Nuovo monitor in arrivo

20 agosto 2005

Purtroppo è arrivato il momento: a 1280×1024 non ci sto più dentro! Sempre più spesso mi trovo a litigare con decine di finestre aperte e barre degli strumenti svolazzanti.

Visto che la scrivania attuale mi lascia in tutto 10 cm di spazio libero, con l’occasione ho deciso di riorganizzare l’ambiente di lavoro: al momento la suddetta scrivania ospita due LCD da 17″, una stampante laser LexMark e220, il Mac Mini, un portadocumenti, tastiera e mouse del pc, un hard-disk esterno Maxtor, il telefono e le casse 🙁
La nuova scrivania ospiterà il Mac Mini ed il relativo 17″ LCD e servirà da piano di appoggio per i portatili; in questo modo potrò usare comodamente il 17″ come estensione dello schermo del PowerBook. La vecchia scrivania si limiterà ad ospitare il nuovo piccolino.

Ormai da qualche mese sto valutando l’acquisto di un monitor LCD di grandi dimensioni. Inizialmente ero attratto dal 20″ Apple Cinema Display (1680 x 1050), fino a quando non ho incrociato il Dell 2405FPW da 24″: ieri l’ho visto scontato a 839,20 € contro i 1299,17 € del 23″ Apple e i 682,50 € del 20″ e l’ho ordinato (solo 6 euro di spese di spedizione). Non fatevi ingannare dalla scritta 20″, è un refuso 😉

Pregi:

  • schermo da 24″
  • risoluzione 1920 x 1200 (WUXGA+)
  • lettore di schede di memoria integrato
  • la quantità di connessioni disponibili rispetto ai display Apple (Analogico/ Digitale/S-Video / Composite)
  • possibilità di alzare/abbassare il display di 10 cm
  • rotazione dello schermo
  • costo (450 euro in meno rispetto al pari risoluzione Apple)

Difetti: come al solito mi sono documentato abbondantemente prima di fare l’acquisto e, a quanto pare, c’è qualche problema di controllo qualità per cui alcuni modelli tendono ad essere fastidiosamente rumorosi (vedi forum dell). Personalmente ho deciso di tentare la fortuna:

  • la sfiga mi ha già colpito quest’anno con il PowerBook uscito guasto dalla confezione 🙁
  • sono disposto a chiedere la sostituzione fino a quando non ne trovo uno buono 😉
  • sul forum di HWUpgrade sono tutti contentissimi di questo monitor, a parte qualche problema con l’ingresso composito che sinceramente non prevedo di usare
  • all’inizio di agosto il monitor aveva tempi di consegna di oltre 3 settimane, ora sono di 5-7 giorni; magari nel frattempo hanno risolto qualcosa

Non appena arriva prometto di fare tante foto ed una recensione dettagliata, sperando di non dovervi spiegare anche le procedure di RMA Dell per il reso 😉


8 commenti/trackback a “Nuovo monitor in arrivo”

  1. Il Tecnico scrive:

    Ciao, ironia della sorte qualche giorno fa ho aperto un blog simile al tuo 🙂 (almeno nel nome)

    Ti linko se non ti dispiace…

  2. flod scrive:

    Grazie per il link 😉
    Appena ho un attimo di tempo darò un’occhiata al quasi omonimo blog.

  3. cts scrive:

    A proposito, pseudotecnico… Ho una curiosità relativa al suffisso .org… Sono in regola quei siti commerciali che utilizzano uno spazio web con suffisso .org? Intendo nomedelsito.altervista.org e simili. Non so se sono stato chiaro. Era solo una mia curiosità, leggo che tu costruisci siti web e pertanto sei molto ferrato in materia. Grazie della risposta.

  4. flod scrive:

    Sinceramente non mi è chiaro cosa intendi con “sono in regola”; ognuno è libero di scegliere l’estensione del dominio che preferisce. Molte attività commerciali scelgono il .it per avere un’identificazione immediata nei confronti della clientela; se hanno molti rapporti con l’estero, è probabile che scelgano di registrare anche il .com

    La registrazione dei domini .it è normalmente più lunga: la procedura fa capo al NIC, devi firmare una LAR (lettera di assunzione responsabilità).

    Con il dominio .org, ad esempio, ti basta fornire i tuoi dati ed un indirizzo e-mail, non servono documenti o firme.

  5. miki64 scrive:

    Forse intendeva dire “se è legale / si può fare” che un qualcosa “commerciale / a pagamento” utilizzi un suffisso legato ad un qualcosa “di non a pagamento / non profit”???

  6. flod scrive:

    Che io sappia non esistono limiti ai contenuti sulla base del TLD (top level domain) usato.

    Interessante questo pezzo sulla storia del .org:

    .ORG, one of the original six top-level domains (along with .COM, .NET, .GOV, .EDU and .ARPA), was created in 1984 by Jon Postel as part of the initial deployment of the DNS.

    Contrary to popular belief, .ORG was not initially created with a charter to serve the not-for-profit community and similar organizations. Rather, it was created as an over-arching domain that would serve as a catchall for registrations that did not properly belong in one of the other TLDs.

    Potrebbe risultare utile anche questa pagina.

  7. ramsesoriginal scrive:

    Per quello che ne so io, l’unico limite é per sufissi .edu, ma non ne sono sicuro. Avevo letto tempo fa un articol oa riguardo su una PC Magazine tedesca, e dicevano che sempre piú gente usa .org, mentre .com sta andando “fuori moda”… le statistiche erano comunque tutte relative alla Germania, quindi non so come é la situazione in Italia.

  8. cts scrive:

    Grazie a tutti delle risposte… in effetti anche io avevo letto che i siti “business” non incorrevano in sanzioni se avessero avuto il suffisso .org. Però avevo lo stesso il dubbio.

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