Macbook Air

15 gennaio 2008

air.jpg

Bello, non c’è che dire… Butterei lì anche uno “splendido” se non fosse per il colore della tastiera. Ma prezzi a partire da 1.699€ per cosa? Per un sottilissimo notebook (non sub-notebook, tralasciando lo spessore incredibile) con:

  • schermo troppo grande (13,3″)
  • multi-touch pad
  • hard-disk PATA (parallel ATA da 4200rpm)
  • memoria 2GB (non modificabile)
  • superdrive opzionale da 89€
  • nessuna presa di rete tradizionale, devi acquistare un adattatore USB->RJ45 per 29€. In sostanza se vuoi andare in rete senza Wi-Fi devi occupare l’unica USB disponibile

La mia carta di credito ringrazia la mancanza di mezze misure dalle parti di Cupertino.

P.S. Time Capsule di bello c’ha il nome, ma qualcuno deve spiegarmi cos’è un “server-grade hard disk drive”. Io posso solo immaginare la sofferenza di un hard-disk SATA da 500GB o 1 TB in quello spazio ridotto.
Il prezzo del modello da 500GB, considerando le caratteristiche (AP, switch, usb, storage) non è neppure eccessivo.

UPDATE 22:45
Sbaglio oppure la batteria non è sostituibile? Dalle foto viste su AppleInsider sembrerebbe proprio di no. La trovo un’enorme stupidaggine: se questo era fastidioso per un iPod, figuriamoci per un notebook.

UPDATE 22:50
Gizmodo conferma. Più che un notebook mi sembra una cassaforte.

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39 commenti/trackback a “Macbook Air”

  1. flod scrive:

    E finalmente il cambio euro/dollaro non è 1:1, 1799$ contro 1699€.

  2. orangeek scrive:

    anche secondo me hanno perso una bell’occasione per fare un grande oggetto.
    al di la’ dello spessore pornografico, non mi piace sta cosa del disco da 1,8 (lento e fragile) e del prezzo troppo alto (per me, ma penso sia in linea col mercato).
    come diceva qualcuno, speriamo almeno che contribuisca a far scendere il prezzo delle memorie SSD.

  3. flod scrive:

    Cavolo, me ne sono accorto adesso guardando le foto: non si può cambiare la batteria!

  4. orangeek scrive:

    infatti… gizmodo conferma.
    finche’ i clienti si fanno succhiare il sangue fino all’osso, perche’ dovrebbero smettere? 😀

  5. flod scrive:

    Trovo questo Macbook Air una notevole cantonata: qualcuno sicuramente lo acquisterà, ma si sono giocati tanti potenziali clienti con delle piccole scelte (il sottoscritto di sicuro).

    Avrei preferito uno schermo più piccolo, visto che l’ingombro non è dato solo dallo spessore ma anche da altezza e larghezza, un disco più performante, almeno una seconda USB e una presa di rete tradizionale. A questo punto mi toccherà aspettare un Macbook aggiornato 🙁

  6. Emanuele scrive:

    Beh pseudo, esiste tanta gente a cui interessa solamente un portatile da borsa estremamente compatto con cui aprire documenti e controllare la posta.
    Questo fa al caso loro… e se guardi un po’ in giro, i diretti concorrenti hanno anche un prezzo simile.
    Riguardo la batteria, forse è quella l’unica vera pecca.
    Lettore DVD e una sola porta usb non sono limitazioni se si considera l’utenza per il quale è stato creato.
    Certamente tutti gli altri, hanno la possibilità di scegliere tra MacBook e MacBook Pro. Sarebbe *fuori dal mondo* solamente se non esistessero queste alternative.
    Ciao,
    Emanuele

  7. iacchi scrive:

    1700€ solo per aprire i documenti e guardare la posta? C’è veramente chi ha una marea di soldi da buttare in giro…

  8. markingegno scrive:

    Posso autocitarmi?
    “Ho gia’ il portafoglio piu’ sottile del mondo, non mi posso permettere anche il portatile piu’ sottile”
    PS. mi faccio l’eeepc.
    ;p

  9. Giovy scrive:

    Ok, figo è figo, per carità. Ma 1700 euro per un notebook ultrasottile (perchè come hai giustamente detto NON è un subnotebook) con quelle caratteristiche (e sopratutto chiuso come un iPod) sono una pazzia. Se poi pensate che il modella con il disco da 64 GB SSD di dollari ne costa oltre 3000, pensate a quanta (poca) fortuna troverà questo simpatico hardware.

