Matrioška

19 Febbraio 2008

Nokia E90 su Asus EEEpc su Dell Latitude D630 :-)

Matrioska

Come nella tradizione, il nuovo arrivato ha preso il nome di un hobbit (Peregrino).

Retromeme

16 Febbraio 2008

Di solito questo blog costituisce un capolinea per i meme (arrivano e cadono nell’oblio), l’equivalente 2.0 del cimitero delle balene, ma questo invito di Alberto era impossibile da ignorare :-)

Una rapida ambientazione: sono nato nel 1977, padre tecnico in SIP e madre sarta, nessun particolare influsso tecnologico o universitario, un fratello maggiore di cinque anni che per qualche strano motivo non ha mai nutrito particolare interesse per i computer.

Il primo oggetto vagamente tecnologico che ricordo è pong: manopoline argentee, televisore in bianco e nero con plastica di un colore arancio psichedelico inguardabile.

Il primo computer è stato un Commodore 64 con lettore rigorosamente a cassette: ancora ricordo lo stupore, di ritorno da una colonia estiva, nello scoprire l’esistenza di un lettore di floppy disk! Impossibile determinare il numero di joystick distrutti, in particolare grazie a Decathlon nelle sfide con il fratello: per acquisire velocità bisognava smanettare rabbiosamente la leva a destra e sinistra, con il risultato che la maggior parte dei joystick ti rimaneva in mano dopo un paio di mesi :P

In effetti il C64 è stato il mio primo vero computer, quello sui cui ho iniziato a “programmare”: mi piazzavo in sala, con il C64 attaccato al televisore, e litigavo con GOTO e numeri di linea. Ancora ricordo i LOAD, i tempi biblici e i rumori che uscivano dal lettore, il cursore lampeggiante sotto la scritta READY – a quel tempo le schermate blu con caratteri bianchi non erano un brutto segno.

Alle scuole medie ho avuto la fortuna di incontrare un professore di matematica veramente avanti per i tempi: frequentavo una classe sperimentale con il tempo prolungato, uno dei laboratori facoltativi era quello di informatica e c’erano alcuni C64 dove il professore in questione ci insegnava a realizzare piccoli programmi – al tempo aveva realizzato un simil Arkanoid, con sprite e compagnia bella.

Dopo il C64 è arrivato il primo pc IBM compatibile, regalato dal cugino (per anni il mio spacciatore ufficiale di tecnologia): un Amstrad PC-1512 (512kb di ram, mica fuffa), poi sostituito da un PC-1640 e da molti altri negli anni a venire (386, 486, Pentium 133, ecc. ecc.).

Concludendo, se dovessi scegliere il mio primo computer, sicuramente sarebbe il Commodore 64 :-)


Foto originale di bostonjal

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Come previsto tutti i miei buoni propositi sono saltati miseramente: l’idea iniziale era quella di aspettare il modello successivo dell’Asus Eee Pc ma non ce l’ho fatta, complici anche le numerose recensioni positive della blogopalla.

Nell’ultima settimana mi sono maledetto almeno 5 volte per aver lasciato a casa il notebook e mi sono ritrovato a pensare «Ah, se avessi l’Eee adesso sì che farebbe comodo!».
Il Dell Latitude al momento contiene tutti i software per la localizzazione di Firefox (e mi viene male al solo pensiero di reinstallare e riconfigurare tutto su un’altra macchina) e ha un valore economico tale per cui non me la sento di abbandonarlo in auto alla mercé dei ladri. In questo modo quando mi muovo col notebook assomiglio a un venditore ambulante 2.0: zaino con ferri e cd, borsa del portatile, borsello con chiavi-portafoglio-cellulare.

Visto che ultimamente non ho buoni rapporti con i corrieri italici, ho ordinato l’Eee PC su ePrice (dicono disponibile dal 9 febbraio, su MediaWorld parlano del 3 marzo) e potrò pagarlo e ritirarlo personalmente dal Pick&Pay di Brescia. Nel frattempo ho già ordinato un modulo di memoria Kingston da 2GB (meno di 40€, o tempora o mores!).

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Eco-contributo RAEE

21 Gennaio 2008

RAEE è l’acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche:

Come previsto dalla nuova Legge appena entrata in vigore (Decreto 151 del 2005), una volta ritirati i tecno-rifiuti dai centri di raccolta (piazzole ecologiche), le aziende produttrici sono responsabili del loro corretto trattamento e smaltimento. A questo proposito, i Produttori nazionali e internazionali presenti in Italia hanno costituito degli appositi Sistemi Collettivi cui affidare il processo di recupero e riciclo.

In sostanza il produttore impone un contributo – non tassa, visto che lo stato non riceve nulla – di smaltimento per gli AEE e si impegna, attraverso appositi consorzi, alla gestione del rifiuto con modalità idonee.
Tale contributo può essere esposto separatamente (visible fee) oppure compreso nel prezzo finale: trascorso un primo periodo transitorio (2011 o 2013 a seconda della tipologia di AEE), l’Eco-contributo RAE verrà incluso nel prezzo.

Nota per i distributori e i rivenditori:

  • se il produttore opta per la visibilità dell’eco-contributo, questo dovrà essere visibile per tutta la filiera distributiva;
  • in caso contrario dovrà essere presente la dicitura “incluso Eco-contributo RAEE”.

Il consumatore, a fronte di un prezzo leggermente superiore, potrà acquistare un AEE e restituire il vecchio elettrodomestico senza preoccuparsi dello smaltimento. L’aumento va da 0,14€ per gli apparecchi di illuminazione a 16€ per frigoriferi e congelatori.

In realtà il regime transitorio (durata 120 giorni) è partito dal 1° settembre 2007, peccato che pochi ne parlino e la chiarezza in materia sia poca.
Il termine del periodo transitorio era il 1° gennaio 2008, ma il decreto “mille proroghe” (21 dicembre 2007) «sospende l’obbligo della distribuzione commerciale di ritirare il prodotto dismesso dal consumatore a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto». Altri 90 giorni di attesa, a meno di ulteriori proroghe: 60 giorni per la pubblicazione di un decreto semplificativo, 30 giorni perché l’obbligo di ritiro entri in vigore.

Nel frattempo, in una circolare del 24 dicembre inviata a tutti i negozi di una grande catena di franchising, leggo questa frase molto invitante :?

in base alla normativa vigente, che deve essere evidentemente modificata/integrata, costituirebbe illecito per il negozio con rilievi penali, accettare, stoccare e trasportare i prodotti usati oggetto di normativa consegnati dagli utenti finali

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