A proposito di backup

17 marzo 2011

Come direbbe Barney Stinson, la prima regola del buon backup è “Prova il tuo backup!”. In altre parole, non saprai mai quanto è buono il tuo backup se non provi a farci un ripristino.

Qualche tempo fa ho iniziato a installare sui siti basati su WordPress il plugin wp-dbmanager: rispetto ai classici plugin che si occupano del backup di mySql, questo offriva una serie di optional interessanti (ad esempio l’ottimizzazione programmata del database e la possibilità di eseguire query). Cosa potrà mai andare storto nel fare un banale dump di un database?

Oggi dovevo provare delle modifiche sul tema di un sito, per cui ho recuperato dalla mail l’ultimo backup e ho cercato di ripristinarlo in locale:

  • Tentativo #1: ripristina da phpMyAdmin, lettere accentate a ramengo.
  • Tentativo #2: prova ad aprire il file .sql in TextMate, il programma si addormenta sistematicamente dopo poche righe (e TextMate non rientra certo nella categoria dei software instabili). Con “nano” o “tail” si riesce ad aprire il file, a quanto pare crea delle righe interminabili di testo.
  • Tentativo #3: prova l’importazione da riga di comando forzando il charset UTF-8, lettere accentate sempre a ramengo.
  • Tentativo #4: cerca sul forum di supporto del plugin o su Google, apparentemente nessuno ha questo problema. Il fatto che questo si verifichi con backup provenienti da Aruba, DreamHost e da un server dedicato mi fa pensare che il problema non sia dalla mia parte.
  • Tentativo #5: butta via il plugin e installa wp-db-backup, tutto liscio al primo colpo (e nessun problema aprendo il file con TextMate).

Morale della favola: verificate sempre i vostri backup.

Visto che negli ultimi due mesi ho perso svariate ore su queste cose, qualche appunto in ordine sparso (che l’età avanza).

Se siete su DreamHost, il sistema di backup di database e siti funziona molto bene (ancora una volta, parlo per esperienza diretta). Questo non vuol dire che non dobbiate garantire l’incolumità dei vostri dati con soluzioni di backup alternative. Ad esempio potete crearvi dei batch shell ed eseguirli tramite il pannello di controllo (sezione Goodies) o crontab. La sintassi per fare il backup di un database è

mysqldump NOME_DATABASE > dumpdatabase.sql -u UTENTE -h HOST -pPASSWORD

La sintassi per il ripristino

mysql -u UTENTE -h HOST -pPASSWORD NOME_DATABASE < dumpdatabase.sql

Se dovete utilizzare in locale il backup del database di un sito, un modo rapido per correggere i riferimenti può essere questo (non è probabilmente la soluzione più sicura o elegante, ma funziona).

cat dumpdatabase.sql | sed 's|www.esempio.it|localhost/esempio|g' > dumpdatabase_locale.sql

Nello specifico tutte le occorrenze di “www.esempio.it” nel file dumpdatabase.sql vengono sostituite con “localhost/esempio” e salvate in dumpdatabase_locale.sql, risolvendo il problema dei parametri in wp_options ma anche di eventuali link all’interno dei post.

 

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Da qualche ora è disponibile l’aggiornamento, per il momento solo in inglese, a WordPress 3.1. Tra le nuove funzionalità c’è una Admin bar che si posiziona nella parte superiore della finestra, con una serie di collegamenti utili per chi amministra il blog (non visibile ai visitatori normali).

Se, come capitato al sottoscritto in una delle quattro installazioni testate, invece di vedere la simpatica barra con sfondo nero vi ritrovate una fascia bianca e desolatamente vuota, verificate che il vostro tema abbia la chiamata wp_footer() nel piede ;-)

L’admin bar è disattivabile nel profilo utente o, nel caso in cui vogliate farlo in un colpo solo per tutti gli utenti, tramite file functions.php a livello di tema

< ?php
	add_action('show_admin_bar', '__return_false');
?>
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Appunti personali in ordine sparso e link utili per utilizzare WordPress come CMS (ma non solo). Dubito che questo post possa risultare utile a qualcuno nella sua schematicità, ma non si sa mai (di sicuro mi permette di liberare la scrivania da link vari e note).

Navigazione BreadCrumb

Ottimo il plugin BreadCrumb NavXT, completamente personalizzabile e localizzabile attraverso le opzioni. Se non hai idea di cosa siano ‘ste briciole di pane, dai un’occhiata a Wikipedia.

Template di pagina

In WordPress è possibile definire dei “template di pagina“; questa funzione risulta particolarmente utile per avere uno stile diverso per ogni sezione del sito.