    P.S. Come Donato, ho ordinato l’eeePc, che è davvero un subnotebook, e con cui posso navigare sul web, mandare posta, prendere appunti, fare VoIP e tanto altro a meno di 1/5 di quel prezzo. Meditate, gente… meditate… 😉

  10. dafi scrive:

    Credo che non abbiate capito niente!!
    Air e’ la proposta Apple a OLPC 😀

  11. flod scrive:

    @emanuele

    Non ho ancora controllato le misure, ma non deve essere proprio piccolissimo considerando il monitor (13,3″) e tutta quella cornice vuota accanto (IMO serve per giustificare le dimensioni della parte sottostante ed è abbastanza brutta a vedersi).

    Altra osservazione guardando le foto: ma le casse ci sono? Sono obbligato ad usare le cuffie?

  12. flod scrive:

    Sì, le “casse” ci sono: Built-in mono speaker.

    Dimensioni MacBook Air: 32.5cm x 27.5cm

    Giusto per capirci: il Dell XPS M1330 è 31,8cm x 23,8cm.
    Pesa di più e ha uno spessore maggiore, allo stesso tempo costa di meno, ha tutto quello che dovrebbe avere un notebook e prestazioni superiori (fosse solo per il disco SATA tradizionale e la scheda video dedicata).

  13. orangeek scrive:

    una sola presa usb e’ un bel problema, considerando che il modem analogico ad esempio occuperebbe proprio quella con un adattatore usb-rj45.

  14. flod scrive:

    Aggiungo una considerazione: dubito che Intel lasci ad Apple l’esclusiva per la nuova CPU, bisogna vedere cosa saranno in grado di fare gli altri con lo stesso processore ridotto 😉

  15. Etere scrive:

    Aggeggino chic, bello e sensuale.
    Sì, sto scrivendo “sensuale” parlando di una cosa che non ha una quarta di reggiseno. Ricoveratemi.

    Comunque, mi astengo da giudizi tecnici, dato che non sono ferrato in materia, ma uno dei problemi sostanziali dell’Air credo sia il target a cui questo prodotto è rivolto.
    Giustamente, o ingiustamente, a seconda di come si legge la cosa, Jobs non si preoccupa troppo di definire apertamente il target dei suoi prodotti, durante le presentazioni.

    Il MacBook Air è un prodotto high-level per prezzo, ma nella mente contorta di Jobs dovrebbe essere il compagno ideale dello studente americano: campus coperti da wifi, peso pari a zero (o quasi, vabbé), ha tutte le funzioni necessarie alla “vita studentesca” per lavorare, studiare ecc (che ve ne fate di un mouse quando siete su un parco/prato interno all’università?)…
    NON è ovviamente puntato verso chi utilizza programmi che salgano oltre una certa china (programmi di editing grafico, video, videogiochi…) ma per un giornalista medio, che deve spostarsi frequentemente, magari, è una bella, costosa, macchinina che sa farse il suo porco e affidabile lavoro.
    Anche presentare un dato prodotto (esempio, il layout di un sito, un logo, un’impaginazione…) a un cliente è tutta un’altra storia se lo si fa con uno scatolotto plasticoso o con un ultrasottile oggettino funzionale di design. Purtroppo sono piccole cose, ma immagino che anche l’abito faccia il monaco, eccome, in certe situazioni.

