Eco-contributo RAEE

21 gennaio 2008

RAEE è l’acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche:

Come previsto dalla nuova Legge appena entrata in vigore (Decreto 151 del 2005), una volta ritirati i tecno-rifiuti dai centri di raccolta (piazzole ecologiche), le aziende produttrici sono responsabili del loro corretto trattamento e smaltimento. A questo proposito, i Produttori nazionali e internazionali presenti in Italia hanno costituito degli appositi Sistemi Collettivi cui affidare il processo di recupero e riciclo.

In sostanza il produttore impone un contributo – non tassa, visto che lo stato non riceve nulla – di smaltimento per gli AEE e si impegna, attraverso appositi consorzi, alla gestione del rifiuto con modalità idonee.
Tale contributo può essere esposto separatamente (visible fee) oppure compreso nel prezzo finale: trascorso un primo periodo transitorio (2011 o 2013 a seconda della tipologia di AEE), l’Eco-contributo RAE verrà incluso nel prezzo.

Nota per i distributori e i rivenditori:

  • se il produttore opta per la visibilità dell’eco-contributo, questo dovrà essere visibile per tutta la filiera distributiva;
  • in caso contrario dovrà essere presente la dicitura “incluso Eco-contributo RAEE”.

Il consumatore, a fronte di un prezzo leggermente superiore, potrà acquistare un AEE e restituire il vecchio elettrodomestico senza preoccuparsi dello smaltimento. L’aumento va da 0,14€ per gli apparecchi di illuminazione a 16€ per frigoriferi e congelatori.

In realtà il regime transitorio (durata 120 giorni) è partito dal 1° settembre 2007, peccato che pochi ne parlino e la chiarezza in materia sia poca.
Il termine del periodo transitorio era il 1° gennaio 2008, ma il decreto “mille proroghe” (21 dicembre 2007) «sospende l’obbligo della distribuzione commerciale di ritirare il prodotto dismesso dal consumatore a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto». Altri 90 giorni di attesa, a meno di ulteriori proroghe: 60 giorni per la pubblicazione di un decreto semplificativo, 30 giorni perché l’obbligo di ritiro entri in vigore.

Nel frattempo, in una circolare del 24 dicembre inviata a tutti i negozi di una grande catena di franchising, leggo questa frase molto invitante 😕

in base alla normativa vigente, che deve essere evidentemente modificata/integrata, costituirebbe illecito per il negozio con rilievi penali, accettare, stoccare e trasportare i prodotti usati oggetto di normativa consegnati dagli utenti finali

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4 commenti/trackback a “Eco-contributo RAEE”

  1. valerio scrive:

    ho una azienda di import exort di prodotti elettronici,
    e da 10 giorni che cerco di iscrivermi alla camera di commercio per lo smaltimento di rifiti elettrrici.ho contattato vari enti consorziati che anno bloccato l’iscrizioni,non sapendo se riescono a garantire l’iscrizione.Penso che ci sia tanta speculazione,sono state date pochissime informazioni in merito.
    e mi chiedo come mai uno mi chiede 100€ l’anno di iscrizione,e un altro 500€.
    non riesco a darmi una risposta.

  2. LONGO ANTONELLA scrive:

    Sono la responsabile acqusti di una azienda che costruisce prefabbricati ed acquista condizionatori e termoconvettori per installarli nei prefabbricati destinati all’estero.

    Per cui lo smaltimento di tali elettrodomestici non avviene in Italia o nella Comunità Europea ma nei paesi extracomunitari.

    Vorrei sapere se per questi prodotto devo pagare il contributo RAEE.

    RingraziandoVi per un riscontro, porgo cordiali saluti.

  3. flod scrive:

    Io sono un consulente informatico, tutto quello che so è riassunto in questo post 😉

    Se qualcuno avesse risposte alle vostre domande è libero di intervenire, io purtroppo non ho altre informazioni.

  4. attilio scrive:

    il contributo raee deve essere evidenziato a parte sopra
    uno scontrino?tenendo presente che sulla fattura d’aquisto è stato messo separato?
    cordiali saluti
    ATTILIO

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