Punto della situazione

13 gennaio 2008

Eccomi qua, ancora in debito di un paio di post sulla EOS 40D e sul Microsoft Web Solutions Toolkit per cui non trovo il tempo di fare prove e la voglia di scrivere. La causa di questa apatia mista a fastidio è duplice: da un lato la mancanza di tempo – per fare un esempio, tra pacchi inviati e ricevuti casa mia sembra un hub di smistamento in questi giorni – , dall’altro una profonda sensazione di insofferenza che mi sale ogni volta che guardo l’editor di WordPress.

Il motivo è presto spiegato: nei giorni scorsi ho ricevuto la seconda minaccia di denuncia per quanto scrivo in questo blog (per i lettori più “giovani”, ecco la prima).

Non si tratta di IBS, H3G, TopHost o simili – con buona probabilità in quel caso avrei ricevuto direttamente comunicazioni da uno studio legale –, si tratta di un individuo che si ritiene diffamato e danneggiato da quanto ho scritto in passato. Sia ben chiaro: non ho alcuna intenzione di spiegare chi sia la persona in questione o indicare il post incriminato, e chi sapesse (o ritenesse di sapere) di chi sto parlando è pregato di tenere le proprie opinioni per sé 😉

Benché abbia già ricevuto un parere legale confortante dall’amico che mi ha aiutato nella prima occasione – a lui va tutta la mia stima e la mia riconoscenza –, non posso nascondere che il fastidio permane: tra le altre cose il primo episodio si è verificato in un periodo non certo felice per la mia famiglia, e questo contribuisce ad alimentare ricordi dolorosi.

[MODE PERRY MASON]

Se c’è un aspetto che quell’esperienza ha ulteriormente rafforzato in me è di scrivere sempre con nozione di causa e mai d’istinto, ma ancor di più, per quanto sia possibile farlo rimanendo dietro a un monitor, di andare oltre quello che è il semplice mio sentire soggettivo rispetto a storie, fatti e situazioni di cui sono protagonista reale e che possono riguardare direttamente o indirettamente altre persone con cui interagisco, in passato come nel presente.

Proprio per questo, conscio anche del mio ruolo e responsabilità, scrivo di vicende vere, accadute (non è certo il dato temporale a farle apparire come mai esistite) dimostrate e dimostrabili tramite fonti o documenti terzi, senza nessuna costruzione interpretativa o congettura volutamente contraria a priori, con toni opportuni e consequenziali a ciò che viene raccontato.

I fatti per quello che sono, per come, alla luce della loro negatività o positività,oggettivamente appaiono senza analisi, svisceramento malizioso o dietrologia, senza stare a domandarsi le cause o i motivi che ne hanno determinato lo svolgimento ma confrontandoli soltanto con quella che è la mia idea delle cose e della vita senza influenzare nessuno; cercando altresì, per quanto possibile, che questa caratteristica di verità, riscontrabile e documentabile da chiunque senza accessi privilegiati, risulti sempre anche alla base degli scritti di coloro che intervengono nel mio spazio, lasciandoli alla loro libera e responsabile opinione.

Questo perché là fuori, nel mondo reale e non virtuale, ci sono persone che non possono (volontariamente o impossibilitate a farlo) o non vogliono difendersi attraverso il confronto e la discussione e useranno altri strumenti (per lo più errati). Persone non disposte a riconoscere e comprendere le regole che accomunano tutti noi che operiamo nel web e che implicitamente accettiamo nel momento in cui decidiamo di farne parte.

A questo punto credo di aver dato anche troppo spazio a questa assurda questione; con questo post desideravo solamente spiegare il mio attuale stato d’animo e farne partecipe chi mi segue.

Da questo momento in poi, se necessario, mi adopererò di fronte a questa questione seguendo soltanto quelle che sono le modalità più opportune e giuste a cautelare la mia persona e la mia professionalità. Sono convinto di essere ampiamente dalla parte della ragione – confortato in questo anche dall’appoggio morale e materiale di amici e colleghi che hanno già espresso da subito la loro solidarietà e la loro volontà a essermi vicini concretamente in questa storia –, e sono disposto a perderci tempo, soldi e fegato se mai fosse necessario farlo.

[/MODE PERRY MASON]

A breve questo blog tornerà a essere meno incazzoso. Forse.


14 commenti/trackback a “Punto della situazione”

  1. timendum scrive:

    Non ho capito a cosa ti riferisci né lo voglio sapere, solo hai tutta la mia solidarietà come lettore e come (mini)blogger.

