Eos 350D, Canon 17-40mm ƒ4 + polarizzatore circolare, cavalletto

Giochi di luce


Incuriosito da un twit di Bloggo, vado a controllare la classifica di BlogBabel e la trovo completamente stravolta: a quanto pare sono spariti i criteri Google Link e Technorati, mentre i link in ingresso sono stati spezzati (link complessivi, link negli ultimi sei mesi, link negli ultimi 30 giorni).

Obiettivamente i due parametri eliminati erano quelli che davano adito a maggiori discussioni, visti i tempi di aggiornamento biblici e i dati poco attendibili. Rimane il pagerank, ma anche questo ha qualche problemino di aggiornamento, quantomeno nel mio caso (ma non sono il solo) 😕

L’idea di svincolarsi da servizi esterni inaffidabili è buona, peccato che ora la classifica si basi fondamentalmente sul numero di lettori di FeedBurner (per il momento disabilitato) e sul numero di link in ingresso: da un lato proprio in questi giorni abbiamo scoperto che il dato di FeedBurner non è così affidabile (ma non capisco sinceramente il tono delle polemiche), dall’altro ho l’impressione che assisteremo al diffondersi di iniziative cazzare accatta link (contest, meme, chiamatele come volete).

Forse val la pena pensare ad un meccanismo di compensazione per evitare che i link a queste iniziative valgano come un normale link nel mezzo di una discussione.

Tag Technorati:

Cena blogger bresciani

27 settembre 2007

Durante il RomagnaCamp, segnalato negli annali per la presenza di ben tre blogger bresciani (il sottoscritto, Roberto Felter e Tiziano Fogliata), avevamo discusso di organizzare una cena dei blogger nostrani verso la metà di ottobre.

Tiziano ha creato un gruppo su FaceBook dove stiamo discutendo la cosa (per aprire i link devi essere iscritto a Facebook): la data proposta è quella del 12 ottobre, pensavamo di organizzarla sul lato centro-ovest della provincia di Brescia in modo da facilitare eventuali intrusi bergamaschi e milanesi.

Vuoi venire? Conosci un posto carino (trattoria o pizzeria, non etnico) dove si mangia bene e non si spende un capitale? Fatti sentire! 😉

Versione bresciana

Visto che al RomagnaCamp sérem la belesa de tre blogger bresà, me, il Roberto Felter e il Tissiano Foiada, ghérem pensàt de organisas per ‘na sena dei blogger bresà. Tiziano el ghà creat un gruppo sö Facebook per discuter l’organisasiù, garesem pensàt al 12 de utuer en de ‘na tratoria ‘ndo se maia be’ e se spend mia ‘na cifra. Öet vegner? Conoset ‘n posto ‘ndo nà? Fat sènter!

Se ta ghet mia un blog te maiòm mia, te pòdet vègner istess 😛

Ghet capit un casitù de chel che ghò scriit? Amen, te ciapom istess 😉

Versione inglese

E po’ chi amò? (E poi cosa ancora?) 😛


Stamattina appuntamento alle 8 da sub-cliente con rete mista (leggi “cliente non diretto che vorrebbe mettere in rete un troiaio”): un desktop con Windows 95, un altro con Windows 98, un notebook nuovo con Windows Vista, connessione ADSL Fastweb. Tralasciando il fatto che i primi 2 pc spariranno molto in fretta e il pizzico di saudade nel mettere mano su un pc con Windows 95, mi appresto a installare la rete:

  • collego un router economico al trabiccolo fastweb (un Atlantis-Land Webshare RB, l’unico trovato in tempi brevi)
  • tiro i cavi e configuro i pc con ip fisso privato
  • condivido la stampante laser collegata al pc con Windows 98, una gloriosa Laserjet 4L (sembra di essere al museo della tecnologia, altro che ufficio)

Piccolo problema: il notebook con Windows Vista (Home Premium) non vuole saperne di collegarsi alla stampante condivisa su Windows 98, nessuna anomalia invece con l’accesso alla condivisione.

Piccola ricerca su Google: alcuni consigliano questa soluzione, nel mio caso non ha funzionato. Ecco come risolvere:

  • installare la stampante come stampante locale (LPT1:)
  • nelle proprietà della stampante, scheda PORTE, creare una nuova porta locale e impostare come nome il percorso di rete (\\nomepc\nomecondivisione)
  • associare la nuova porta alla stampante

Sembra assurdo ma ha funzionato perfettamente.

