PRS SE Custom 24 2012
20 gennaio 2012
Sono consapevole di essere piuttosto monotematico ultimamente, ma al NAMM 2012 hanno appena presentato la nuova edizione della Paul Red Smith Custom 24 SE. Rispetto al modello precedente hanno aggiunto carved top, switch a 3 posizioni e push/pull sul controllo del tono.
Da tempo ho imparato a non disprezzare la produzione orientale e ormai sono consapevole che non potrò mai giustificare la spesa per la versione USA (dai 2.900€ in su), per cui ci potrei fare un pensierino.
Nel frattempo ho trovato il listino della Fender Select, ho come l’impressione che il prezzo al pubblico della Tele sarà nella fascia 2.000-2.200 € (listino 2.601 €)
Stimatissimo Sig. Fender,
10 gennaio 2012
visto che ormai sto rincorrendo una Telecaster da un anno e mezzo (puntavo l’American Deluxe Aged Cherry Sunburst), non sarebbe così gentile da piazzare la nuova serie Select a prezzi umani? Sa, la crisi, le cavallette…
Manne OSR
17 aprile 2011
Aka “il fotochitarrista della domenica” (altre foto sono disponibili sempre su Flickr).
Il colpo di fulmine è arrivato un anno fa al concerto di Tommy Emmanuel a Soave, da allora mi sono trovato a suonare (male) la chitarra acustica molto più spesso dell’elettrica. Uno dei miei obiettivi personali per il 2011 è quello di imparare a suonare decentemente in tecnica fingerpicking, anche se confesso che per il momento è un discreto delirio, soprattutto per la mano destra.
Dopo aver venduto un paio di chitarre elettriche e 3/5 del rack, ho deciso che era ora di regalare una compagna alla mia Taylor: niente spalla mancante, forma del corpo tipo 00 o OM (Orchestra Model). Inizialmente avevo pensato di affiancarle una chitarra “da battaglia”, budget ridotto e caratteristiche oneste, e la scelta era caduta sulla nuova Eko Mia 018 di Massimo Varini. Poi ci ho pensato un po’ meglio: non puoi pretendere miracoli da una chitarra acustica da 300€, tanto vale cercare qualcosa di più serio e rinunciare a qualcosa (es. sistema di amplificazione on board). La scommessa era trovare una chitarra con quel tipo di corpo, magari in legno massello, finita bene e sotto i 1000€.
Dopo un paio di settimane di ricerche su web e forum assortiti, scartati i marchi blasonati che in quella fascia hanno dei manici di scopa (Taylor, Martin) o marchi stranieri difficili da trovare e provare, per puro caso sono finito sul sito di Manne Guitars (delle elettriche avevo parlato in tempi non sospetti). Dopo un rapidissimo scambio di mail ho scoperto che il modello OSR era disponibile, per cui sabato mattina alle 7 me ne sono partito alla volta di Schio in compagnia del fratello bassista/chitarrista.
Quello che si apprezza al volo di Andrea Ballarin (il sig. “Manne”) è l’estrema disponibilità e gentilezza, nonché la passione che dimostra costantemente per il proprio lavoro. Stiamo parlando di un artigiano che realizza strumenti per fior di professionisti, in fin dei conti avrebbe anche il diritto di tirarsela un po’
Per un’ora e mezza ho avuto modo di provare le chitarre disponibili (tutte in legno massello) in completa libertà:
- OSR: top in abete elgelmann, fasce in palissandro, tastiera in ebano. Suono molto bilanciato tra le corde, volume notevole considerando le dimensioni della cassa (9 cm di spessore), leggera e comodissima da suonare.
- OFR: praticamente una OSR con top in abete sitka e tastiera in palissandro. Forse leggermente più spenta della OSR.
- OSR-V: top in abete della Val di Fiemme (il legno viene spedito dall’Italia alla fabbrica in Cina). Il volume della chitarra è impressionante rispetto alle altre due cugine, ma il prezzo era fuori budget.
- DSR: corpo dreadnought, la preferita dal fratello. Il volume è ovviamente maggiore rispetto alla OSR, il suono molto più bilanciato di quanto mi aspettassi. Alla fine non l’ho scelta perché, non essendo un gigante, trovo scomoda la forma del corpo.
- CSR: corpo grand concert, esteticamente favolosa ma suono un po’ troppo “scatoloso”.
Giusto per capire cosa intendo quando parlo della “disponibilità” di Andrea: i bassi sulla OSR mi sembravano un po’ spenti, ero quasi certo che fosse colpa delle corde fruste. Nel giro di 10 minuti la chitarra aveva corde nuove, con annesso giro turistico del laboratorio tra tavole di legno, casse e manici in preparazione. Dopo averla sentita con corde nuove, non ci sono stati più dubbi, tant’è che me ne sono tornato a casa con la chitarra.
Qualche parere a caldo:
- la chitarra è realizzata in Cina ma la qualità dei materiali e la cura dei dettagli sono degni di una chitarra di ben altra fascia di prezzo (ho cercato di mostrarlo nelle foto su Flickr). Se state cercando una buona chitarra con un budget ridotto, fateci un pensierino, non fosse altro per fare quattro chiacchiere con Andrea;
- il suono è già bellissimo, sono curioso di vedere come cambierà con la maturazione dei legni (e magari ve lo faccio sentire non appena riesco a produrre qualcosa di degno);
- nel prezzo, a cui è stato applicato un ulteriore sconto, è compresa una buona custodia rigida (odio le custodie morbide).
