Ogni tanto capita anche ai migliori di dimenticarsi di verificare le fonti (e per la cronaca nel post citato come fonte i link non funzionano) 😉

Tratto dal blog di Mantellini:

I risultati sembrano discretamente spettacolari: a parita di configurazione hardware un PC o un portatile con Vista o XP costa qualche centinaio di dollari in meno.

A questo punto, dopo il giramento di balle iniziale uno decide di andare a controllare: per prima cosa va sul sito Dell USA e configura un portatile “come gli piace” (2GB di ram, lcd ad alta risoluzione, scheda video dedicata da 256MB, masterizzatore DVD, hard-disk 7200rpm) e fa il confronto. Ecco il risultato (a sinistra Windows Vista Business, a destra senza OS):

dellusa.png

Ci tengo a far notare che:

  • questo è il primo risultato che ho ottenuto configurando il portatile citato (Latitude 820D): non si tratta di tentativi fatti per trovare la minima differenza di prezzo. Non escludo che esistano configurazioni in cui la differenza di prezzo sia quella indicata, ma da qui a fare di tutta l’erba un fascio ce ne passa
  • la differenza sul prezzo non scontato (visibile in alto) guarda caso assomiglia a quella di una licenza OEM (129$)
  • non mi sembra ci sia molta differenza sul prezzo finale (di sicuro non misurabile in centinaia di dollari) 😉
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Ultimamente la Waggener Edstrom, agenzia che cura le pubbliche relazioni di casa Microsoft, per errore ha inviato ad un giornalista di Wired un dossier relativo al medesimo giornalista (Fred Vogelstein).

Il dossier in questione contiene frasi del tipo “Ci mette un po’ ad arrivare al punto per cui bisogna avere pazienza”, ma quello che più infastidisce il reporter è:

Indeed, if you read the memo closely it’s clear that my experience with Microsoft on this story was their end game. For something like six months prior they had been plotting to get Wired to write a story about Channel 9 and had dispatched three executives to meet with editors at the magazine in hopes of setting their hook.

In sostanza: secondo il giornalista leggendo il dossier è chiaro che Microsoft ha agito per ben sei mesi in modo da far pubblicare a Wired un articolo sul progetto Channel 9.

Ironia della sorte: il progetto Channel 9 viene descritto da Vogelstein come “la prima linea della trasparenza”.

When five Microsoft guys started posting internal videos for the world to see, many at the famously secretive company freaked. And that was before thousands of in-house bloggers took to their keyboards. A dispatch from the front lines of transparency.

È evidente che i noti problemi di Microsoft con i memorandum confidenziali sono contagiosi 😛

Interessante anche la risposta di Frank Shaw, presidente dell’agenzia pubblicitaria spara-dossier:

Seriously, in this case, the interests of a journalist and PR are totally aligned – a great interview is always the best possible outcome.

Tradotto ai minimi termini: interesse del giornalista è fare un bel marchettone 😛


Windows Vista license sales after one month of availability have already exceeded the total of Windows XP license sales in the earlier product’s first two months of availability. In January 2002, the company announced sales of Windows XP licenses had exceeded 17 million after two months on the market.

In sintesi: in un solo mese Windows Vista ha venduto 20 milioni di copie quando Windows XP in due mesi ne aveva venduti solo 17 milioni (fonte).

Perfetto, teniamo però in considerazione un paio di fattori:

  • Windows XP arriva a poca distanza da Windows 2000, non dopo 5 anni di nulla
  • il 2007 non è il 2002, soprattutto considerando il numero di notebook venduti (dove un sistema operativo è preinstallato per forza)

Leggo notizie di questo genere e non posso non chiedermi: quando è realmente diffuso Windows Vista?

Io ho installato Vista su uno dei pc, il mio collega ha appena acquistato un notebook con Vista preinstallato, stop. Non ci sono altre persone, amici o clienti che usano Windows Vista sulle loro macchine.
I blogger non rientrano in questo ragionamento: al primo colpo me ne vengono in mente almeno 5 con Vista sul notebook, senza contare che in molti casi (compreso il mio) si tratta di versioni rilasciate a professionisti (beta test, MSDN, MAPS) e non commerciali 😉

Prendiamo in considerazione le statistiche di qualche sito web: questo blog è poco significativo essendo frequentato in buona parte da smanettoni, se fosse un buon punto di riferimento Firefox in Italia starebbe al 50% di quote di mercato. Nonostante questo Windows Vista a marzo è poco sopra il 5%, con percentuali inferiori a Mac Os X e Linux.

