Maledetta MNP

21 ottobre 2009

Punto della situazione (dove MNP sta per Mobile Number Portability):

  • ho un numero di cellulare storico che utilizzo per lavoro (ma non solo) e non posso assolutamente perdere. Attualmente questo numero è associato a un contratto business con H3G, per problemi di ricezione dovrei portarlo verso TIM (l’unico gestore che mantiene il segnale senza problemi nella zona in cui abito);
  • il 7 ottobre faccio richiesta di MNP da H3G Business a TIM ricaricabile (vedi spiegazione della scelta). Il 21 ottobre, insospettito dai tempi lunghi, all’interno dell’area clienti scopro che la portabilità è stata rifiutata. Lo stato della richiesta è “Annullata su richiesta del cliente”, pur non avendo ricevuto alcuna comunicazione in proposito;
  • chiamo il 139 e mi spiegano che la richiesta è stata annullata per incongruenza nel contratto. Dopo un paio di chiamate, scopro che non posso portare un numero business H3G verso una ricaricabile TIM. Il blocco sembrerebbe lato TIM (sto cercando ulteriori conferme);
  • chiamo il 119 e mi spiegano che posso passare a una loro ricaricabile solo se ho già una ricaricabile in partenza. Peccato che non possa fare questo passaggio all’interno di H3G (non è previsto il “downgrade” da contratto business a ricaricabile). Il simpatico omino del 119 mi ha anche suggerito di fare la portabilità verso un contratto business TIM e poi passare a ricaricabile, peccato che esistano le penali per la chiusura anticipata (ci sono contratti business TIM senza penale e durata minima di 24 mesi?).

Veniamo alle domande per il gentile lettore:

  • Come posso fare il passaggio da business H3G a ricaricabile TIM? Devo triangolare su Vodafone (H3G Business -> Vodafone ricaricabile -> TIM ricaricabile)? Non è che anche in Vodafone hanno blocchi simili a quelli di TIM? In questo caso meglio Wind di Vodafone?
  • Cosa diavolo interessa a TIM se sto abbandonando un contratto business? Saranno ben affari miei?

In attesa di qualche suggerimento che migliori la mia giornata (non vi dico quanto sto inca$$ato), ci tengo a ringraziare i ragazzi che gestiscono l’account friendfeed di 3Italia per la disponibilità che dimostrano in ogni occasione 😉

UPDATE VARI

  • Venerdì 23 ottobre: vengo contattato telefonicamente da H3G. Una persona estremamente disponibile mi spiega che l’accordo quadro tra operatori non prevede blocchi nella portabilità tra tipi di contratto diversi, di procedere con una nuova richiesta di MNP e che avrebbe tenuto sott’occhio la mia pratica (chapeau, considerando che sono un cliente che sta abbandonando la nave…).
  • Sabato 24 ottobre: ritorno nel negozio dove ho fatto la prima richiesta di MNP. Spiego la situazione e la ragazza se ne esce con un “Eh, ma noi non possiamo gestire clienti con partita IVA!”. E non potevi ricordartelo la prima volta? Morale della storia, devo per forza andare in un centro “Il telefonino”. Mi riconsegna il modulo della MNP precedente, dove scopro che è stata barrata la casella “prepagato” come contratto di partenza. Se avessi avuto un lanciafiamme a portata di zampe, vedevi come ti sistemavo l’arredo del negozio…
  • Sabato 24 ottobre (again): per velocizzare la questione, decido di farmi altri 15km e andare a fare la richiesta di portabilità nel centro “Il telefonino”. Arrivato, scopro che serve una copia dell’ultima fattura del vecchio gestore (#@+*¡!).
  • Lunedì 26 ottobre: ritorno al negozio armato di fotocopia (con relative bestemmie per il parcheggio, visto orario e zona). Non posso riutilizzare la SIM usata per la prima richiesta, per cui me ne assegnano una nuova. Peccato che abbia raggiunto il limite massimo di schede intestate, per cui bisogna fare richiesta per aumentare la soglia e attendere un’altra settimana (#@+*¡! al quadrato).
  • Mercoledì 28 ottobre: mi chiama una signorina del call center TIM e mi chiede chiarimenti sulla mancata portabilità. A questo punto inserisce la partita IVA nella richiesta, corregge il tipo di contratto di partenza e mi informa che è in grado di far ripartire la pratica. Vista la buona notizia, chiamo il negozio dove la signorina, piuttosto stupita, mi dice che era meglio lasciare andare avanti la nuova pratica – testuale «altrimenti si blocca tutto» – e che il nuovo numero dovrò comunque tenermelo.
  • Giovedì 5 novembre: sono ufficialmente un cliente TIM. Confermato che il problema è stato a monte (richiesta compilata come se provenissi da un prepagato e non da un abbonamento Business), rimane da capire come due diversi call-center (e almeno sei operatori) non siano stati in grado di identificare il problema.
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Natural Geometry