    Ovvio che ne riconosco le molte limitazioni, e non lo comprerei. Ma non mi sento nemmeno di attaccarlo. Come sempre, i prodotti Apple sono qualcosa in una grossa fascia di grigio tra due campi di “estremo bianco” ed “estremo nero”: l’utente estremamente preparato e abile in campo tecnologico e informatico, e l’utente poco alfabetizzato, in questo senso (nel nostro caso, qualcuno con anche molta grana da spendere…).

    Tutto qui, mi andava di scrivere ‘sta papparedella di roba. E comunque i veri fallimenti Apple non sono questi, direi, ma sono più oggetti come l’iPod HiFi o l’Apple TV, che ancora non riesco a valutare pienamente se sia un oggetto vagamente utile o un superfluo scatolotto di alluminio (specie perché non riproduce DivX).

  16. flod scrive:

    E comunque i veri fallimenti Apple non sono questi, direi, ma sono più oggetti come l’iPod HiFi o l’Apple TV

    Concordo, e sono sicuro che ne venderanno comunque parecchi 😉

  17. miki64 scrive:

    Dal commento di Paolo Attivissimo:

    Ormai sta prendendo piede una generazione di subnotebook leggerissimi e di dimensioni davvero esigue, comodissimi da portare in giro. Uno per tutti: il popolarissimo Asus Eee, che costa 300 euro contro i 1700 dell’Air (comprate cinque Eee al prezzo di un Air), misura la metà (22 x 16 cm) pesa quattro etti in meno (920 g contro 1360 dell’Air), ha tre porte USB e una telecamera integrata, ed è anche politically correct perché usa Linux preinstallato (XP in opzione) e quindi fa le stesse cose di base dell’Air con un processore meno potente: scrivere, andare online, e smanettare con i comandi Unix per gestire da remoto i computer dei clienti.

  18. Enrico scrive:

    Batteria sostitu..cosa?
    Stai scherzando?
    E poi come si fa ad avere la scusa per non far valere la garanzia?
    Espandibilità della RAM, porta ethernet inesistente, una sola USB….tutta roba vecchia, sorpassata.
    Roba da utenti di PC.
    C’è il riviluzionario, innovativo metodo WiFi!
    Che altro vi serve?
    Apple è incredibilmente brava (con i suoi utenti) a far concentrare l’attenzione su particolari assolutamente secondari.
    Se facesse automobili, costruirebbe l’automobile coi tappettini fatti in un rivoluzionario tessuto. O con la leva del cambio più grigia del mondo, o col cassettino che si apre con lo sguardo….tutta roba rivoluzionaria che, chiaramente, indurrebbe chiunque capisca veramente di automobili ad aquistare l’ipotetica iCar di Apple. O no?

    Ed ecco allora che il buon Steve tira fuori l’ennesimo compromesso “think different” (che tradotto sarebbe “è una puttanata ma intanto gli utenti Apple non se ne accorgeranno”), non adatto a nessun utente, ne’ a quello che necessita di un portatile ultraportatile da mettere magari in borsetta (display troppo grande), ne’ chi vuole un portatile che gli consenta di fare quasi tutto quello che fa con il PC da tavolo (troppe cose mancano).
    E allora che fa? Getta fumo negli occhi, ovviamente, e presenta lo spessore come il parametro fondamentale con cui andrebbe valutata la bontà di un notebook, facendo in modo che le persone ed i media si concentrino su quello, anzichè sulle cose che contano.
    Solo il popolo-dal-prosciutto-sugli-occhi degli Apple fan può bersi simili idiozie.
    Nel frattempo, chi ha capito che con loro c’è da fare soldi vendendo cazzate, si è mosso rapidamente: http://www.manilamac.com/.
    Scommettiamo che qualche fesso comprerà pure quella?

  19. Enrico scrive:

    @pseudotecnico
    “E finalmente il cambio euro/dollaro non è 1:1, 1799$ contro 1699€.”

