I blogroll poco rosa

16 marzo 2008

Ci si chiede perché nel blogroll dei top blogger, ossia i blogger che stanno in cima a una qualche forma di classifica (fosse anche quella del condominio), ci sia scarsità di blogger femminili.

Fateci caso: i blogger maschi, anzi i blogstar, sono sessisti. Mi sono presa la briga di contare i link, a blog femminili, presenti in quelli più accreditati o più visitati. Davvero, si contano sulle dita di una mano, quando ci sono. Scegliete una classifica a caso e fate la prova.

Sui blogroll ci sarebbe da aprire una parentesi di dimensioni bibliche: se qualcuno si prendesse la briga di inventare il paraculometro, su alcuni blog di mia conoscenza questo fantascientifico strumento si metterebbe a suonare le Quattro stagioni di Vivaldi.
Gente che inserisce “tizio” nel blogroll sperando di essere notato o per restituire favori, in alcuni casi disperati ci butta dentro pure “caio”, noto amico/parente di “tizio” dotato di blog semisconosciuto, sperando di fare cosa gradita al bersaglio grosso.

Stabilita la mia personale avversione per i blogroll, trovo la risposta a questa domanda piuttosto semplice: la blogosfera è suddivisa in “gruppi sociali”, non chiusi ma in apparenza dotati di scarsa permeabilità, spesso formati da persone che si conoscono nella vita reale e, talvolta, collaborano a livello professionale. Qual è la percentuale di donne nel gruppo sociale etichettato “top blogger”? Scarsa. Questa percentuale inevitabilmente si riflette nel numero di donne presente nei famigerati blogroll.

Grazie a Dio (Vishnu, Buddha, Allah, fate vobis) quelle classifiche non sono misura della qualità, sono solo una rappresentazione della visibilità all’interno di un microcosmo decisamente piccolo, rumoroso ma pur sempre piccolo. Ci sono poche donne nei blogroll dei top-blogger? E dov’è il problema?

P.S. non perdete tempo a cercare un blogroll su questo sito 😉

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12 commenti/trackback a “I blogroll poco rosa”

  1. Engelium scrive:

    Eliminato il blogroll dal mio blog sin da subito…. SE un giorno apparirà in una qualche sua forma sarà ben lungi dall’essere un elenco di topbloggers 🙂

  2. Emanuele scrive:

    Neanch’io ho un blogroll sul mio blog per lo stesso motivo. Tra l’altro la gente che ti linka, se vede che hai un blogroll, *indirettamente* inizia a rompere le “ruote” finché non ricambi. Per tagliare la testa al toro, chi mi linka sa a priori che io non avrei come ricambiare.
    Però ho tolto il nofollow nei commenti, quello lo trovo poco corretto filosoficamente.
    Ciao,
    Emanuele

  3. Napolux scrive:

    Anch’io stavo pensando di eliminarlo. Un po’ perché non ho mai tempo di aggiornarlo (oramai ci sono blog che non leggo più o addirittura “chiusi” e/o abbandonati) un po’ perché tanto è inutile se ci rifletti bene.

    Per il discorso che fai tu invece… Beh, come darti torto? Alla fin fine le donne hanno di meglio da fare che stare lì, a cercare in tutti i modi di scalare blogroll e classifiche. Ne sanno molto più di noi in merito e hanno già capito da una vita che è tutto tempo sprecato. 😛

  4. Sokak scrive:

    😳

    Scusa, Ti tolgo!

    Ho messo Te e Giocs, ma senza neanche pensarci… 😳

  5. Sbronzo di Riace scrive:

    Ma i blogger o meglio le blogger donna di cosa parlano?

    Di amore, di sentimenti, di moda?

    Comunque quando io leggo un blog o un articolo su un blog non mi pongo il problema se è stata una donna o un uomo a scrivere.

    Poi dipende dagli interessi che uno ha, se uno segue blog che parlano di informatica, internet, motori la probabilità che dietro ci sia un uomo è altissima.

    Sarebbe interessante anche guardare i blogroll delle donne e vedere se contengono più blog maschili o femminili.

    Magari che c’è sessismo anche all’incontrario.

    Che poi è come dire perché allo stadio ci sono più uomini o perché dall’estetista ci sono più donne.

  6. flod scrive:

    @sokak_infedele
    Sicuro di non incappare in qualche maledizione togliendo il mio nome? 😛

  7. flod scrive:

    @Sbronzo di Riace
    I blog scritti da donne parlano di tutto, tecnologia e informatica comprese, esattamente come quelli scritti da uomini: se ne leggi uno non ti succede niente, te lo posso assicurare 😛

  8. Sokak scrive:

    Mamamamama… 😳

    Sospettavo che Tu sospettassi che io sospettamente avessi messo il Tuo nome non a imperitura memoria, ma per puro e vile tornaconto personale…

    O sono sospetto solo per aver sospettato che Tu sospettassi?

