Normalmente non faccio pubblicità ai siti che realizzo, ma questo è un sito un po’ speciale 😉 Da questa notte è ufficialmente online (DNS permettendo) il nuovo sito Manne.


Manne Taos Special with a bit of Dalì

Canon EOS 40D, Canon 17-40mm ƒ4, treppiede

Ecco la nuova arrivata di cui scrivevo qualche giorno fa 🙂


Di tutto un po’

27 febbraio 2012

Lavoro

Se dicembre è stato decisamente complicato in termini di salute, gennaio e febbraio sono stati due mesi a dir poco “impegnativi” sul fronte del lavoro. Al caos abituale (assistenza hw & sw) si sono aggiunti un paio di siti da realizzare, di cui uno particolarmente corposo. Se tutto va bene entro la fine di marzo le cose dovrebbero tornare alla normalità.

Contro ogni aspettativa del sottoscritto il server dedicato che ospita questo sito continua a reggere.

Mozilla

Tanta carne al fuoco (ad esempio Mozilla MarketPlace, Mozilla Persona). Tenete d’occhio le notizie dal Mobile World Congress di Barcellona in questi giorni.

Chitarra

È in arrivo una nuova chitarra “artigianale”: corpo in black korina, top in pioppo figurato, finitura hi-gloss, manico incollato. Maggiori dettagli a breve (spero). 😉

Ho anche iniziato a costruirmi una mini pedaliera da inserire prima dell’amplificatore. Nella mia testa il segnale dovrebbe essere:

Curioso notare il cambiamento rispetto a quanto scrivevo 18 mesi fa. Delle cinque chitarre di allora ne sono rimaste solo due (la Peavey e Rusty), sono arrivate una nuova elettrica e un’altra acustica, mentre il rack è quasi completamente sparito.


Manne OSR

17 aprile 2011

Manne OSR

Aka “il fotochitarrista della domenica” (altre foto sono disponibili sempre su Flickr).

Il colpo di fulmine è arrivato un anno fa al concerto di Tommy Emmanuel a Soave, da allora mi sono trovato a suonare (male) la chitarra acustica molto più spesso dell’elettrica. Uno dei miei obiettivi personali per il 2011 è quello di imparare a suonare decentemente in tecnica fingerpicking, anche se confesso che per il momento è un discreto delirio, soprattutto per la mano destra.

Dopo aver venduto un paio di chitarre elettriche e 3/5 del rack, ho deciso che era ora di regalare una compagna alla mia Taylor: niente spalla mancante, forma del corpo tipo 00 o OM (Orchestra Model). Inizialmente avevo pensato di affiancarle una chitarra “da battaglia”, budget ridotto e caratteristiche oneste, e la scelta era caduta sulla nuova Eko Mia 018 di Massimo Varini. Poi ci ho pensato un po’ meglio: non puoi pretendere miracoli da una chitarra acustica da 300€, tanto vale cercare qualcosa di più serio e rinunciare a qualcosa (es. sistema di amplificazione on board). La scommessa era trovare una chitarra con quel tipo di corpo, magari in legno massello, finita bene e sotto i 1000€.

Dopo un paio di settimane di ricerche su web e forum assortiti, scartati i marchi blasonati che in quella fascia hanno dei manici di scopa (Taylor, Martin) o marchi stranieri difficili da trovare e provare, per puro caso sono finito sul sito di Manne Guitars (delle elettriche avevo parlato in tempi non sospetti). Dopo un rapidissimo scambio di mail ho scoperto che il modello OSR era disponibile, per cui sabato mattina alle 7 me ne sono partito alla volta di Schio in compagnia del fratello bassista/chitarrista.

Quello che si apprezza al volo di Andrea Ballarin (il sig. “Manne”) è l’estrema disponibilità e gentilezza, nonché la passione che dimostra costantemente per il proprio lavoro. Stiamo parlando di un artigiano che realizza strumenti per fior di professionisti, in fin dei conti avrebbe anche il diritto di tirarsela un po’ 😉

Per un’ora e mezza ho avuto modo di provare le chitarre disponibili (tutte in legno massello) in completa libertà:

  • OSR: top in abete elgelmann, fasce in palissandro, tastiera in ebano. Suono molto bilanciato tra le corde, volume notevole considerando le dimensioni della cassa (9 cm di spessore), leggera e comodissima da suonare.
  • OFR: praticamente una OSR con top in abete sitka e tastiera in palissandro. Forse leggermente più spenta della OSR.
  • OSR-V: top in abete della Val di Fiemme (il legno viene spedito dall’Italia alla fabbrica in Cina). Il volume della chitarra è impressionante rispetto alle altre due cugine, ma il prezzo era fuori budget.
  • DSR: corpo dreadnought, la preferita dal fratello. Il volume è ovviamente maggiore rispetto alla OSR, il suono molto più bilanciato di quanto mi aspettassi. Alla fine non l’ho scelta perché, non essendo un gigante, trovo scomoda la forma del corpo.
  • CSR: corpo grand concert, esteticamente favolosa ma suono un po’ troppo “scatoloso”.

Giusto per capire cosa intendo quando parlo della “disponibilità” di Andrea: i bassi sulla OSR mi sembravano un po’ spenti, ero quasi certo che fosse colpa delle corde fruste. Nel giro di 10 minuti la chitarra aveva corde nuove, con annesso giro turistico del laboratorio tra tavole di legno, casse e manici in preparazione. Dopo averla sentita con corde nuove, non ci sono stati più dubbi, tant’è che me ne sono tornato a casa con la chitarra.

Qualche parere a caldo:

  • la chitarra è realizzata in Cina ma la qualità dei materiali e la cura dei dettagli sono degni di una chitarra di ben altra fascia di prezzo (ho cercato di mostrarlo nelle foto su Flickr). Se state cercando una buona chitarra con un budget ridotto, fateci un pensierino, non fosse altro per fare quattro chiacchiere con Andrea;
  • il suono è già bellissimo, sono curioso di vedere come cambierà con la maturazione dei legni (e magari ve lo faccio sentire non appena riesco a produrre qualcosa di degno);
  • nel prezzo, a cui è stato applicato un ulteriore sconto, è compresa una buona custodia rigida (odio le custodie morbide).

Curiosità a margine: durante la mia visita ho accuratamente evitato di provare le elettriche (G.A.S. in agguato), mentre il fratello ha lasciato il cuore su uno dei bassi.

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