Non va poi così male…

27 gennaio 2013

Fallimenti

Nell’immagine il numero di fallimenti registrati al tribunale di Brescia negli ultimi 6 anni. Che vuoi che sia un +189% rispetto al 2007?


Ormai credo di aver già affrontato una decina di computer con questo assurdo virus. La prima versione era veramente banale: bastava partire in modalità provvisoria ed eliminare il collegamento in esecuzione automatica. Gli ultimi sono decisamente meno semplici da sistemare: il virus parte anche in modalità provvisoria e, onestamente, non ho ancora avuto il tempo di capire in quale parte del registro si annidi (sicuramente non nei vari Run, RunServices, ecc.).

Tra le decine e decine di pagine dedicate all’argomento nessuna – o almeno non quelle che ho visto – proponeva la soluzione più semplice, quando applicabile:

  • parti in Modalità provvisoria con prompt dei comandi;
  • lancia explorer dal prompt dei comandi;
  • utilizza il Ripristino configurazione di sistema per tornare ad uno stato funzionante.

Finora ha sempre funzionato. In un caso con Windows 2000 è bastato avere un secondo utente amministratore per rimuovere gli eseguibili dall’altro profilo (andando un po’ per tentativi).

Altro dubbio: ma da dove caspita entra ‘sto virus? In alcuni casi il computer infetto era chiaramente andato su siti poco raccomandabili (leggere i titoli delle pagine al ripristino di Firefox è stato divertente…), probabilmente con versioni di Java vetuste, e gli antivirus installati non hanno reagito.

L’ultimo computer è il più curioso (e inquietante):

  • il proprietario mi dice di averlo lasciato aperto sulla pagina della posta di Libero, e di averlo trovato inchiodato al ritorno;
  • nel ripristino di sistema ho trovato un’installazione di Windows Update pochi minuti prima del “danno”. Quel punto di ripristino conteneva già il virus;
  • ho ripristinato il punto precedente e Windows Update non ha trovato nessun aggiornamento successivo da installare.

Aggiornamento sulla questione numerazione fatture. Non ho parole, solo parolacce (vedi risoluzione n. 1/E del 10 gennaio 2013)

Peraltro, qualora risulti più agevole, il contribuente può continuare ad adottare il sistema di numerazione progressiva per anno solare, in quanto l’identificazione univoca della fattura è, anche in tal caso, comunque garantita dalla contestuale presenza nel documento della data che, in base alla lettera a) del citato articolo 21, costituisce un elemento obbligatorio della fattura.


Questo succede a svegliarsi all’alba il primo di gennaio e aver finito tutto il lavoro in sospeso prima delle 9.

Step 1

Si cerca un soggetto adatto alla fotografia e si discute l’ingaggio. Vi presento Tino

#1 Pick a subject

Step 2

Si cerca una location. Dopo lungo peregrinare (1 metro), la scelta ricade sul divano.

Step 3

Si sceglie l’obiettivo. Tipicamente in ambiente chiuso è il 17-40mm ƒ4.

Step 4

Si prepara il tutto. Consigli gratuiti&spassionati:

  • ricordati di pulire l’oggetto da polvere o impronte;
  • ricordati di attivare il blocco dello specchio e il timer (o usa il telecomando);
  • ricordati di scattare da varie posizioni e con diverse aperture, mica paghi la pellicola.

Step 5

Si sceglie una foto, non necessariamente la migliore al primo impatto (questa è sottoesposta un kg e mezzo, merito del bianco splendente di Tino).

#5 Pick a photo

Step 6

Si fotoscioppa la foto

Tino

Disclaimer

Per questo post non sono stati maltrattati animali e, nonostante ciò possa apparire plausibile, il tenutario del blog non fa uso di sostanze psicotrope.


Nel caso vi fosse sfuggito (come sia possibile lo ignoro, visto che il decreto legge è dell’11 dicembre ed entra in vigore 20 giorni dopo…): il decreto legge n. 216 dell’11 dicembre 2012, detto dagli amici “salva infrazioni”, contiene diverse disposizioni relative alla fatturazione. La più importante, visto che tocca qualunque azienda a prescindere da rapporti con l’estero, è che la fattura “deve avere un numero progressivo che la identifichi in modo univoco”.

In altre parole: niente più numero progressivo che riparte ad inizio anno ma numero identificativo univoco (es. 2013-1, 2013-2, ecc.). Ulteriori dettagli sono disponibili su vari siti di associazioni di categoria (ad esempio questo), anche se

Così operando, si ritiene sia garantito il rispetto della progressività e della univoca identificazione previsto dalla norma. Sull’argomento è necessario un chiarimento dell’Agenzia delle entrate peraltro già richiesto dalle case produttrici di software.