    Hmmm.. Adesso inizio anche a sospettare di me stesso…

    Caro Sbronzo, confermo sai? E potrei anche presentarti qualche donzella in grado di ridurti a carne cruda in qualsivoglia attività cosiddetta maschile (dalla gara di rutti, passando per equitazione, sparatutto in prima persona, meccanica arte e quant’altro)

    Mica sarai uno di quelli che credono che l’intelletto è una delle succitate “capacità maschili” e la donna stira stira e fuma fuma? 😉

    Occhio, c’è sempre una femmina in agguato…

  9. Giovy scrive:

    Spinto dal tuo post ho controllato nel mioi blogroll (che sinceramente è del tutto personale e riguarda solo i blog che leggo realmente, perchè non concepisco scambi di link e cose del genere).
    Mah… direi che per me il rapporto è circa 4:1 (4 uomini, una donna) ma è solo incidentale, dal momento che essendo un blogger tecnico leggo in prevalenza blog tecnici (ed in questo campo gli uomini la fanno da padrone, purtroppo).
    Ciò non toglie che leggo anche tanti blog “al femminile” e con piacere li linko se sono interessanti. 🙂

  10. Sbronzo di Riace scrive:

    ma leggete tra le righe o sopra le righe?

    Quoto me stesso

    Comunque quando io leggo un blog o un articolo su un blog non mi pongo il problema se è stata una donna o un uomo a scrivere.

    Significa che se l’argomento di cui scrive mi interessa lo leggo indipendentemente se chi l’ha scritto è uomo o donna, cioè non mi sto a domandare se dietro a quel blog c’è un uomo o una donna. Io stesso potrei essere una donna che si fa passare per un uomo.
    Che ne sai tu (sokak) di che sesso sono io, magari sono un trans 🙂

    Io non so nemmeno di che sesso sei tu.

    Il discorso dei blogroll è diverso, ad esempio se uno ha interessi nell’informatica, è altamente probabile che nel suo blogroll ci siano più blog scritti da uomini. Se uno è interessato alla moda o alle bambole da collezione è più probabile che nel suo blogroll ci siano blog scritti da donne.

    Di blog che trattano di informatica o di motori o di altro argomento prettamente maschile (chi ha detto porno?) scritti da donne ce ne sono sicuramente di meno rispetto a quelli scritti da uomini.

    Non ne faccio una questione di intelligenza ma semplicemente di diversità di interessi.

    E ritengo anche che questa diatriba lanciata da albamarina sia una questione di lana caprina.

    Poi se questo significa essere sessista, ditemi voi?

  11. Barbara scrive:

    Mah io concorso anche se penso sia anche una questione di numeri , blogger uomini tantissimi blogger donne un po’ meno a parte magari alcuni settori tipo i blog di cucina . Per quanto mi riguarda il mio blogroll rispecchia esattamento o quasi ( ci sono blog che leggo ma non ho inserito ancora) i blog che leggo e quindi i miei gusti , a parte qualche blogger donna che conosco o particolarmente interessante tutti gli altri sono uomini

  12. Sokak scrive:

    @Sbronzo:

    lungi da me il bersagliarti! 😉

    Hehe, quando posso, preferisco tenermi “ics”, giusto per evitare di venire “inquadrato” da chicchessia! 😛

    (giuro, se viene qui miki e mi sputtana! 👿 :lol:)

    Io sono un “B(log b)eginner”, ne ho aperto uno quasi per scherzo, ma non sono andato oltre i tre quattro “scarabocchi da diario”.

    Mi piace di più lurkare in giro (le cazzate pese le ficco nei forum) che scrivere, ma non per tema di ciò che il prossimo possa pensare di me (sinceramente, non me n’è fregato mai più di tanto), ma perché penso che sia meglio scrivere in un blog solo quando si ha qualcosa da dire effettivamente, che sia una sovrana cavolata, qualcosa di utile, o un semplice sfogo personale.

    E poi un blog, almeno per come la vedo io, è bello per parlarsi quando effettivamente non ci si può riunire davanti a una tazza di caffè a fare quattro chiacchiere.

    Che sia effettivamente poi un ottimo mezzo per parlare da uno a molti lo considero un semplice optional, per me è bello come quando ti trovi al bar a fare quattro chiacchiere, se al tavolo vicino senti qualcosa di interessante, se hai abbastanza coraggio, saluti, ti presenti, e via in una nuova e allegra discussione!

    A prescindere dal sesso dei conversanti, e dal fatto che poi alla fine la discussione stessa abbia una sua profondità o utilità intrinseca.

    La socialità, peculiarità unica dell’essere umano! 😛

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