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Grazie a Microsoft possiamo finalmente vedere all’opera il meccanismo di blocco automatico di plugin ed estensioni. Dal blog di Mike Shaver, VP of Engineering in Mozilla:

I’ve previously posted about the .NET Framework Assistant add-on that was delivered via Windows Update earlier this year. It’s recently surfaced that it has a serious security vulnerability, and Microsoft is recommending that all users disable the add-on.

Because of the difficulties some users have had entirely removing the add-on, and because of the severity of the risk it represents if not disabled, we contacted Microsoft today to indicate that we were looking to disable the extension and plugin for all users via our blocklisting mechanism. Microsoft agreed with the plan, and we put the blocklist entry live immediately. (Some users are already seeing it disabled, less than an hour after we added it!)

Un breve riassunto per chi si fosse perso la questione:

  • inizio 2009: Microsoft, attraverso un aggiornamento di .NET framework distribuito su Windows Update, installa un componente aggiuntivo in Firefox. Il metodo di installazione è sostanzialmente quello di un malware: installo software senza chiedere nulla all’utente. Ciliegina sulla torta: il componente aggiuntivo non può essere disinstallato, se non operando su registro e file di sistema (non un’operazione alla portata di tutti).
  • Giugno 2009: viene rilasciato un aggiornamento (circa 250MB) che, tra le altre cose, permette all’utente di disinstallare il componente aggiuntivo.
  • Ottobre 2009: a quanto pare non c’era solo un componente aggiuntivo (.NET Framework Assistant), ma anche un plugin (Windows Presentation Foundation) che ora risulta affetto da una vulnerabilità critica. In pratica: visitando il sito “giusto” e con il plugin attivo, l’attaccante avrà la possibilità di installare software sulla vostra macchina.

Vedi anche post di Giorgio Maone, autore di NoScript:

The Windows Presentation Foundation plugin enables “XAML Browser Applications” (XBAPs) to run into your browser. Ironically, this appears to be Microsoft’s late equivalent of Java Applets, with some ActiveX scent as a bonus (native code). Talk about lesson learned…

Come proteggersi? Verificate in Strumenti->Componenti aggiuntivi, pannello Plugin, che il plugin Windows Presentation Foundation sia disattivato. Se non lo è, selezionatelo e fate clic sul pulsante Disattiva.

Una considerazione a margine: Firefox mette a disposizione dei meccanismi per l’installazione invisibile (silent install) di componenti aggiuntivi, considerato il comportamento di molti produttori (vedi anche AVG) sarebbe il caso di ripensare questa strategia.


Appunti su Windows 7

16 ottobre 2009

Giusto per complicarmi ulteriormente la vita, questa mattina ho partorito la folgorante idea di “brasare” il notebook con Windows Vista (Dell Latitude D630) e installarci Windows 7 Ultimate a 64bit. L’idea era quella di avere una postazione di lavoro “effettiva” con Windows 7 – a 64 bit per sfrutta a pieno i 4GB di ram – e ripulire il sistema da un po’ di software inutili installati nel corso degli ultimi 2 anni. Ecco qualche appunto preso durante l’installazione e la configurazione.

Accesso da Windows 7 a condivisioni Mac

Il nome utente e la password vengono rifiutati quando si cerca di collegarsi a una cartella condivisa in rete da un Mac. Per risolvere:

  1. Aprire il menu Start, digitare secpol.msc, fare clic con il tasto destro sull’icona del programma che apparirà in alto e selezionare Esegui come amministratore
  2. Aprire la sezione Criteri locali -> Opzioni di sicurezza
  3. Fare doppio clic su Sicurezza di rete: livello di autenticazione di LAN Manager e selezionare Invia LM e NTLM; usa sicurezza sessione NTLMv2 se negoziata
  4. Fare doppio clic su Sicurezza di rete: sicurezza sessione minima per client basati su NTLM SSP (incluso l’RPC sicuro) e togliere la spunta alla voce Richiedi crittografia a 128 bit

Vedi anche analogo post per Windows Vista.