    Implicita ammissione che non c’è alcuna giustificazione a tale vessazione.
    ma la presa per i fondelli resta: dato che l’€ vale circa 1,46$, a casa mia 1799$ corrispondono a circa 1235€.
    Noi Europei, fortunati, avremmo il rivoluzionario privilegio di acquistare il MacBookAir con una spesa superiore del 38%.
    E la versione rivoluzionaria ed innovativa dello sconto, secondo Apple.

  20. flod scrive:

    Sull’ultimo punto: secondo me per fare un confronto devi togliere l’IVA.

    1699€=1415.83€ + IVA
    1799$=1232€

    Resta comunque un’assurda differenza di quasi 200 euro.

    Se proprio vuoi incazzarti basta guardare i prezzi di quella cavolata dell’AppleTV:
    * Europa: 299€/399€
    * USA: 229$/329$

    In questo caso il cambio è ben peggio di 1:1 😡

  21. Enrico scrive:

    @pseudotecnico
    “Sull’ultimo punto: secondo me per fare un confronto devi togliere l’IVA.
    1699€=1415.83€ + IVA
    1799$=1232€”

    Giusto considerazione solo per le aziende e tutti coloro in possesso di Partita IVA che acquisteranno il notebook come bene strumentale.

  22. flod scrive:

    No, io intendo togliere l’IVA a prescindere per fare un confronto corretto: se non ricordo male (ma dovrei verificare) 1799$ non è il prezzo del Macbook per tutti gli Stati Uniti perché vanno considerate tasse locali (equiparabili all’IVA) e presenti solo in alcuni stati 😕

  23. orangeek scrive:

    c’e’ la VAT da aggiungere e dipende tra stato e stato.
    per la california (che dovrebbe essere il piu’ caro se non ho capito male), e’ circa il 9%.

  24. dafi scrive:
  25. Lin scrive:

    Mah [mih moh muh]…

    Come al solito all’uscita di ogni nuovo prodotto Apple si accapigliano in tanti. E’ il bello della rete, libertà d’espressione per tutti, ma proprio tutti. Si sa, pontificare è bello e i soloni della blogsfera non chiedono di meglio, di qualsiasi fazione essi siano.

    Ma allora, chi grida al miracolo e al genio visionario dell’uomo Jobs, chi grida allo scandalo ed alla totale insensatezza dell’opera, bollando gli adepti macchisti di ingnominabile rincogliònimento: “solo una USB! No firewire! No divuddì! E la batteria!!! Ah la batteria!!! Cogliòne chi lo compra! Figlio di papà! Fighetto senza cervello!”. Ecco, in sintesi, il succo è questo.

    Ai soliti opiniosti molesti, mi aggiungo io, molestamente parlando, per dire che credo che questo Macbook Air sia una bella opzione di scelta in più per qualcuno, ma non per tutti. Ecco lo ho detto.

    Avrà pure tutte le sue innumerevoli limitazioni. Avrà pure un costo esoso nella sua versione realmente interessante (leggi SSD), e non è certo indicato a chi ne deve fare la propria macchina principale, ma un suo posto ce lo ha e come.

    Non è certo indicato al vero homo technologicus, men che nemmeno a chi soffre di quel disturbo da compensazione affettivo-tecnologica, molto diffuso, di chi deve avere sul proprio pc ogni dotazione possibile di serie, che non si sa mai. Certa gente se la gode così.

    Banalmente, credo che questo nuovo Air esaudisca bene le necessità di quelle persone che si muovono quasi ogni giorno per lavoro o per qualsiasi altro motivo per le quali un chilo in meno in borsa e 5 ore di autonomia sono davvero una manna. Il design poi ha la sua parte. Inutile tentare di spiegare a chi – per cultura e forma mentis – non ritiene che il design sia un plus che giustifichi una spesa maggiore.

    Sbaglierò, ma ravvedo in questo MacBook Air similutudini con quel meraviglioso prodotto che fu il Cube, presto cassato da un mercato allora non pronto, e comunque non disposto a spendere la cifra importante che costava.

