Pedala che ti passa

19 aprile 2015

Tra i propositi per il 2015 c’era quello di correre almeno 100 km al mese. Sarà dura, visto che mi è ufficialmente tornata la scimmia per la MTB, e mi sono finalmente deciso a cambiare la vecchia (12 anni) con una 29″.

New MTB

Per il momento il 2015 segna 326 km di corsa, 618 km in mtb. Per quest’ultimo dato la differenza sostanziale è il dislivello totale: 10.127 m (fatti in buona parte su sterrato), contro i 13.401 m (per 1.121 km) del 2014.


Appunti per tecnici anziani e smemorati: come configurare l’accesso via SSH utilizzando una coppia di chiavi invece di nome utente e password.

Passo 1: generare la chiave

ssh-keygen -t rsa

Personalmente assegno un nome diverso rispetto al predefinito (id_rsa) per capire al volo di che cosa si tratta.

Passo 2: copiare la chiave sul server

Copiare il file via FTP o direttamente via scp

scp /home/UTENTE/.ssh/id_rsa.pub UTENTE_REMOTO@SERVER_REMOTO:.

Effettuare l’accesso al server via SSH (con nome utente e password) e copiare il contenuto della chiave pubblica in .ssh/authorized_keys

cat /home/UTENTE/id_rsa.pub >> /home/UTENTE/.ssh/authorized_keys

Se necessario creare la cartella .ssh prima di lanciare questo comando. Dovrebbe funzionare anche con sss-copy-id, ma su Mac va installato (es. con homebrew).

ssh-copy-id -i /home/UTENTE/.ssh/id_rsa UTENTE_REMOTO@SERVER_REMOTO

Passo 3: modificare .ssh/config in locale per utilizzare la chiave

Host SERVER_REMOTO
User UTENTE_REMOTO
IdentityFile ~/.ssh/id_rsa

Nel file config è possibile utilizzare wildcard, particolarmente utile per le innumerevoli macchine virtuali :-)


Per iniziare una rapidissima panoramica sull’attuale ciclo di sviluppo di Firefox, introdotto a partire dalla versione 5.0 e anche noto come rapid release cycle.

Il ciclo di sviluppo dura 6 settimane, con qualche eccezione causa festività o eventi particolari, ed esistono quattro canali di distribuzione.

Firefox versionsNightly: il più instabile, aggiornato ogni giorno. È consigliato solo a utenti più esperti che, ad esempio, sappiano come gestire più profili ed effettuare backup dei propri dati (Sync aiuta).

Developer Edition (ex Aurora): sufficientemente stabile per l’uso quotidiano, focus sugli sviluppatori web, aggiornamenti quasi quotidiani. Da quando è stata introdotta la versione Developer Edition (novembre 2014), l’opzione predefinita è quella di utilizzare un profilo specifico “dev-edition-default” per questa versione, separato dai profili esistenti.

Beta: stabile, aggiornato due volte a settimana, adatto soprattutto a chi voglia sperimentare in anteprima le novità. Nella prima metà del ciclo (indicativamente fino alla beta 4) è possibile provare caratteristiche che non verranno incluse in release.

Release: la versione consigliata per l’uso quotidiano, aggiornata ogni 6 settimane a meno che non venga distribuita una versione intermedia per problemi di stabilità o sicurezza (es. 36.0.4).

Questa è la situazione attuale (parlando di eccezioni, siamo in un ciclo di sole 5 settimane):

  • Nightly: Firefox 39
  • Developer Edition: Firefox 38
  • Beta: Firefox 37
  • Release: Firefox 36

Lunedì prossimo (30 marzo) è il merge day: Nightly diventa Firefox 40, Firefox 39 passa in Aurora, Firefox 38 in beta e viene ufficialmente distribuito Firefox 37. Il giorno di distribuzione è normalmente il martedì successivo al merge day. Da sempre, anche prima del nuovo ciclo di sviluppo, il martedì è il giorno dedicato all’uscita di nuove versioni o prodotti in Mozilla.

Nightly in italiano?

Sempre più spesso vedo utenti esperti utilizzare Nightly in inglese: mentre le versioni Developer Edition/Beta/Release localizzate in italiano sono facili da scaricare, questo non è purtroppo vero per Nightly.

È possibile scaricare Nightly in italiano direttamente dal server FTP Mozilla utilizzando questo link. Cercate ‘.it’ nell’elenco e selezionate la versione adatta al vostro sistema operativo. La versione localizzata è aggiornata ogni giorno, esattamente come quella inglese. Eventuali nuove stringhe vengono generalmente tradotte nel giro di 1/2 giorni, e potete utilizzare il forum di supporto per segnalare eventuali errori. Un modo semplice per dare il vostro contributo 😉


Il mio profilo Eolo ha un limite di traffico di 40 GB mensili al massimo della velocità (20/2 Mbit/s). Superato questo limite la velocità viene ridotta a 5/0,5 Mbit.