Curiosità a margine: durante la mia visita ho accuratamente evitato di provare le elettriche (G.A.S. in agguato), mentre il fratello ha lasciato il cuore su uno dei bassi.
Il chitarrista della domenica #2
20 novembre 2010
Concorso su YouTube organizzato dal grande Milan Polak (già che ci sono ne approfitto per provare la nuova modalità “iframe” di YouTube).
Riassunto delle puntate precedenti
13 novembre 2010
Sono trascorsi quasi due mesi dall’ultima volta in cui ho scritto su questo blog, alla faccia dei buoni propositi di riprendere un ritmo decente di pubblicazione, per cui mi sembra opportuno fare un riassunto di quello che è successo. Sono le 7 di un sabato mattina e sono sveglio dalle 5, quindi non aspettatevi un filo logico o strutture grammaticali del tutto coerenti
Mozilla e Mozilla Italia
Sul fronte Mozilla la novità più evidente della settimana è stata (finalmente) il rilascio della beta7 di Firefox 4. A margine si possono segnalare diverse release di sicurezza per il ramo 3.6, le beta di Firefox Mobile, pecore di fuoco e pecore nere.
Mozilla Italia ha invece sequestrato gran parte del mio tempo libero (e non) delle ultime due settimane. Dopo diversi anni su un Virtual Private Server di DreamHost abbiamo trovato un server dedicato managed a costi ragionevoli e senza limiti di banda (grazie a Iacopo), per cui adesso forum e sito girano su un AMD Athlon 64 X2 3400+ con 4 GB di RAM e 2 dischi da 320 GB. Il beneficio, soprattutto per il forum con i suoi 300MB di database MySql, è stato da subito evidente.
Il passaggio dei dati è stato indolore (ssh+zip/mysqldump+wget, 10 minuti e passa il dolore), il vero problema è stato configurare la baracca:
- per far funzionare WordPress su un sistema Plesk bisogna litigare con i permessi. L’utente che fa girare Apache (www-data) non è in grado di scrivere sui file (il proprietario è l’utente con accesso ftp), quindi WordPress non è in grado di caricare allegati, scrivere sull’.htaccess e compagnia bella. Per far funzionare l’aggiornamento automatico bisogna aggiungere i parametri del server FTP wp-config.php.
- problemi analoghi con Simple Machines Forum.
- per chiudere in bellezza, alcuni plugin di WordPress (Wp Super Cache e WP-DBManager) e SMF salvano diversi percorsi assoluti da correggere manualmente a trasferimento avvenuto.
Chitarre
Ho venduto due delle mie chitarre (Ibanez RG 7 corde e serie S) e acquistato il Blackstar HT-1R (combo valvolare da 1W). Sono rimasto talmente impressionato dal suono del piccoletto, soprattutto collegato alla 2×12″ Marshall, che ho deciso di provare a vendere buona parte del mio rack per passare ad una piccola testata valvolare con send/return per gli effetti: considerando la botta di volume dell’HT-1, basterebbe anche la HT-5 (5 Watt). Per chi fosse interessato, qualche link è disponibile nella pagina dell’usato.
Visto che ultimamente trascorro parecchio tempo su YouTube e non possiedo una videocamera, ho una mezza idea di acquistare lo Zoom Q3HD per registrare.
Socialcazzi
Contrariamente alle previsioni, qualche settimana fa ho deciso di cancellare definitivamente il mio account Friendfeed. Per qualche settimana l’ho utilizzato per poter cercare tra miei contatti, un giorno ricordo di aver letto tali infamità (si parlava di politica) che la prima reazione è stata quella di cancellare completamente il mio profilo. Onestamente non rimpiango quella decisione, sicuramente nessuno sentirà la mia mancanza
Varie ed eventuali
A tempo perso e per necessità sto sviluppando una piccola applicazione in ufficio per la gestione dei clienti. Per semplificare la manutenzione (mi basta un editor di testi decente) e fare un po’ di pratica, ho deciso di prendere la strada della web application abbandonando l’idea di scrivere un’applicazione tradizionale:
- visto che sono su sistemi Windows, sfrutto la semplicità di installazione di EasyPhp per avere un sistema WAMP.
- ho preferito usare sqlite rispetto a MySql. Se siete in vena di esperimenti, la pagina di riferimento per PHP 5.3.3 è questa, mentre un buon strumento di gestione freeware è SQLite2009 Pro Enterprise Manager.
- visto che l’applicazione verrà utilizzata internamente da due persone, ho deciso di sviluppare l’applicazione per Firefox 4 e sfruttare le funzioni relative ai form HTML5. Se è il vostro settore, vi consiglio di dare un’occhiata alla validazione automatica dei campi e al campo datalist.
Questo è tutto, più o meno. Nei prossimi giorni vedrò anche di ricominciare ad usare la macchina fotografica.
P.S. a lato trovate un piccolo antipixel per il Torino Best Soundtrack Award, interessante iniziativa segnalata dal desaparecido Matteo “etere” Aversano
Il chitarrista della domenica #1
11 settembre 2010
Le foto servono per distrarre l’ascoltatore più attento
Per chi fosse interessato a noiosi dettagli tecnici:
- la chitarra entra diretta in un Digitech GSP1101, il suono viene registrato via USB con GarageBand;
- il filmato è stato generato con iPhoto+iMovie HD.
A proposito di Frudua: è finalmente online il nuovo store, dove ho già inserito la mia recensione della chitarra, ed è online anche un altro sito (segnalatomi direttamente da Galeazzo) dedicato a quella brutta razza dei bassisti