  2. Casper scrive:

    Avessi dovuto finire in tribunale ogni volta che ho ricevuto una minaccia di ritorsioni legali, a quest’ora sarei all’Asinara con l’ergastolo. Tira dritto per la tua strada.

  3. flod scrive:

    @timendum
    Grazie

    @casper
    Buono a sapersi, al limite mi porterai (o ti porterò) le arance 😛

  4. Emanuele scrive:

    No le arance le fornisco io. Quelle siciliane son più buone.
    Ciao e in bocca al lupo…
    Emanuele

  5. Pugia scrive:

    Piena solidarietà…erano bei tempi quando c’era ancora il vecchio e caro diritto di parola… 😛

  6. Xio scrive:

    Girando per i vari forum e blog ormai ho preso consapevolezza del seguente dato di fatto:

    Chi ha latenti paranoie od ossessioni nella vita reale le amplifica con violenza sulla rete.

    E’ come se il sol fatto di essere “citati” in un monitor, simile alla tv, li rende sensibili e aggressivi perdendo il buon gusto e la razionalità.

    Bhò forse sarà a causa dell’inquinamento 🙂 ?

    Massima solidarietà.

    Ciao

  7. paperino scrive:

    ‘mboccalupo.

  8. Sokak scrive:

    Se Ti senti nel giusto, e Hai le spalle coperte, Tira dritto.

    Fai solo attenzione a non distrarti un attimo: ogni colpo ricevuto va risposto tempestivamente, possibilmente in forma cartacea, con ricevuta di ritorno, e con sovrabbondanza di argomentazioni e prove attaccate.

    Non avere mai timore di chi fa la voce grossa.

    Come in quei bastardissimi test di intelligenza su pc o console, non conta quante risposte a casaccio riesci a infilare in un lasso di tempo, ma quante mosse esatte riesci a fare consecutivamente impiegando tutto il tempo disponibile.

    A mazzate tirate grossolanamente con un bastone, Rispondi con rapidi e precisi colpi di rasoio sulla carne viva.

    Il tuo legale sa per certo che il diritto è solo una grande e truccatissima partita a scacchi. Per disfarsi di chi ha torto in maniera semplice e definitiva, basta provare in abbondanza, e spiegare senza scomporsi che un ulteriore atteggiamento simile può produrre a Te e al Tuo avvocato un inutile e prolungata perdita di tempo lavorativo, salute e denaro.

    Tutta roba che andrà rimborsata.

    Finisce sempre in un equo patto stretto bilateralmente in tempi brevi.

    Mi sono bruciato un paio di volte prima di trovare io stesso la via.

    L’importante è aver ragione comprovata, tutto il resto matura col tempo.

    Dormi sonni tranquilli.

  9. Giovy scrive:

    Mi dispiace molto leggere queste cose, Francesco, ed ormai sono sempre più convinto che ci siano davvero persone con tanto tempo da perdere e ZERO cognizione di causa su questi argomenti.
    Lo dico perchè, se ne avessero, si renderebbero facilmente conto che certe posizioni che pretendono di assumere sono, in realtà palesemente indifendibili.
    Ma vabbè… falli cuocere nel loro brodo e fai valere con forza la tua ragione, che sono sicuro tu abbia.

    In bocca al lupo. 🙂

  10. markingegno scrive:

    Solidarieta’.
    A prescindere da fatti e circostanze che non conosco.

  11. Giuliano scrive:

    Mi domando come tu possa venir citato in tribunale per aver recensito le “disavventure” di un nickname…

    Di questo signore non sono mai stati fatti nome e cognome!

    Non le capisco proprio certe sparate. Mah… 🙄

  12. Indigo scrive:

    Ciao Francesco..
    Ti volevo esprimere la mia solidarietà.
    Comunque, a prescindere dai fatti, penso anch’io (dal basso della mia esperienza legale) che tu non abbia nulla da temere in quanto è raro che la libertà d’espressione venga punita.
    Purtroppo l’esposizione in spazi pubblici causa questi fastidi, e c’è sempre chi, come dice Giovy, ha taaanto tempo da perdere o chi, come dice Xio, si sente attaccato-minacciato-danneggiato.
    Ma, ripeto, che rimangano solo fastidi!

    In bocca al lupo!

  13. RNiK scrive:

    Ma non ci credo che chi-penso-io ti abbia minacciato di denuncia!!??

    Veramente pessimo come personaggio.

    Massima solidarietà ovviamente.

  14. miki64 scrive:

    @RNik:

    sì, è proprio quel personaggio che pensi tu (e che, ahite, hai conosciuto sul tuo Forum).

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