    Nessuno tolga comunque ad Apple il fatto che sia capace di guardare oltre, e di provare quello che gli altri non osano fare. Il mondo tecnologico ha bisogno di società come Apple.

    La cosa che sta diventando sempre più insopprtabile, è invece questo vizio di liquidare come genericamente inutile quello che semplicemente non è utile a se stessi. Questo è il punto.

    Io, comunque, non comprerò un Macbook Air: non fa per me.

  26. flod scrive:

    Stando all’AppleStore USA – quello italiano non è aggiornato – l’AppleCare per MBAir è quella di iBook e MacBook (319€), non quella di PowerBook e MacBook Pro (439€).

    Il cambio di batteria costerà 139€ e non 129€

  27. Enrico scrive:

    @Lin
    “La cosa che sta diventando sempre più insopprtabile, è invece questo vizio di liquidare come genericamente inutile quello che semplicemente non è utile a se stessi.”

    Già.
    Insopportabile questa maledetta storia di dire la propria opinione?
    Contro la Apple, poi! Ti rendi conto?

    “Io, comunque, non comprerò un Macbook Air: non fa per me.”

    O cazzo!
    Ci sei cascato anche tu?
    Contagioso no?

  28. flod scrive:

    @Enrico

    Ma c’hai qualcosa di personale con Steve Jobs? 😛

  29. Enrico scrive:

    @pseudotecnico
    “Ma c’hai qualcosa di personale con Steve Jobs?”

    Non con Steve Jobs in paricolare, ma con tutti quelli che si credono più furbi e cercano di prenderti per il culo.

  30. grandegringo scrive:

    ok)…veramente esistono solidi e autentici “portatili” (possiamo citare i Toughbook Panasonic) che puoi buttare anche per terra quasi da un metro d’altezza, quindi in pratica anche in “Aria” (Air), proprio come le fantomatiche costruzioni dell’esteta fantasioso Steve Jobz. Bene, a parte la bellezza dei suoi Gabinati verdi , degli Ipod, dei MacMini ora gli ultrasottili laptop da mezzo cm. In realtà ha inventato davvero poco; il sistema operativo ad Icone e Finestre era uscito (anche dopo) e ci risulta System 6.x (Aprile 1988) quando le piccole defunte piattaforme ma i grandi pionieristi (Atari 16/32 con il TOS 1.0 usciva nel 1984/1985); effettivamente parecchie le similitudini (Atari/Commodore…). Ebbene, il nostro è stato indubbiamente anticipatore,
    ma qualcuno dovrebbe rileggere e valutarne la sua ambigua figura, invischiata pure nelle “grandiosità del capitalismo democratico americano”, un sistema terziario avanzato basato però sui petroldollari il quale sta mettendo in ginocchio molta Europa, anche grazie a questo modello. Ma se esiste una ResaDeiConti, anche dalla sua biografia si dovrebbe chiedere qualcosa che fine abbia fatto il suo ex-collega, tal Steve Wozniack (il vero primo fondatore di Apple), ai Nolan Bushnell (Atari) p.es.. Piuttosto nota la vicenda di BreakOut con Atari, l’unico autentico immortalite della vera multimedialità e del liberismo videoludico su Eprom) Ma ora non basta l’orpello avanzando pionierismo della arcinota mela morsicchiata, ormai modello stanco e americano,
    quella cultura perversa dell’immagine deviante e non tecnica, accorpandosi quei mercati di nicchia (grafica, musica p.es.) illudendo con l'”alta professionalità”, attirando pure l’incapace a usare il suo mouse monopulsante. Se parliamo di “professionale” esistono p.es. numerosi portatili basati su Intel (anche molto più costosi di MacAir) che non saranno sicuramente uguali ai suoi ultrasottili, ma ripeto particolarmente efficaci. Se osserviamo il “Kernel” architettonico sono basati ovviamente dal medesimo processore (Intel CoreDuo) ma il loro spazio lo risparmiano il dualboot a livello di OS, precisamente la metà. E senza la necessità di un dualboot…Eliminare definitivamente il CD/DVD ? Lo ritengo azzeccato, ma pare forzata: più un’esigenza estetica di grande eleganza, da raffinato prestigiatore digitale, colpi di biliardo con i quali Jobz infarina i suoi adepti da molti anni; a parte il fatto che lo spazio logistico del masterizzatore MacAir non ce l’ha, la sua visione è progressiva grazie alle reti ed all’espansione del WiFi. Strategia mediale di orientamento applicata
    all’universo informatico, il tramonto del supporto laminato è indubbiamente sul viale del tramonto sia informaticamente che commercialmentee. Immaginiamo l’ipotetica situazione, utenti Mac (specialmente in questa fase transitoria) saranno forse costretti ad usare un DVD esterno con la firewire, ma saranno come sempre contenti così. Il contrasto storico fra fede e ragione, e da questo punto di vista li apprezzo. Ma come la pensano le sw house, tutte le “vecchie” librerie, le vs.ISO ? Tutto senza cavo. Così potranno far “volare” anche tutti i dispositivi esterni. E’ vero, pure i cavi sono sulla fase del tramonto, ma ogni tanto era anche bello inciampargli dentro. Anche quello è un mezzo di comunicazione; è quello difatti quello che sta scomparendo, grazie anche alle politiche un attimino forzate di aziende “democratiche “come la mela, sempre bellissima fuori. Ma credo sia difficile che l’albero faccia ancora dei frutti, in “Aria”

