Post CONFSL 2012

23 giugno 2012

CONFSL 2012 - Mozilla Group

Un paio di considerazioni al volo su CONFSL 2012: l’organizzazione dell’evento è stata ottima, unico vero neo la mancanza di aria condizionata nelle aule (immagino la burocrazia universitaria…) e forse i tempi un po’ stretti tra un talk e l’altro. Purtroppo ho scattato pochissime foto vista la scarsità di luce nelle sale (per capirci: mosse a 1600 ISO e ƒ2.8).

Quello che mi ha deluso è stata la scarsa partecipazione di pubblico, in particolare degli studenti dell’università stessa. Studi ingegneria, ti organizzano 2 giorni di conferenze con (tra gli altri) uno dei portavoce ufficiali di Mozilla e il Project Leader di Debian e tu non ti degni nemmeno di andare a sentire che cosa hanno da dire? Forse sarebbe opportuno organizzare la conferenza in un periodo meno estivo (es. aprile o maggio) e trovare un modo per coinvolgere maggiormente gli studenti (basterebbero un paio di talk dei loro professori e un po’ di moral suasion).

Sul fronte Mozilla posso segnalare il buon risultato del keynote di Tristan Nitot*, a occhio e croce l’intervento più seguito e più interattivo nella sezione Q&A, e del talk di Marco Bonardo e Marcia Knous. Grande interesse per i due telefoni cellulari con Boot to Gecko.

* impegnato in diverse interviste nella sua breve trasferta italiana, vedi ad esempio quella già pubblicata su La Stampa


Da questa sera fino a sabato pomeriggio sarò in quel di Ancona per la 6a Conferenza Italiana sul Software Libero. Sul fronte Mozilla si segnalano:

  • il keynote di Tristan Nitot (22 giugno, 14.30) “User Freedom and control on the Web: from desktop to mobile”
  • il talk “Excellence in quality – How Mozilla successfully creates software for millions” con il buon Marco Bonardo e Marcia Knous, ormai membro ad honorem di Mozilla Italia 😉
  • la presenza del sottoscritto e di Iacopo (vice presidente di Mozilla Italia, nonché localizzatore di SeaMonkey e Lightning), Paolo Amadini e Marco Castelluccio.

Se volete venire a fare un saluto ci trovate in zona. Sicuramente gli altri non mordono, non garantisco per il sottoscritto 😉


Ritorno velocemente sull’argomento nuovi MacBook. Ho aggiunto un paio di link nei commenti al precedente post:

  • Ars Technica cerca di convincerci (con scarsi risultati) che il MacBook Pro 13″ sia ancora una buona scelta;
  • si parla di un MacBook Pro 13″ Retina prima della fine dell’anno. Peccato che il mondo dei Mac Rumors sia sempre in fermento e affidabile quanto le previsioni meteo del mio ginocchio destro.

Oggi mi sono preso la briga di fare uno schema confrontando alcuni modelli (clic per ingrandire)

Nota: per comodità ho arrotondato le cifre in caso di x,99 € e utilizzato solo l’altezza massima dell’Air

Se il fattore portabilità non è decisivo, ne esce che il 15″ è forse ancora la scelta migliore. Nello schema la colonna evidenziata in giallo prevede l’upgrade della RAM (da 4 a 8 GB) e dello schermo (opaco, 1680×1050). Escludendo la RAM il prezzo sarebbe di 1.999 €. Alcuni pro del MacBook Pro da 15″ rispetto ai modelli Air e Retina:

  • è possibile aumentare la RAM autonomamente. Peraltro, già oggi con meno di 200€ si può portare il totale della memoria a 16 GB (massimo supportato), quando Apple Store prevede al massimo 8 GB (+99 €);
  • è possibile sostituire l’hard-disk. Entro un un paio d’anni un disco SSD da 512 GB dovrebbe avere un costo accettabile se confrontato con i 1.000€ richiesti da Apple per la relativa opzione. Attualmente i dischi da 256 GB sono abbondantemente sotto i 300 €;
  • non servono adattatori per utilizzare firewire ed ethernet.

