Lavori in corso

9 dicembre 2011

Passi che su questo blog non ci scrivo molto ma ultimamente è diventato una tragedia farlo: il server è più lento di un bradipo zoppo (in questo momento recita “Load Averages: 10.39 12.93 15.21”, nell’ultimo periodo ho visto picchi di 70/80) e anche il server MySql non è messo tanto meglio.

Considerando che sullo stesso account DreamHost ospito anche siti web di test per clienti e altro materiale, la situazione non è più accettabile. Per questo motivo si trasloca su un server dedicato tedesco bello sovradimensionato. Essendomi improvvisato sistemista nelle ultime 48 ore, non è detto che tutto funzioni al primo colpo, nel caso portate pazienza 😉

DreamHost rimane un ottimo fornitore di servizi a “basso” costo, per la quantità delle funzioni offerte e la rapidità del servizio clienti. I difetti sono fondamentalmente due:

  • se hai la sfiga di finire su un server intasato puoi fare ben poco: puoi chiedere di essere spostato ma non è detto che lo facciano e, soprattutto, potresti finire su una macchina messa ancora peggio;
  • hanno un simpatico demone che sega le gambe ai processi quando il consumo di memoria è eccessivo, il che non è particolarmente piacevole quando si utilizza WordPress. La loro risposta standard è “prenditi un VPS con memoria garantita”. Assurdità collegata: cliente1 con 100 domini, cliente2 con 1 solo dominio, il singolo processo ha la stessa quantità di memoria a disposizione, peccato che il secondo cliente, a parità di prezzo, stia usando un centesimo delle risorse rispetto all’altro.

Ci vediamo di là (spero) nei prossimi giorni, ancora non so di preciso quando inizierò il trasloco 😉


Tanto per cambiare stiamo avendo qualche problema con l’hosting: a quanto pare abbiamo generato “extreme disk i/o issues”, per cui ci hanno letteralmente buttato giù il web server (senza preavviso). Il fatto che ci troviamo su un VPS (Virtual Private Server) e non su normale hosting condiviso non mi rende particolarmente entusiasta del servizio ricevuto.

In attesa che il servizio tecnico di DreamHost si faccia vivo, se là fuori c’è qualcuno che offre server dedicati ad associazioni senza fini di lucro sono in ascolto 🙁

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SVN e WebSVN su DreamHost

12 gennaio 2009

Pur essendo la procedura piuttosto banale, preferisco appuntarmi i passaggi a futura memoria (magari viene utile anche ad altri) 😉

Passo 1: il sottodominio

Per prima cosa è consigliabile crearsi un sottodominio nel pannello di controllo di Dreamhost (svn.dominio.tld) attraverso la sezione Domains->Manage Domains:

  • fare clic sul pulsante Add New Domain/Sub-Domain;
  • inserire il nome del sottodominio (svn.dominio.tld);
  • creare il dominio (fully hosted) associandolo all’utente desiderato.

Passo 2: installare SVN

Nella sezione Goodies selezionare Subversion: in questa pagina è possibile creare un nuovo progetto, associarlo al relativo dominio, impostare utenti e password e stabilire se si tratta di un progetto pubblico o privato (in entrambi i casi il commit sarà comunque riservato agli utenti specificati).

A questo punto il progetto è già accessibile all’indirizzo svn.dominio.tld/nomeprogetto, ma sarà possibile solo navigare tra i file dell’ultima revisione.

Passo 3: installare WebSVN

Scaricare il file zip o tar.gz dal sito di WebSVN e caricare i file nello spazio FTP collegato a svn.dominio.tld. Se ancora non l’avete capito, la maniera migliore per fare questo tipo di operazioni su DreamHost è quella di caricare il file zip (o meglio ancora scaricarlo direttamente con wget, sfruttando la banda disponibile) e decomprimerlo attraverso una sessione SSH. Se usate Linux o Mac OS X vi basta digitare “ssh svn.dominio.tld -l utente” in un terminale, se usate Windows potete usare PuTTy.

Esempio pratico:

[nome_server]$ wget http://websvn.tigris.org/files/documents/1380/44450/websvn-2.1.0.zip
[nome_server]$ unzip websvn-2.1.0.zip
[nome_server]$ cd websvn-2.1.0
[nome_server]$ mv * ../
[nome_server]$ cd ..
[nome_server]$ rm websvn-2.1.0.zip
[nome_server]$ rmdir websvn-2.1.0/

Per configurare WebSVN basta rinominare il file include/distconfig.php in include/config.php e aggiungere le seguenti righe (sostituendo “nomeutente” con il vero username):

$config->setSVNCommandPath('/usr/bin/');
$config->setDiffPath('/usr/bin/');
$config->parentPath('/home/nomeutente/svn/');

Passo 4: .htaccess

Personalmente ho scelto di bloccare l’accesso a svn.dominio.tld con .htaccess. Ancora una volta, la strada più semplice è quella della connessione SSH.

Posizionarsi nella cartella principale dell’utente (prima di svn.dominio.tld) e digitare

htpasswd -c .htpasswd user

Verrà richiesta una password per l’utente “user”. In questo modo avete creato nella cartella dell’utente – e non raggiungibile via web – un file .htpasswd da utilizzare con .htaccess (in alternativa potete usare uno dei tanti generatori online).

A questo punto bisogna creare un file .htaccess nella cartella svn.dominio.tld con le seguenti righe (come sopra, sostituire “nomeutente” con il vero username)

AuthUserFile /home/nomeutente/.htpasswd
AuthType Basic
AuthName "Repository SVN"
Require valid-user

Passo 5: usare il progetto

Per quanto mi riguarda (e per le mie esigenze), la strada più semplice è utilizzare un plugin che si integra con il sistema operativo (a livello di gestione risorse o finder): TortoiseSVN nel caso di Windows, scplugin nel caso di Mac OS X.

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Dal momento che al sottoscritto questa cosa era sfuggita, con questo post spero di essere utile ad altri utenti DreamHost: dalle quattro offerte di hosting originali – questo blog era ospitato sul terzo livello, Code monster – si è passati a un solo piano da 10,95$ al mese.

Attraverso la gestione del pannello di controllo (billing->manage account) è possibile scegliere di passare all’offerta attuale (credo si chiami Happy hosting). In questo modo:

  • DreamHost rimborsa i mesi rimanenti (nel mio caso 2 mesi a 19,95$);
  • l’addebito riparte dal mese in cui si richiede il cambio di piano (10,95$/mese);
  • il cambio di tariffa non comporta disservizi o discontinuità nel servizio;
  • rinnovando per più anni è possibile avere sconti sul costo mensile: ad esempio ho scelto di rinnovare per 3 anni con uno sconto del 27%, per cui pagherò meno di 8$ al mese.

Considerando il cambio attuale euro/dollaro, vale la pena farci un pensierino.;-)

Se non siete ancora clienti Dreamhost, potete usare questi codici sconto.

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