano (vedi barra dei menu e dock)
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leopard.png

C’ho messo un po’ più tempo del solito per decidermi, ma alla fine ho ordinato Mac Os X 10.5 Leopard (per la gioia di Casper): alla base di questo periodo di riflessione c’è il fatto che con Mac Os X 10.4 (Tiger) mi trovo benissimo, tutti i software funzionano perfettamente e quindi non sentivo tutta questa necessità di cambiare.

Poi mi sono guardato il tour guidato con l’ennesimo attore vestito da mimo, e mi sono chiesto: quanto mi farebbero comodo Spaces e Time Machine? Parecchio, considerando anche che VirtueDesktops sull’iMac non va molto d’accordo con Firefox e Thunderbird (quando li riavvio si chiude sistematicamente).

In fondo si tratta di 129€, poco più del prezzo attuale della licenza di Windows XP Professional o Vista Business in versione OEM (il listino delle licenza OEM è in $, quindi i prezzi subiscono direttamente le oscillazioni del cambio euro/dollaro), più o meno il costo di quel coniglio che tanto va di moda negli ultimi tempi 😛

Non mi resta che aspettare il 29 ottobre, data stimata per la consegna: inizialmente installerò solo sul PowerBook G4 in modalità upgrade (in passato ho sempre preferito il clean install), poi valuterò se sarà il caso di migrare anche l’iMac 😉

A proposito del buon Casper citato all’inizio:

Quelli che per sfogliare un paio di file tocca avere un chipset video Silicon Graphics che nemmeno la Pixar per dar vita all’intero Ratatouille.

Togliendo la frase dal contesto, mi sembra quasi di leggere la descrizione perfetta di Aero 😛

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