Cactus

Canon EOS 40D, Canon 24-70mm ƒ2.8, treppiede


Questa è la situazione:

  • server con sistema operativo Windows Server 2008 R2 Foundation;
  • necessità di far girare una piccola macchina virtuale Linux mantenendo come host Windows Server;
  • la VM si deve avviare automaticamente al boot del sistema operativo host e deve gestire al meglio eventuali riavvi e spegnimenti del sistema operativo ospitante;
  • una soluzione gratuita o a basso costo sarebbe preferibile.

Suggerimenti che non prevedano la virtualizzazione di Windows Server in parallelo con quella di Linux? Mi rendo conto che probabilmente sarebbe la soluzione ideale, ma ad oggi non ho tempo e risorse da investire per studiare come gestire correttamente la cosa 🙁


Ironia della sorte in questi giorni stavo valutando la sostituzione del vecchio MacBook Pro da 15″: troppo ingombrante per l’uso che ne faccio, perfino troppo potente considerato che i lavori pesanti li faccio sull’iMac da 27″. Ero indeciso tra il MacBook Pro 13″ o un MacBook Air, dopo il WWDC direi che il MacBook Pro 13″ è diventato una macchina senza senso (costosa rispetto al resto della gamma, risoluzione 1280×800 px).

Per chi fosse interessato ecco i prezzi prima e dopo il WWDC.

Prezzi 9 giugno 2012

MacBook Pro 13″
i5 base € 1.149,00 (HD SSD: +€ 200 128GB, +€ 600 256GB, +€ 1.200 512GB)
i7 base € 1.449,00 (HD SSD: +€ 100 128GB, +€ 500 256GB, +€ 1.100 512GB)

MacBook Pro 15″
i7 quad-core 2,2GHz € 1.749,00 (HD SSD: +€ 200 128GB, +€ 600 256GB, +€ 1.200 512GB)
i7 quad-core 2,4GHz € 2.149,00 (HD SSD: +€ 100 128GB, +€ 500 256GB, +€ 1.100 512GB)
+€ 150 schermo alta risoluzione antiriflesso

MacBook Air
11″ 64GB i5 1.6Ghz 2GB € 957
11″ 128GB i5 1.6Ghz 4GB € 1.159
13″ 128GB i5 1.7Ghz 4GB € 1.260
13″ 256GB i5 1.7Ghz 4GB € 1.512

Prezzi 11 giugno 2012

MacBook Pro 13″
i5 base € 1.279,00 (HD SSD: +€ 200 128GB, +€ 500 256GB, +€ 1.000 512GB)
i7 base € 1.579,00 (HD SSD: +€ 100 128GB, +€ 400 256GB, +€ 900 512GB)

MacBook Pro 15″
i7 quad-core 2,3GHz € 1.899,00 (HD SSD: +€ 200 128GB, +€ 500 256GB, +€ 1.000 512GB)
i7 quad-core 2,6GHz € 2.299,00 (HD SSD: +€ 100 128GB, +€ 400 256GB, +€ 900 512GB)
+€ 100 schermo alta risoluzione antiriflesso

MacBook Air
11″ 64GB i5 1.7Ghz 2GB € 1.079
11″ 128GB i5 1.7Ghz 4GB € 1.179
13″ 128GB i5 1.8Ghz 4GB € 1.279
13″ 256GB i5 1.8Ghz 4GB € 1.579

In sostanza:

  • aumento sostanziale del prezzo base, fatta eccezione per 3/4 dei MacBook Air;
  • leggera riduzione di prezzo delle opzioni relative ai dischi SSD;
  • riduzione di prezzo per l’opzione schermo ad alta risoluzione sui MacBook Pro 15″ (alta risoluzione per 1680×1050 fa un po’ sorridere se confrontato con il display retina…).

L’unico modello ad uscire “vincente” da questo aggiornamento è il MacBook Air:

  • il prezzo, ad eccezione del modello base da 11″, è aumentato sensibilmente meno del resto della gamma;
  • è disponibile un adattatore thunderbolt->ethernet (a quando firewire??);
  • è possibile aumentare la RAM da 4 a 8 GB ad un prezzo ragionevole (99 €), così come per gli altri modelli (finalmente!).

Direi che se nuovo MacBook dovrà essere, quasi sicuramente sarà un Air.