Se non vivete in una caverna, saprete che Apple ha presentato Apple Watch questa settimana. Fatevi un giro sul sito: trovate da qualche parte indicazioni sulla capacità della batteria o sull’autonomia? Io non ci sono riuscito. Eppure è il punto fondamentale: una tecnologia simile non ha alcun senso senza una rivoluzione nel settore delle batterie. Che cosa me ne faccio di un orologio che devo ricaricare ogni sera, oppure ogni due giorni quando va bene?

Mi rendo conto di essere uno strano animale in questo senso: quando esco a correre o in mountain bike ho un GPS con cardiofrequenzimetro per tracciare il percorso, a volte un iPod shuffle per la musica e un telefono cellulare da pochi euro per chiamate di emergenza. Non voglio un unico oggetto che costi un patrimonio in grado di fare tutto questo, preferisco oggetti “stupidi” in grado di svolgere perfettamente il loro compito e con un costo individuale ridotto.

Rimango perplesso anche su alcune funzionalità:

  • Che cosa me ne faccio delle foto su un orologio con uno schermo minuscolo?
  • Come correggo qualcosa se la dettatura vocale non mi capisce?
  • Qual è l’affidabilità del cardiofrequenzimetro? I vari Garmin, Polar non hanno dispositivi senza fascia, per cui mi chiedo quando sia valido. In giro ho trovato solo il Mio Alpha, risultato di un progetto Kickstarter di un paio d’anni fa (peraltro sorge il dubbio se il sistema sia patented).

P.S. Perdonate il titolo in inglese, ma “tecnologia da indossare” o “tecnologia indossabile” non rende altrettanto bene.


Localizzare il marketing

10 novembre 2013

Tradurre materiale legato al marketing, e in particolare slogan, è un’operazione che non sono mai riuscito ad apprezzare fino in fondo. È un settore in cui è evidente, talvolta in modo doloroso, la differenza tra “localizzare” e “tradurre”: quando si tratta di slogan non ti serve un traduttore, ti serve un creativo in grado di creare un messaggio efficace nella tua lingua.

Il claim del nuovo iPad Air è “The power of lightness”. Sul sito italiano diventa “La forza, senza la gravità”.

La forza, senza la gravitàGiuro che ci sto pensando da 10 minuti ma non riesco a capirne il senso. Perché “forza” e non “potenza”? Perché c’è la forza di gravità? Sicuro che questo slogan trasmetta il senso di “potenza e leggerezza”? Quando leggo “gravità” il mio primo pensiero va alla serietà di un problema, non certo a Newton.


Home Office Improvement #2

15 ottobre 2013

In attesa di prendere una decisione sulla scrivania – se solo ci fosse in Italia la varietà di scelte disponibile in USA… – continuano a piccoli passi i miglioramenti dell’ambiente di lavoro. Oggi scattano i -15 giorni alla partenza ufficiale, salvo imprevisti con vecchi clienti.

Domenica trascorsa a smontare e riposizionare la vecchia scrivania Ikea, oggi ho montato lo stand per l’iMac (per gli interessati c’è anche la foto del retro).

iMac + HiRise (front)

L’oggetto in questione si chiama HiRise ed è prodotto da Twelve South, costa un po’ troppo ma dopo aver visto la qualità del prodotto e del confezionamento parte del fastidio per l’esborso sparisce 🙂

Ho pure trovato un Apple Store in grado di sostituire l’hard-disk in garanzia e installare un SSD in sostituzione del lettore ottico. Ora devo solo decidere se rimanere sui 240 GB (0,575 €/GB è il costo più basso che ho trovato) oppure andare direttamente sui 500 GB (0,488 €/GB) del Samsung 840. Il secondo ha una velocità di lettura inferiore, ma considerato che l’iMac ha porte SATAII da 3 GB/s non sarebbe un problema. In proposito, interessante anche questo dettagliato articolo sulla longevità delle memorie TLC utilizzate nel Samsung 840.

Considerato quanto era sovradimensionato l’iMac in partenza (i5 2,8 Ghz, 12 GB di RAM, ATI Radeon HD 5750 con 1 GB di memoria dedicata, monitor da 27″) non dovrei avere problemi a farlo durare altri 3 anni, salvo rotture.


Oggi ho aperto per caso l’elenco delle applicazioni acquistate su App Store e ho notato il pulsante Aggiorna accanto ad Aperture e Xcode. Strano, non mi ha mai proposto di fare aggiornamenti da quando le ho installate. Clic su Aggiorna e appare questo simpatico errore.

Errore AppStore

Peccato che io possieda un solo account Apple.

Soluzione (quantomeno nel mio caso): riattivare SpotLight (avevo escluso l’intero disco dalla ricerca dopo l’ultima installazione). Nel frattempo avevo anche scritto all’assistenza, sono curioso di vedere come mi consigliano di risolvere il problema.


Pimp my MacBook (parte 2)

13 luglio 2012

Lista della spesa:

  • n.2 Kingston KTA-MB1600/8G

Costo totale dell’operazione: circa 125 € (contro i 99 € dell’upgrade a 8 GB su Apple Store).

E con questo direi che sono a posto per i prossimi 5 anni 🙂


Pimp my MacBook (parte 1)

13 luglio 2012

Alla fine dei vari ragionamenti e tenuto conto del numero ridotto di viaggi fatti con il vecchio MacBook Pro, ho deciso di acquistare il modello base da 15″ con l’opzione schermo opaco ad alta risoluzione (1680×1050).

La prima cosa che ho notato è stata la lentezza disarmante del disco: il dispositivo viene indicato come Apple HDD HTS547550A9E384, per cui non è altro che un Hitachi Travelstar 5K750, interfaccia Serial Ata 300, 8 MB di buffer e velocità di rotazione a 5400rpm. In confronto il 7200rpm del vecchio MacBook con Snow Leopard sembrava decisamente più reattivo.

Complice l’offerta di un fornitore, ho anticipato la sostituzione dell’hard-disk con un SanDisk Extreme SSD da 240GB.

Lista della spesa:

Costo totale dell’operazione: circa 240 €.

Risparmio rispetto all’installazione di un SSD da 256 GB su Apple Store: 300 € (e ho un hard-disk da 500 GB da sfruttare come backup).

Tempo di boot medio (Lion): 11/12 secondi (circa un terzo rispetto al vecchio disco).

Reattività percepita: infinita 🙂