RAEE è l’acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche:
Come previsto dalla nuova Legge appena entrata in vigore (Decreto 151 del 2005), una volta ritirati i tecno-rifiuti dai centri di raccolta (piazzole ecologiche), le aziende produttrici sono responsabili del loro corretto trattamento e smaltimento. A questo proposito, i Produttori nazionali e internazionali presenti in Italia hanno costituito degli appositi Sistemi Collettivi cui affidare il processo di recupero e riciclo.
In sostanza il produttore impone un contributo – non tassa, visto che lo stato non riceve nulla – di smaltimento per gli AEE e si impegna, attraverso appositi consorzi, alla gestione del rifiuto con modalità idonee.
Tale contributo può essere esposto separatamente (visible fee) oppure compreso nel prezzo finale: trascorso un primo periodo transitorio (2011 o 2013 a seconda della tipologia di AEE), l’Eco-contributo RAE verrà incluso nel prezzo.
Nota per i distributori e i rivenditori:
- se il produttore opta per la visibilità dell’eco-contributo, questo dovrà essere visibile per tutta la filiera distributiva;
- in caso contrario dovrà essere presente la dicitura “incluso Eco-contributo RAEE”.
Il consumatore, a fronte di un prezzo leggermente superiore, potrà acquistare un AEE e restituire il vecchio elettrodomestico senza preoccuparsi dello smaltimento. L’aumento va da 0,14€ per gli apparecchi di illuminazione a 16€ per frigoriferi e congelatori.
In realtà il regime transitorio (durata 120 giorni) è partito dal 1° settembre 2007, peccato che pochi ne parlino e la chiarezza in materia sia poca.
Il termine del periodo transitorio era il 1° gennaio 2008, ma il decreto “mille proroghe” (21 dicembre 2007) «sospende l’obbligo della distribuzione commerciale di ritirare il prodotto dismesso dal consumatore a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto». Altri 90 giorni di attesa, a meno di ulteriori proroghe: 60 giorni per la pubblicazione di un decreto semplificativo, 30 giorni perché l’obbligo di ritiro entri in vigore.
Nel frattempo, in una circolare del 24 dicembre inviata a tutti i negozi di una grande catena di franchising, leggo questa frase molto invitante 😕
in base alla normativa vigente, che deve essere evidentemente modificata/integrata, costituirebbe illecito per il negozio con rilievi penali, accettare, stoccare e trasportare i prodotti usati oggetto di normativa consegnati dagli utenti finali
Commenti
4 risposte a “Eco-contributo RAEE”
ho una azienda di import exort di prodotti elettronici,
e da 10 giorni che cerco di iscrivermi alla camera di commercio per lo smaltimento di rifiti elettrrici.ho contattato vari enti consorziati che anno bloccato l’iscrizioni,non sapendo se riescono a garantire l’iscrizione.Penso che ci sia tanta speculazione,sono state date pochissime informazioni in merito.
e mi chiedo come mai uno mi chiede 100€ l’anno di iscrizione,e un altro 500€.
non riesco a darmi una risposta.
Sono la responsabile acqusti di una azienda che costruisce prefabbricati ed acquista condizionatori e termoconvettori per installarli nei prefabbricati destinati all’estero.
Per cui lo smaltimento di tali elettrodomestici non avviene in Italia o nella Comunità Europea ma nei paesi extracomunitari.
Vorrei sapere se per questi prodotto devo pagare il contributo RAEE.
RingraziandoVi per un riscontro, porgo cordiali saluti.
Io sono un consulente informatico, tutto quello che so è riassunto in questo post 😉
Se qualcuno avesse risposte alle vostre domande è libero di intervenire, io purtroppo non ho altre informazioni.
il contributo raee deve essere evidenziato a parte sopra
uno scontrino?tenendo presente che sulla fattura d’aquisto è stato messo separato?
cordiali saluti
ATTILIO