Eolo fornisce un’applicazione per visualizzare il traffico rimanente, ma la trovo piuttosto scarsa di informazioni. Siccome il codice è su Github, pur non conoscendo nulla di Adobe Flex ho cercato di capire come funziona e scoperto che i dati vengono recuperati in formato JSON.

Geektool + Eolo

Questo è lo script che attualmente utilizzo per tenere d’occhio il traffico con GeekTool (i programmatori Python sono pregati di ignorare la bruttezza del codice).

#! /usr/bin/env python

import json
import urllib2
from datetime import datetime

eolo_url = "https://care.ngi.it/ws/ws.asp?a=get.quota"
try:
    response = urllib2.urlopen(eolo_url)
    json_data = json.load(response)
    if json_data['response']['status'] == 200:
        data = json_data['data']
        # Days before reset
        end_date = datetime.strptime(data['nextReset'], "%Y-%m-%d %H:%M:%S")
        remaining_days = abs((end_date - datetime.today()).days)
        # Data quota/usage
        quota_mb = data['quota'] / 1024
        used_mb = data['used'] / 1024
        remaining_mb = quota_mb - used_mb
        # Print values
        print "Rimamenti:        %5.0f MB" % remaining_mb
        print "Quota:            %5.0f MB" % quota_mb
        print "Giorni:              %2.0f g" % remaining_days
        print "Media consumo:    %5.0f MB/g" % \
              (used_mb / (30 - remaining_days))
        print "Media dispon.:    %5.0f MB/g" % \
              (remaining_mb / remaining_days)

except Exception as e:
    print "Error reading json file from " + eolo_url
    print e

Un altro script mi permette di verificare il gateway in uso (per scaricare file di grandi dimensioni e non urgenti posso usare l’ADSL standard).

#! /usr/bin/env bash

printf "IP Address: `ifconfig en0 | grep inet | grep -v inet6 | awk '{print $2}'`\n"
printf "Gateway:    `route -n get default | grep gateway | awk '{print $2}'`\n"

Il secondo script è stato aggiunto dopo essermi accorto di aver scaricato 5 GB di XCode e aggiornamenti pensando di essere collegato all’ADSL. Su Windows mi serve solo visualizzare il gateway, e Rainmaker fa il suo lavoro piuttosto bene.


Eolo wireless

13 marzo 2015

Ho una connessione ADSL Telecom da una vita, partita come Tin.it 512k non appena la mia zona è stata raggiunta dal segnale (a memoria oltre dieci anni fa).

Conoscendo le esperienze di amici e colleghi, sono consapevole di non potermi lamentare: credo di aver avuto 4 o 5 black-out seri in tutti questi anni, la connessione è stabile e decentemente veloce.

Speedtest Telecom

Nota: per avere queste velocità pago l’opzione Superinternet Plus (10,08 €/bimestre da aggiungere ai 43,80 € di Alice 7 Mega).

Considerato che lavoro da casa, e Internet è assolutamente fondamentale, da un po’ di tempo stavo pensando di mettere una connessione di backup (la ricezione dei cellulari è pessima nella zona in cui vivo). Per darmi la spinta finale Telecom ha deciso di lasciarmi a piedi per 48 ore, in cui ho dovuto arrangiarmi utilizzando un Flame con Firefox OS come hotspot, e rinviare almeno 2 o 3 riunioni (banda disponibile su cellulare e connessione video non vanno d’accordo).

La scelta è caduta su Eolo. Ho bisogno di utilizzare la connessione per un po’ di giorni prima del verdetto finale, ma per ora l’unico problema è quello di definire questa connessione il “backup”.

Speedtest Eolo

Il profilo è 20/2 Mbit, con limite mensile di 40GB. Se le prestazioni rimangono queste, Eolo è destinato a diventare la connessione primaria e Telecom il backup.

Per i curiosi: per l’ADSL Telecom utilizzo un Fritz!box 3390, mentre per Eolo ho preso un Asus RT-N56U. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’Asus, peccato solo per la malsana idea di dover ripristinare la configurazione quando aggiorni il firmware.


Ho comprato le scarpe nuove per correre circa due settimane fa. Facebook, senza perdere un colpo, continua a propormi di comprare scarpe. Con buona probabilità continuerà così per almeno altre due settimane.

Facebook Ad #1

L’algoritmo “ti propongo X perché hai cercato X” funziona in un numero estremamente ridotto di casi.
L’algoritmo “ti propongo X perché so per certo che X serve per il tuo interesse Y” è sicuramente più efficace, ed è per questo motivo che ogni giorno che passa mi viene voglia di fare tabula rasa dell’account Facebook. Promemoria: se il prodotto è gratis, stai semplicemente pagando con i tuoi dati.

Oggi però Facebook si è superato.

Facebook Ad #2

Passi per le solite scarpe. Peccato che quello sopra sia un annuncio messo dal sottoscritto. Probabilità di comprare la bici messa in vendita da me stesso? Fate vobis.