  31. flod scrive:

    Sarà che sono le 7 di mattina ma non c’ho capito granché dell’ultimo commento…

  32. Lin scrive:

    @ Enrico

    Enrico Enrico… uno può dire quello che gli pare, e come no? Tu dici che io ho detto che [no, non è così]?
    Quello che dicevo tocca solo marginalmente Apple. Dico solo che certi omini vedo poco oltre al proprio orticello, mentre altri vedono anche gli orticelli degli altri, pur senza sentire il bisogno di avventurarcisi.

    Ahh! [rumore di sciacquone in sottofondo]

  33. Lin scrive:

    @ grandegringo

    Sì sì. Volgendo lo sguardo è un bel po’ davvero come tu dici. La Stanca c’è, e come (dai sistemi economici sempre più prossimi alla famosa resa dei conti, fino giù ai modelli di business). Eppure, vedo strani mofimenti all’orizzonten. Da est.

  34. Enrico scrive:

    @grandegringo & lin
    Uè ragazzi, ma che vi fumate?

    Steve Jobs ha più successo ora solo perchè la competenza media degli utenti a cui si rivolge è diminuita, per cui può darla a bere con più facilità.
    Quando lo stesso giochetto l’ha tentato in passato con la Next (vendere a prezzi esorbitanti prodotti quasi uguali agli altri spacciandoli per innovativi, rivoluzionari e migliori), dato che chi usava i computer allora era mediamente molto più competente, ha portato la Next al fallimento.
    Il popolo-dagli-occhi-foderati-di-prosciutto degli adoratori Apple compra tutto, a qualisai prezzo, e si beve applicazioni ridicole di vere innovazioni (che Apple, ovviamente non ha inventato ma solo copiato).
    Ed ecco che sull’iPhone compare il multitouch e, udite udite, sull’Air il mousepad multitouch.
    Che poi di multitouch ha ben poco. Si dovrebbe chiamare dual touch!
    L’utilità effettiva è un dogma a cui solo i veri fedeli di Jobs credono ciecamente, in virtù di un’illuminazione riservata a pochi.
    L’importante è che Apple possa presentare qualche bel pacchetto con qualcosa su cui far concentrare l’attenzione in modo da giustificare l’esosità del prezzo.
    Nel frattempo, dal 2001 Microsoft lavora a Surface, seguito a ruota da Jeff Han…il VERO multitouch!
    Il multitouch segnerà, a mio avviso, una vera rivoluzione nel modo dell’informatica perchè è in grado di migliorare enormemente l’interazione uomo-macchina.
    Relagarlo in aggeggino da pochi pollici è solo una presa per il culo buona per mungere ben bene il parco buoi degli utenti Apple.
    Svegliaaaaaa!

