Firefox 3.5 beta 4

28 aprile 2009

È disponibile per il download la versione beta 4 di Firefox 3.5 (ex Firefox 3.1, note di versione in inglese). Come sempre l’installazione di versioni di sviluppo è consigliata solo ad utenti esperti: si tratta di versioni non definitive e non necessariamente stabili, per cui i crash e le perdite di dati sono eventi da non escludere. Il suggerimento è quello di utilizzare un profilo appositamente creato e solo estensioni espressamente compatibili con la nuova versione del software. Prima di segnalare eventuali bug su Bugzilla, è indispensabile cercare di riprodurre il problema con un profilo pulito (senza estensioni).

Come già scritto, le versioni beta sono rivolte a sviluppatori e tester, per questo motivo non verrà fornito alcun supporto sul forum di Mozilla Italia. È comunque possibile discutere delle nuove funzionalità, segnalare eventuali bug, perplessità, malfunzionamenti o problemi riscontrati nell’apposita sezione del forum dedicata alla versioni di sviluppo.

Alcune annotazioni su Firefox 3.5 beta 4:

  • questa nuova beta è disponibile in 70 lingue;
  • migliorata la gestione dei dati personali, inclusa una modalità di navigazione anonima;
  • migliorate le prestazioni e la stabilità dell’applicazione grazie al nuovo motore JavaScript TraceMonkey;
  • supporto agli standard per la geolocalizzazione;
  • supporto nativo a JSON e supporto ai web worker thread;
  • miglioramenti al motore di rendering Gecko, incluso un sistema di parsing “speculativo” per ridurre i tempi di visualizzazione delle pagine;
  • supporto a nuove tecnologie web quali: elementi <video> e <audio> (HTML5), font scaricabili e altre nuove proprietà CSS, supporto a query selector in JavaScript, offline data storage (HTML5) e trasformazioni SVG.
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Leggo sull’ultimo numero italiano di Wired un articolo relativo all’ottimizzazione di Firefox (aka “rendere il browser più veloce”). Esaminiamo uno alla volta i consigli dell’esperto (Angelo di Veroli).

1) Creare in about:config una chiave content.notify.interval e impostarla a true, creare una seconda chiave content.notify.ontimer e impostarla a 500.000. Cito dagli articoli che descrivono queste preferenze su MozillaZine:

Setting this preference to true will greatly increase rendering time on high speed connections.

Lowering the interval will lower the perceived page loading time but increase the total loading time, especially on slower connections. Values below 100,000 have a significant impact on performance and are not recommended.

Traduco le parti in grassetto per chi non mastica l’inglese: “aumenta in modo considerevole il tempo di rendering su connessioni ad altà velocità” e “diminuisce il tempo percepito di caricamento della pagina ma aumenta il tempo complessivo di caricamento”. Sbaglio oppure l’obiettivo iniziale era quello di aumentare la velocità del browser?

2) Creare in about:config una chiave content.switch.threshold e impostarla a 250.000

Raising the value will make the application more responsive at the expense of page load time

Il valore di default è 750.000 (0,75 secondi). In pratica si diminuisce l’intervallo necessario per passare dalla modalità high frequency interrupt a quella low frequency interrupt: in modalità low frequency interrupt il caricamento diventa più veloce, a scapito della reattività dell’interfaccia. Peccato che serva attivare anche la prima chiave (content.notify.interval).

3) Creare in about:config una chiave content.interrupt.parsing e impostarla a false.

Parsing cannot be interrupted. The application will be unresponsive until parsing is complete.

L’applicazione potrebbe “non rispondere” fino a quando il parsing della pagina non sarà completato, e già questo dovrebbe far riflettere sull’utilità della modifica. La chicca in realtà è un’altra: il “consiglio” numero 2 (content.switch.threshold) richiede questa chiave a true (valore predefinito), quindi diventa perfettamente inutile.

Morale della favola: documentatevi e non fidatevi del primo esperto che trovate in un angolo.


Rush Hour (wallpaper)

Canon EOS 40D, Sigma 150mm ƒ2.8, treppiede

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Brunetta 1.0

21 aprile 2009

L’agenzia (serverstudio.it) che gestisce la presenza sul web di Renato Brunetta, nei giorni scorsi ha avuto la brillante idea di fare l’invio di massa di una mail per pubblicizzare l’ultimo libro del ministro. Raramente ho visto una simile serie di cappelle comunicative tutte assieme:

  • Target. Che senso ha scegliere i blogger per una campagna del genere? I blogger sono gente incazzosa, che non nutre particolare simpatia per la politica e, soprattutto, odia chiunque invada la tranquillità della propria casella di posta elettronica con dello SPAM (perché di questo si trattava).
  • Dove hai recuperato questo indirizzo e-mail? Chi ti ha autorizzato ad inviarmi comunicazioni simili? Già che ci siete leggete l’esaustivo post di Paolo sull’argomento (io ho scritto domenica sera chiedendo informazioni, ancora attendo risposta).
  • Una mail costituita da una sola immagine jpeg da 170KB è imbarazzante. Solo testo è cosa buona e giusta, HTML è male, JPEG è anticristo.
  • Un indirizzo @gmail.com come mittente? Le caselle @hotmail erano finite?

Inutile inferierire sul “blog”, che in realtà è l’ennesima raccolta di rassegne stampa, con commenti che non c’entrano assolutamente nulla con l’argomento (alla faccia della “discussione tra persone”). Insomma, fuffa 2.0 reloaded.

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Messy bee

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Aggiornamento sulla questione:

Negli ultimi giorni si è verificato un picco insolito di richieste sul forum di supporto italiano: dopo pochi minuti di utilizzo Firefox non è più in grado di caricare le pagine ed è impossibile riavviare il browser (l’errore è quello indicato nel titolo).

Dal momento che il problema si verifica solo su sistemi Windows, abbiamo subito pensato a un malware non rilevato dai sistemi antivirus: considerato il tempismo del picco di richieste, il primo sospettato è stato Conficker. Allo stato attuale, sembra che molti utenti abbiamo in esecuzione sul proprio computer una variante di NaviPromo.

Verificate quindi nella cartella “Dati Applicazioni” la presenza di questi file:

  • [nome_casuale].exe (es. asdasda.exe)
  • [nome_eseguibile].dat (es. asdasda.dat)
  • [nome_casuale]_nav.dat (es. asdasda_nav.dat)
  • [nome_casuale]_navps.dat (es. asdasda_navps.dat)

La cartella “Dati Applicazioni” corrisponde a:

  • Windows XP: C:\Documents and Settings\%Utente%\Impostazioni locali\Dati applicazioni
  • Windows Vista: C:\Utenti\%utente%\AppData (verificate anche nella sottocartella Local)

Dal sito di Navilog1, ecco alcune applicazioni che portano in regalo questo pacco:

Funky-Emoticons
Games-Attack
Go-astro
GoRecord
HotTVPlayer
Instant Access
InternetGameBox
Live Player
MailSkinner
MessengerSkinner
Original-Solitaire
Sudoplanet
Webmediaplayer

Se il problema fosse confermato, rimane da capire il perché di questo picco a fine marzo-inizio aprile. Cercando su Liquida e Wikio non ho trovato nessun blog ad ampia diffusione che abbia parlato di questi software, in compenso ho trovato un sito di “marketing di affiliazione” che sponsorizza diverse delle applicazioni indicate.

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