key(minor)note

11 gennaio 2009

Titolo alternativo: Is the end of Apple as we know it?
Sottotitolo: Fossi in voi mi preoccuperei della salute di Apple, non degli ormoni di Steve

Visto il clamoroso ritardo, mi limito ad alcuni spu(n)ti di riflessione dopo il keynote di martedì scorso chez MacWorld:

  • un keynote senza Steve Jobs è un po’ come una torta di mele senza mele (e non se ne capisce del tutto il motivo, visto che non dice e non fa nulla di diverso da quello che farebbero altri al suo posto, grazie a testi e demo preparati con precisione da Canton Ticino);
  • Phil Schiller ha l’appeal di un venditore texano di automobili, forse sarebbe il caso di trovare un sostituto più adatto al palco. Ma Jonathan Ive ha le pulci che non lo mettete mai davanti ad una telecamera?
  • sempre più software e meno hardware (vedi l’ennesimo mancato aggiornamento del MacMini). Per rifarsi gli occhi basta dare un’occhiata alla copertura del CES 2009 su Engadget;
  • perché dovrei pagare una seconda volta canzoni che ho già acquistato? Per guadagnare 128kbps che non riuscirò ad apprezzare con gli auricolari scrausi che fornite in dotazione con ogni iPod?
  • continuo a pensare che un notebook senza batteria rimovibile sia una porcata, anche se mi racconti che la batteria è fatta a mano da piccoli artigiani cinesi che tagliano i pezzi con una katana di 300 anni;
  • opzione matte per i MacBook Pro 17″, della serie “te l’avevo detto“;
  • GarageBand introduce i video per imparare a suonare. Un appunto: se proprio vuoi insegnarmi a suonare la parte di chitarra di Roxanne, mi ci devi mettere Andy Summers o Dominic Miller, non Sting (che peraltro è ormai una via di mezzo tra un vampiro di Buffy e Roberto Cavalli).

Disclaimer: questo post è stato scritto su un riluttante MacBook Pro

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5 commenti/trackback a “key(minor)note”

  1. vik scrive:

    Sento una nota di acidità nell’aria… o mi sbaglio?

  2. flod scrive:

    Delusione, non acidità 😉

  3. Antonio scrive:

    Ciao a tutti!
    Attendevo questo post, tanto che ho spudoratamente richiesto a Francesco che fine avesse fatto.
    Cercherò di essere breve: Ho regalato a Cristina un macbook pro 15″ e lei a mia insaputa mi ha regalato il macbook. Fin qui ci siamo, sono i nostri primi Mac, e nonostante Cristina sia la nostra Art Director, è sempre stata anti-adobe(e pochi altri applicativi grafici girano anche su mac), come me del resto… mentre Firefox diventa più leggero ogni release o quasi, i prodotti Adobe diventano sempre più esigenti di risorse…(sto divagando)
    Cmq, perché sono delusissimo?
    Per iLife ’09! Il mio macbook è stato acquistato un giorno prima di Natale e non ci sono dubbi che sia l’hardware più up to date di tutti, appartenendo all’ultima generazione di macbook. Ma se adesso voglio iLife 09 annunciato 13 giorni dopo il mio acquisto, lo devo pagare a prezzo pieno. Niente sconti. Lo stesso software che gli altri hanno incluso nell’Hardware più nuovo.
    Io lo trovo assurdo visto che aziende come maxon che produce cinema4d se hai acquistato una release entro 90 g prima della presentazione della nuova, ti danno gratis la nuova release boxata. E si parla di un prodotto da sopra 1.000,00 €.
    Io non voglio nulla gratis, ma i regali di Natale, solitamente si fanno a Natale e non dopo i keynote della Apple.
    È assurdo dover pagare 79 €, almeno uno sconto del 50% dannazione!
    Alla pagina http://www.apple.com/it/ilife/uptodate/ dicono “Hardware up to date”, forse avrebbero dovuto scrivere software…

  4. wisher scrive:

    Ora capisco perchè alla Apple hanno tanto a caro la salute di Steve Jobs.
    Appena manca lui i keynote si infiacchiscono e gli utenti diventano subito delusi.

  5. flod scrive:

    A dirla tutta non è la prima volta che rimango deluso, e non sarà l’ultima 😉

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