  35. grandegringo scrive:

    @Enrico-Lin
    – Steve Jobz fece il tentativo di Next, ma era anche il 1993, se non erro. E’ evidente che il “giochetto” non gli era riuscito, reinserendosi successivamente nella Mela; tre anni dopo, pure la Apple stava miseramente saltando, se non avesse aggiornato il suo OS; da System7 a MacOS 8 (1997)
    – Vero, molta mac-utenza beve tutto quello che Jobz dice, quasi da rapporto feticista; tutto questo porta spesso a deviare tante possibile fasce d’interesse e mercato levando spazio ad algoritmi euristici e sperimentazioni più informali (l’ “autentica” informatica e mediale). In questo ambito dell’ ossessiva “certificazione” si conduce l’OS ad un autentico e inevitabile binario morto. Ora che è ancora più morto ed è ancora sempre più binario, visto che il Leopard le rotaie sono proprio due (dualboot)
    – Sul discorso multitouch (anticipato pioneristicamente ancora nei primi 80s da Bell ed altre università), sappiamo che ci sarà anche qua una spaccatura persino generazionale e di fondamentale mezzo di comunicazione; p.es. il ns. adorato topo dove andrà a finire? Interazione uomo-macchina sì, ma non è questione solo di tecnologia e commercio; quello che manca in questi “colossi” è la vasta cultura cibernetica tenuta da sempre in disparte, considerata persino fantascienza.
    – La sensazione che in Windows Vista è stato evidenziato quello zampino d’accordo-copia fra Apple e Microsoft; un occulta ed efficace morsa totalitaria, possiamo citare fra le altre l’imposizione hw/sw “release to manufacturing” (RTM), il DRM…etc etc
    Considerazioni finali;
    – Era inevitabile che prima o poi il “regime nella libertà” sarebbe saltato fuori, la trappola editoriale e politica impastata p.es. in un Web 2.0. Questi sono i risultati di questi tempi. Eccessivamente terziari e globalizzanti all’estremo, si osservi il MioSpazio ed il VostroTubo, due giganti della comunicazione web. Se mi è concesso, forse perchè ho visto accantonare uno dopo l’altro gli OS ideologicamente e fisicamente VERAMENTE liberi, avrei preferito il contrario…il VostroSpazio ed il MioTubo. Metafore matematiche ? Entrambi (per ora e per fortuna) stanno al loro posto.
    Cordialmente Gr

  36. Franco scrive:

    @ Enrico

    Microsoft lavorera’ pure a Surface dal 2001, ma da possessore di iPhone, posso dirti che il personaggio che ha messo a disposizione di tutti il “suo” multitouch e’ proprio Steve Jobs.

    Per non uscire dal post di Pseudotecnico, vorrei sottolineare che il MacBook Air e’ il mac piu’ venduto (stando all’apple store italia) e pensa che non e’ ancora uscito!!!

    PS: lasciando stare la sottilezza, un macbook base come prestazioni va probabilmente come l’Air, ma costa un botto meno….

  37. flod scrive:

    Per non uscire dal post di Pseudotecnico, vorrei sottolineare che il MacBook Air e’ il mac piu’ venduto (stando all’apple store italia) e pensa che non e’ ancora uscito!!!

    Io ho sempre nutrito seri dubbi sull’affidabilità di quella colonna 😉

Trackback e pingback

  1. ...time is what you make of it...
    MacBook Air… la più sottile buona notizia del mondo.... Beh, oggi pomeriggio il MacWorld avrebbe riservato sicuramente sorprese… era…
  2. Macworld 2008 KromeBlog - il blog di Sergio Longoni
    [...] prodotto che non ho ancora analizzato a fondo. Per questo ti rimando agli ottimi post di Levysoft e Pseudotecnico…

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