Installazione DreamWeaver CS3

Problema già affrontato e risolto con Windows Vista (Internal error 2379). In questo caso, trattandosi di sistema operativo a 64bit, prima di lanciare refsvr32 jscript.dll bisogna spostarsi in c:\windows\SysWow64. In sintesi:

  • avviare il prompt dei comandi in modalità amministratore (nella barra di ricerca digitare cmd e premere ctrl+shift+invio)
  • digitare cd c:\windows\SysWow64 (adeguando eventualmente il percorso alla vostra installazione)
  • digitare regsvr32 jscript.dll

Altre note in ordine sparso:

  • per gli altri software abituali – OpenOffice, Gimp, PsPad, PDFCreator, 7Zip, VirtualBox, TortoiseHg e TortoiseSVN (attenzione a scaricare la versione a 64bit!) – nessun problema da segnalare.
  • per la stampante (Dell 1815dn) e la scheda video ho utilizzato i driver di Vista 64bit presi sul sito Dell (e, nell’aggiornare il firmware della stampante, ho anche scoperto che la procedura funziona solo con Internet Explorer :x).
  • per fare il pairing del mouse bluetooth (Microsoft 5000), non basta premere il tasto di connessione una volta ma bisogna tenerlo premuto almeno un paio di secondi, fino a quando il led della batteria comincerà a lampeggiare con luce rossa e verde. In questo modo l’abbinamento avviene senza problemi, in caso contrario viene richiesta la password del dispositivo (e la password non esiste).
  • anche in questo caso ho avuto problemi con la risoluzione massima delle VM in Virtual Box. Siccome tendo a dimenticarmi la soluzione, mi appunto la soluzione: basta eseguire
    VBoxManage setextradata global GUI/MaxGuestResolution any

    in un prompt dei comandi, dopo essersi posizionati in “c:\program files\sun\virtual box”

Ironia della sorte: oggi pomeriggio mi hanno finalmente consegnato Snow Leopard, per cui ho un altro notebook da aggiornare nel fine settimana…


Perfection

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P.S. Sono consapevole di aver saltato il #100 😉

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twitterIeri sera ho ricevuto l’invito a partecipare alla traduzione collaborativa di Twitter (vedi gruppo relativo su Google Groups): incuriosito, ho accettato l’offerta e mi sono iscritto al gruppo di discussione. Questa mattina ho avuto modo di provare il sistema di traduzione, e devo ammettere che si tratta di uno strumento molto interessante:

  • il box di traduzione, dove possibile, indica all’interno della pagina la stringa che si sta traducendo (in pratica si tratta di un layer mobile sovrapposto alla pagina);
  • vengono visualizzati suggerimenti proponendo la traduzione eseguita da altre persone (ho provato una trentina di stringhe, ma di suggerimenti non ne ho visti);
  • è possibile tradurre tutte le stringhe senza lo strumento contestuale (al momento sono 1399).

Detto questo, l’operazione in sé presenta dei grossi limiti:

  • ho la sensazione che la scelta degli utenti sia stata fatta senza particolari filtri. Se ci sono 100 potenziali traduttori, e di questi solo 5 hanno esperienze significative di localizzazione, il rischio è quello di avere una traduzione di scarsa qualità e poco uniforme;
  • la mancanza di un leader e di regole di stile condivise a priori è un buon metodo per creare un’accozzaglia di stringhe, non un prodotto localizzato a dovere;
  • dal punto di vista tecnico: delle “localization note” associate alle stringhe contenenti variabili e parti da non tradurre sarebbe molto più utile del generico avviso che si ottiene quando si inizia la traduzione.

In realtà il problema principale è un altro: perché mai dovrei tradurre gratuitamente un’applicazione web che raccoglie milioni di dollari? Per avere un badge nel mio profilo che mi segnala come traduttore e farmi bello con gli amici? Per vedere nuove funzioni in anteprima (ma di cui non potrò parlare)?

Là fuori ci sono centinaia di progetti Open Source alla costante ricerca di localizzatori per software e documentazione: se avete tempo libero da dedicare alla traduzione, il mio consiglio è quello di utilizzarlo per queste attività, non per tradurre Twitter. Pensate ai prodotti Open Source che utilizzate quotidianamente e provate a dare un’occhiata sui rispettivi siti, difficilmente rifiuteranno un aiuto (per Mozilla Italia ci sono almeno un paio di progetti costantemente aperti e altri in attesa di cure e affetto).

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