Da qualche settimana sto valutando candidati per sostituire il Dell Latitude D630 che, dopo quattro anni di gloriosa attività, comincia a dare evidenti segni di cedimento.

In un primo momento ho puntato la famiglia ultrabook, in particolare l’Asus UX31: schermo da 13 pollici ad alta risoluzione, disco a stato solido, processore con potenza più che sufficiente.

Il problema è che questo computer farà pochi chilometri, per cui non ha molto senso pagare di più per la portabilità. Per questo motivo l’attenzione si era spostata sulla nuova serie Dell Latitude da 15,6″ (E6520). I vantaggi delle soluzioni Dell sono sempre gli stessi: no crapware, possibilità di personalizzare all’infinito la macchina, in particolare la risoluzione dello schermo che per me costituisce un parametro fondamentale, e di estendere la garanzia a 3 o 4 anni.

La strada sembrava segnata fino a quando ieri Giorgio Maone, dotato di Dell XPS 15z per “cause di forza maggiore” (l’altro notebook non era disponibile), non mi ha parlato del Samsung Serie 7 (ecco una recensione). Onestamente sono rimasto colpito dalle specifiche (modello 700Z5A):

  • Processore Intel® Core™ i7 2675 QM (2,20 GHz, 6 MB L3 Cache)
  • Display a LED HD+ da 15,6″ SuperBright da 300 nit (1600 x 900), antiriflesso
  • Memoria di sistema DDR3 da 8 GB a 1333 MHz
  • AMD Radeon™ HD6750M (PowerXpress) 1 GB GDDR5
  • Disco rigido S-ATAⅡ da 750 GB (7200 giri/min) con ExpressCache da 8 GB
  • Batteria integrata 8 celle (80 Wh)
  • Tastiera retroilluminata
  • Peso 2,29 kg

L’unico difetto è l’utilizzo di un disco ibrido, ma a quello si può tranquillamente ovviare in un secondo tempo (sperando che il prezzo per GB si abbassi).


Server mini-itx: fase 1

21 dicembre 2005

È iniziata la fase di reperimento materiale per la costruzione del mini server casalingo; il criterio di fondo è “ridurre ingombri e rumore risparmiando dove possibile”.

Ecco la lista della spesa:

  • scheda madre VIA Epia ME6000 LVDS, con processore Eden a 600Mhz: la scelta è caduta sul modello base della serie 6000 per l’assenza di ventole e l’utilizzo che ne verrà fatto (niente media-center)
  • case Travla C138 Nero: è possibile montarci un disco da 3.5″ e non impone limite sull’altezza del banco di ram. Usando un disco da 2.5″ è disponibile uno slot pci, da usare per una seconda scheda di rete se decido di fargli fare anche da firewall
  • 512 MB ram PC3200
  • hard disk 2.5″ WD600UE, uguale al modello del nuovo notebook ma capacità da 60GB
  • LG GCC-4243N combo 24X24X24X-8X; scartato il masterizzatore DVD perché costa il doppio e ne ho già 3 in casa 😉

I primi due pezzi sono stati acquistati sul sito mini-itx.it (niente sconti 🙁 ); seguirà un post con le foto del montaggio del mini-server ed un riepilogo dei costi.

Ancora devo decidere se utilizzare una distribuzione tipo SME Server oppure farmi del male compilandoci sopra Gentoo 😉


Nuovo arrivato

14 settembre 2005

Ecco l’ultimo arrivato: poco più ingombrante di una chiave usb, capacità 40 GB 😉
Al pubblico l’ho visto ieri in un centro commerciale a 199 euro; se non avete esigenze di portabilità, c’era un Lacie da 160GB a 99 euro!
Nella confezione, oltre all’hard-disk, si trova un’elegante custodia in pelle ed un cavo usb.

Iomega Hard Disk Mini Slim 40GB Iomega Hard Disk Mini Slim 40GB


Ati 9600Pro

12 settembre 2005

Sostituita la scheda video nVidia Geforce FX 5700LE 256 MB con una ATI 9600pro 256 MB, ora il Dell 24” è collegato in DVI e funziona perfettamente.

Credo che, a partire da oggi, i miei pc (e quelli dei miei clienti) non monteranno più schede grafiche nVidia per un po’ di tempo.


NVidia, amara sorpresa

9 settembre 2005

Fino ad oggi ho usato il monitor Dell 24” collegato sull’ingresso D-SUB (analogico, vga), vista anche la presenza dello swith KVM per collegare i miei due pc. Oggi ho deciso di provare a collegare il monitor via DVI-D ed ho scoperto che la mia scheda, una Geforce FX5700LE da 256 MB, non ce la fa! 🙁
La massima risoluzione impostabile è di 1680×1050, invece di 1920×1200; alla risoluzione massima (1680×1050) l’immagine sfarfalla paurosamente con righe orizzontali viola. Anche aggiornando i driver della scheda NVidia ed i driver del monitor non cambia assolutamente nulla.

A questo punto, temendo un problema del monitor, ho deciso di attaccare il DVI-D direttamente al secondo pc, che monta una più economica scheda ATI Radeon 9250 da 128 MB: tutto funziona perfettamente!

Da una ricerca sommaria in Internet mi pare di capire che sia un problema noto di NVidia, per cui mi sa che mi toccherà passare ad un’altra scheda video 🙁