Questa sera ho portato a casa un lettore di smart-card e mi sono preparato spiritualmente alla lotta per accedere al portale della Regione Lombardia dedicato alla Carta Regionale dei Servizi (CRS).

Installo il lettore, il software CRS (su Windows Vista Business, è disponibile anche un apposito modulo di sicurezza per Firefox) e provo con il link Verifica l’installazione (disponibile solo per sistemi Windows):

  • con Firefox ottengo un laconico:
  • * Il browser usato non consente l’uso del Posto di Lavoro del Cittadino.
    Il browser richiesto è Microsoft Internet Explorer.
    Il browser rilevato è Netscape .

    * La versione di Microsoft Internet Explorer usata non consente l’uso del Posto di Lavoro del Cittadino. E’ necessaria la versione 5 o superiore.

  • con Internet Explorer 7 uno dei tre componenti ActiveX non si installa.
  • Il componente per l’attestazione è stato installato correttamente.
    Il componente per la traduzione è stato installato correttamente.
    Il componente per l’autenticazione non è stato caricato.

Morale della favola: rinuncio alla verifica dell’installazione e sfido la sorte tentando direttamente l’accesso. Con Firefox mi chiede il PIN e riesco finalmente ad accedere:

  • tabelle per il layout, frame e nemmeno uno straccio di DOCTYPE. Praticamente l’antitesi di quello che un qualsiasi webmaster dovrebbe fare;
  • menu laterale non utilizzabile causa JavaScript mal scritto (e quindi utente che non può utilizzare alcun servizio, può solo rimanere in contemplazione delle proprie informazioni anagrafiche).

    Esempio:

    var tutti = document.all;
     
    for(i=0; i
    

    Il codice, a giudicare dai commenti presenti all'inizio del file, risale ad aprile 2005.

Davvero all’alba del 2009 non si riesce a produrre qualcosa di meglio? Quanto è costato questo ennesimo lavoro mal riuscito? Peccato, perché i dati forniti sono veramente interessanti e utili (ma per scoprirlo ho dovuto ricorrere a Internet Explorer). Nel frattempo ho usato il modulo dei contatti per chiedere informazioni, vediamo cosa rispondono.


Soluzioni italiote

11 agosto 2008

Per chi vivesse in una grotta scollegato da Internet, il problema è questo (e non farò commenti su un gruppo di piccole persone che gioiscono al vedere definito “fascista” il proprio paese).

Soluzione Telecom

Mithrandir:~ xxx$ nslookup thepiratebay.org 151.99.125.2
Server: 151.99.125.2
Address: 151.99.125.2#53
Name: thepiratebay.org
Address: 127.0.0.1

Il dominio punta a 127.0.0.1. Peraltro vecchi server DNS di Tin.it (quindi Telecom) come 212.216.172.62 e 212.216.112.112 hanno l’indirizzo corretto.

Soluzione FastWeb

Mithrandir:~ xxx$ nslookup thepiratebay.org 213.140.2.21
Server: 213.140.2.21
Address: 213.140.2.21#53
Name: thepiratebay.org
Address: 217.144.82.26

Il dominio punta a colombo-bt.org, con l’ordinanza della polizia tributaria di Bergamo in bella vista. Così si spiegano le visioni di alcuni utenti.

Soluzione Tiscali

Mithrandir:~ xxx$ nslookup thepiratebay.org 195.130.224.18
Server: 195.130.224.18
Address: 195.130.224.18#53
** server can't find thepiratebay.org: REFUSED

Il paese delle soluzioni fatte in casa…

P.S. non è detto che gli indirizzi IP dei server DNS Fastweb e Tiscali siano aggiornati, quelli di Telecom sicuramente lo sono 😉

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Altro che battute

7 luglio 2008

Fonte Adnkronos

Roma, 7 lug.- (Adnkronos) – A quanto apprende l’ADNKRONOS, la magistratura romana sarebbe in procinto di oscurare il sito, registrato alle Antille, che ha pubblicato il testo di una falsa telefonata tra Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri.

Vi prego, ditemi che non avete letto Aruba nei dati del Whois e avete pensato alle Antille Olandesi

Qualcun altro vuole aggiungere ignoranza alla discussione? Direi che c’è solo l’imbarazzo della scelta, ad esempio potremmo parlare di “oscuramento” ignorando il fatto che il sito si trova su un hosting condiviso di Aruba (e quindi su una macchina insieme a centinaia di altri siti, e chi amministra il server ha tutto il diritto di segare un sito che cannibalizza le risorse).

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Il mio post precedente sulla questione Piero Ricca ha ricevuto un paio di commenti che meritano una maggiore visibilità: molti dei dubbi che esprimevo hanno avuto una risposta, e per questo ringrazio sentitamente Luigi.

Ciao.

sono il webmaster di pieroricca.org (ex webmaster, possiamo dire)

ero l’unico ad avere accesso al sito di piero con le credenziali per cambiare il layout. Piero aveva accesso per il necessario per scrivere e moderare i commenti. Piero non è un tecnico e preferiva evitare di avere opzioni potenzialmente dannose.