Per curiosità ho verificato altri tre o quattri sito visitati da persone comuni (un’agenzia di viaggio) e da commercialisti/consulenti del lavoro: in entrambi i casi siamo ben sotto l’1%. Sul mio finto sito personale nemmeno un visitatore vista-dotato 🙁

Voi li avete visti in giro questi 20 milioni di Windows Vista?


Perché un blog?

26 marzo 2007

Sono passati quasi due anni e mezzo ed oltre 530 post dal mio rutilante ingresso nel mondo dei blog: ultimamente si fa un gran parlare di blogstar e cazzabubbole simili, io ho deciso di approfittare di questo pseudoanniversario per chiedermi…

Perché scrivo in questo blog?

  • per dimostrare alle professoresse di italiano del liceo che non sono poi tutta ‘sta chiavica nello scrivere (italiano scritto era la materia in cui andavo peggio, i temi erano la mia condanna)
  • per avere un blocco di appunti online: ho perso il conto delle volte in cui ho usato questo blog per recuperare un link oppure una soluzione che mi ero “appuntato” in un post
  • per dimostrare ad una piccola parte di Internet che non sono solo il feroce ranger™ flod: ho anche io i miei rari e occasionali momenti di simpatia
  • per ricordare a me stesso cosa pensavo qualche mese prima (anche se raramente cambio idea) e cosa stavo facendo
  • per scrivere cose che non potrei scrivere altrove (vedi categoria utonto)
  • per avere una piccola valvola di sfogo al di fuori della vita di tutti i giorni (già mi sfogo troppo con le persone che mi stanno attorno…)
  • per poter discutere di interessi comuni con altre persone attraverso i commenti e magari conoscerle nella vita reale (vedi MarCamp e con buona probabilità una toccata e fuga allo ZenaCamp di fine aprile)
  • per diffondere la mia sfrenata passione per le parentesi in mezzo ad una frase (non l’avevate notato?)

Non scrivo in questo blog per:

  • diventare famoso (in quel caso sarei partito con un bel nomecognome.it come URL, altro che pseudotecnico.org, e poi giù di donne ignude e passerame assortito)
  • diventare ricco (in effetti sto progettando di comprare una villetta a Cortina con gli introiti di Google Adsense)
  • trovare opportunità di lavoro (un lavoro ce l’ho e sono già costretto a rifiutare alcuni clienti per cronica mancanza di tempo)
  • conoscere donne (ma se ci fosse qualche donna disinibita donzella interessata all’ascolto sono disposto a depennare questo punto…)

E voi, vi siete mai chiesti perché scrivete nel vostro blog?

La domanda di riserva è: perché non ho un blog? “Cazzi miei” non è contemplata tra le possibili risposte 😛


Un pettirosso particolarmente socievole: EOS350D con Canon 70-200mm L ƒ4 IS.

pettirosso.jpg


RAI e YouTube

24 marzo 2007

Qualcuno di voi ricorda l’intervista sull’Open Source andata in onda su RaiTre all’interno di TeleCamere? Se non l’avete vista non vi resta che attaccarvi.

Notifica ricevuta da YouTube questa mattina:

Dear Member:

This is to notify you that we have removed or disabled access to the following material as a result of a third-party notification by RAI Radiotelevisione Italiana S.p.A. claiming that this material is infringing:

Servizio Rai3-Telecamere su OpenSource: (http://www.youtube.com/watch?v=TBcpCKdKa9M)

La RAI Radio Televisione Italiana ha deciso che quel filmato di 7 minuti e venti non poteva stare su YouTube.

Peccato che tale intervista non sia accessibile in altri modi: il sito (osceno) di TeleCamere funziona solo in concomitanza con un’eclissi di luna, nelle Teche (altro sito osceno) non c’è traccia di questa trasmissione.

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