Nel mio caso utilizzo questi modelli per modificare il menu superiore di navigazione in base alla sezione in cui si trova il navigatore, diversificando la sezione attiva nel menu principale e caricando un menu secondario specifico.

Per creare un template è sufficiente copiare il file page.php del tema e inserire all’inizio il seguente codice:

<?php
/*
Template Name: PROVA
*/
?>

In fase di creazione della pagina basterà selezionare il modello dall’elenco nella colonna di destra (nell’esempio risulterà disponibile un template PROVA).

Campi personalizzati e sidebar

Supponiamo di avere la seguente struttura:

  • sito principale che utilizza il template standard di pagina;
  • una sezione del sito (“servizi”) che utilizza un template di pagina ad hoc;
  • a sua volta la sezione “servizi” comprende una ventina di sottosezioni.

Come personalizzare un menu laterale – quindi posizionato nella sidebar – senza creare venti modelli di pagina diversi o senza utilizzare condizioni complesse nel codice? Nel mio caso ho deciso di sfruttare i campi personalizzati, associando alle varie pagine una variabile “menu_laterale” che punta al file .php con il menu personalizzato (dove necessario).

L’unico problema è che la funzione get_post_meta richiede un $post_id, e questo tipo di informazione è disponibile solo all’interno del loop, per cui tocca impostare una variabile globale:

<?php
global $post_id;
$post_id = $wp_query->post->ID;
?>

e poi recuperarla nella sidebar

<?php
global $post_id;
$url_menu = get_post_meta($post_id, "menu_laterale", true);
if ($url_menu) { include (TEMPLATEPATH . $url_menu); }
?>

Sicuramente non è la soluzione più elegante di ‘sto mondo, ma funziona e tanto basta :-)

Migliorare la gallery di WordPress

Per la prima volta ho deciso di sfruttare il meccanismo di gallerie di immagini integrato in WordPress (introdotto con la versione 2.5, davvero semplice e comodo da usare).

Il primo problema è modificare il CSS utilizzato da WordPress, e per farlo è necessario lavorare sul file wp-includes/media.php (la funzione gallery_shortcode). Personalmente trovo pessima l’idea di inserire del CSS inline (e rendere non valido il codice, tra le altre cose), ma sono troppo pigro per cercare o fare un plugin che faccia esclusivamente l’override di quella funzione (LightBox Gallery, ad esempio, include questa funzione).

Secondo problema: se scelgo di visualizzare la “pagina allegato” ottengo un’immagine troppo piccola, se scelgo di visualizzare l’immagine originale butto praticamente il visitatore fuori dal sito (situazione da evitare).

A questo punto ho cercato dei plugin per integrare Lightbox nella gallery di WordPress, scoprendo che Lightbox non prevede il ridimensionamento automatico del box di anteprima (se cerco di aprire una fotografia larga 3000px, il visitatore alle prime armi va in panico). Per questo motivo ho optato per il plugin FancyBox Gallery, che utilizza FancyBox al posto di LightBox.

Visualizzare gli ultimi video di un feed YouTube

Basta seguire questo ottimo tutorial (in inglese) e aggiungere il relativo codice al tema, niente di più facile :-)


Scopro (in ritardo e del tutto casualmente, seguendo un backlink) che alcune persone rilevano problemi nell’inserire commenti in questo blog. La causa sembra essere quella già esaminata in passato:

  • il plugin Hiddy aggiunge un campo, nascosto via CSS, al modulo dei commenti (ulteriori dettagli in questo vecchio post);
  • l’utente standard non dovrebbe vedere (e di conseguenza compilare) questo campo;
  • se il campo nascosto risulta compilato, il commento viene bloccato come spam.

Il problema si verifica con gli strumenti di compilazione automatica (o autocomplete) dei moduli web, che vanno a compilare anche il campo nascosto creando un falso positivo.

Per il momento ho tamponato aggiungendo l’attributo autocomplete=”off” al campo, peccato che questo faccia saltare la validità del codice XHTML e che questo attributo – introdotto da Microsoft ai tempi di IE5 – non sia supportato da tutti i browser.

Ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni, magari la prossima volta fate un fischio via mail quando trovate un problema ;-)

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Niù luc

2 gennaio 2009

Sito Mozilla Italia

Sperando di non aver lasciato in giro troppi errori, ecco il nuovo look del sito Mozilla Italia.

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WordPress 2.6.2

9 settembre 2008

Aggiornamento di sicurezza per WordPress 2.6.x: se il vostro blog è già aggiornato alla versione 2.6.1, potete scaricare e installare il pacchetto con i soli file modificati (lo trovate in fondo a questa pagina oppure qui). Buon aggiornamento ;-)

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