Dal momento che non sono stato io a cambiarlo, posso solo ipotizzare che il layout è stato cambiato in seguito allo smanettamento della guardia di finanza o dalla società che amministra il sito (personalmente credo di più alla seconda ipotesi, ma non ho approfondito, e al momento non m’interessa nemmeno).
Quando ci ridaranno le password di accesso potrò rimettere tutto a posto. O meglio si pensava di backuppare tutto e spostare l’hosting all’estero. Ma ora piero blogga su quimilanolibera.net che non è gestito da me, e non so se voglia ritornare su pieroricca.org o meno.

Sono state cambiate anche le password per accedere al server via ftp e ssh. Password che avevo solo io.

Su come operi il G.A.T. non ho alcuna competenza. Sul fatto che in questo caso abbia operato così, avete la mia parola, e quella di Piero.

Sulla versione di wordpress, credo fosse la 2.0.2 o la 2.0.1. grazie per i complimenti. Non abbiamo mai avuto nessun problema, e non avevamo nessuna esigenza di inseguire gli aggiornamenti di wordpress. Degli aspetti tecnici di gestire un sito con 6 giga di banda che sforavamo mensilmente, se vuoi ne possiamo discutere. Fatto sta che nessuno c’ha mai bucato il sito (a beppe grillo è capitato qualche settimana fa, forse questo non lo sapevi).

Non ho mai preso una lira per il lavoro che ho fatto per piero, e anche piero per ciò che fa ogni giorno, ha finora avuto sempre e solo da rimetterci. Se vuoi anche di questo ne possiamo discuetere. Quello che facciamo lo facciamo per noi, per passione civile, per fede, se ti va.

Se hai domande da fare, puoi scrivermi in privato o interpellare direttamente Piero. Sono a tua disposizione.

Il tuo post avanza insinuazioni che mi feriscono. Davvero non riesci a credere che ci sono persone sinceramente e genuinamente oneste?

Secondo commento:

Sui commenti, ti rispondo: possono commentare solo i vecchi commentatori.

Su quello che hanno fatto al blog, penso che abbiano rimosso la console di amministrazione. Io sul blog di Piero sono ancora loggato e ho i link di edit, ma i link non funzionano. Quindi, sul blog, se pure hanno cambiato le password (non ne sono sicuro) io continuo ad essere loggato. Credo anche Piero.
I primi giorni cliccando su admin ci beccavamo un bel 404/403. La società che ci fa da hosting ha poi cambiato la pagina di 404 ad un messaggio che dice

Servizio al momento non disponibile
Timeout del Server Apache: troppe connessioni simultanee
Scusandoci, informiamo che stiamo lavorando sul problema

Il sito è stato anche “spento” da quelli di hostingplan perché il giorno della censura il server veniva intasato mandando cpu e memoria in palla e causando rallentamenti agli altri siti hostati sullo stesso server.
Per quanto posso immaginare, per risolvere il problema nei giorni successivi potrebbero aver spostato il sito di piero su un altro server.

Mi limito a rispondere alla parte che “compete” a questo blog pseudo-tecnico (quella in corsivo nel primo commento): il fatto che non ti sia mai successo nulla è poco significativo. Sicuramente il blog di Piero Ricca aveva una sua visibilità anche prima di questa kafkiana vicenda, personalmente non l’avevo mai sentito nominare (né lui né il suo blog): detto questo concorderai con me che defacciare il blog di una persona, per quanto nota, e il blog di Beppe Grillo sono due azioni con una visibilità leggermente diversa.

Usare una versione 2.0.2 (o la 2.0.3 nel caso del tuo blog) è semplicemente un modo per andarsi a cercare dei problemi: il ramo 2.0.x è arrivato alla versione 2.0.10, utilizzare la 2.0.2 non significa “evitare di correre dietro agli aggiornamenti”, significa utilizzare una versione notoriamente affetta da bug di sicurezza. Detto questo, ognuno è libero di gestire il proprio lavoro (o la propria passione) nel modo che ritiene più opportuno 😉

Giusto per la cronaca: questo blog ormai è arrivato ad un consumo mensile di 5GB (in crescita), e fortunatamente esistono soluzioni per ridurre il carico di lavoro sul server e attenuare la fame di risorse di WordPress.

Ora non resta che aspettare qualche chiarimento da parte del G.A.T., ammesso che mai arrivi.

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Perle di saggezza

17 giugno 2007

Letto pochi minuti fa nell’area riservata del sito INPS

Attenzione: Causa problemi di colloquio con gli archivi, non tutte le opzioni potrebbero essere attive

Non so voi, a me fa molto ridere l’idea di colloquiare con gli archivi 😀

Il prossimo passo sarà mandare gli archivi a discutere davanti alla macchinetta del caffè durante la pausa…

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Gentili signori di Yahoo/Google/Grossa compagnia ueb_dot_ziro, vi dispiacerebbe utilizzare una delle mie foto per una campagna pubblicitaria, magari quella orribile in posa equivoca che circola su Flickr? Ovviamente senza avvisarmi o chiedere alcun tipo di consenso.

Poi provo anche io a chiedervi 20 milioni di dollari

dollari.jpg

Sia chiaro: se vinco denuncio l’autore della foto e i commentatori per lesa maestà 😛

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