Nella peggiore delle ipotesi si può associare la stampante ad una porta, ad esempio LPT2:, e collegare quella porta ad un percorso di rete con l’opzione persistent:
net use LPT2 \\nomepc\nomecondivisione /persistent:yes


Stasera ho collegato all’iMac il Logitech MX 400 (sostituisce il maledetto Mighty Mouse) e installato il relativo software SetPoint. Piccolo problema: come faccio a configurare il clic dello scroller? Direi che l’operazione è tutt’altro che intuitiva 🙁

Nel pannello di controllo trovi un Pulsante scroller ma le opzioni non prevedono un pulsante centrale, indispensabile per aprire i link in nuove schede e chiudere le tab aperte in Firefox 😕

logitech1.png

A quel punto ti rendi conto che è possibile associare al Pulsante scroller l’opzione Clic avanzato

logitech2.png

Memore di vecchie esperienze, ti viene l’ispirazione di impostare il numero pulsante a 3

logitech3.png

In sostanza: bel mouse ma software pessimo. Faceva proprio schifo l’idea di mettere “Clic centrale” al posto dell’utilissimo “Triplo clic”?


Il mio GhiradaBarcamp

23 settembre 2007

Eccoci arrivati al momento del consueto resoconto post BarCamp, forse un po’ meno cazzaro del solito: per il sottoscritto si è trattato di un BarCamp un po’ atipico, considerando che ho deciso solo il venerdì mattina di partire per Treviso ignorando l’inquietante mole di lavoro arretrato. Fortuna ha voluto che venerdì mattina Lalui fosse online, per cui siamo anche riusciti ad organizzarci per il viaggio in compagnia.

Ci sarebbe da aprire un capitolo a parte su Luigina, l’unica bresciana che parla con spiccato accento centroamericano, venezuelano per la precisione, senza un preciso motivo. Voci di corridoio mormorano di un colpo in testa ricevuto in tenera età (vedi cronache di episodi recenti), il che spiegherebbe anche altre cose, tra cui i gusti musicali discutibili e gli improvvisi vuoti di memoria linguistici 😛

Partenza ore 8.30 da Desenzano, incredibilmente alle 10.10 eravamo già nel parcheggio della Ghirada. Lo spazio a disposizione è enorme: l’accoglienza avviene all’esterno, viene consegnato il badge e la classica borsa da barcamp, contenente cibo e bevande, penna-cappellino-maglietta, buoni colazione-spritz. Per il wi-fi ci sono user e password incollati dietro ad ogni badge (per ritirare il badge devi fornire i tuoi dati e il riferimento ad un documento di identità): soluzione semplice e da tenere in considerazione per il futuro. Chi vuole può iscriversi al pranzo pagando 10€, le immagini testimoniano l’abbondanza dei viveri a disposizione degli affamati barcamper. Peccato che quell’aguzzino di Pandemia ci abbia tenuti a stecchetto fino alle 13 passate con la sua presentazione 😛

La struttura delle sale è ideale: ci sono quattro stanze con proiettore e sedie in grado di accogliere comodamente 20-25 persone, con una porta che permette di chiudere fuori gran parte del rumore; tutte le sale danno su una stanza relax con poltrone e tavolini. Se non bastasse questa area relax, ci sono il bar, il ristorante, qualche ettaro di campi con erba color smeraldo e sole all’esterno. I complimenti agli organizzatori sono doverosi e quanto mai meritati.

Personalmente ho assistito a cinque presentazioni: quella di Gaspàr, quella di Gigi Cogo, le due di Luca Conti e quella di Salvatore Aranzulla, su cui magari tornerò in futuro. Alla fine, come sempre, le cose più interessanti escono nelle discussioni a margine della presentazione oppure durante la cena, dove non bisogna seguire il filo del discorso ma si parla del più e del meno a ruota libera, e dove insospettabili signorine sfoggiano url di siti poco raccomandabili e a me sconosciuti 😛

La sensazione è stata quella di un barcamp abbastanza atipico: pochi i blogger frequentatori abituali dei barcamp (peccato), tante persone semplicemente interessate alla tecnologia ma non blog-dotate, notevole presenza femminile. Se il Barcamp vuol essere un momento di incontro tra realtà diverse, direi che questo GhiradaBarcamp è stato un completo successo.

Dal punto di vista umano questo barcamp mi ha permesso di conoscere meglio alcune persone che avevo solo incrociato nei precedenti barcamp, Gaspar su tutti, di incrociare pazzi furiosi nonché fomentatori della folla durante i talk di Pandemia (chiedere a loro il perché del tag prstgr), conoscere una quasi vicina di casa, trovare vecchi amici e incontrarne di nuovi. Come sempre da questo punto di vista il bilancio è in netto attivo.

Episodi da segnalare: durante la cena sono riuscito a lavare il sottoscritto e Pasteris con una mezza litrata di acqua. Ovviamente la macchia si è piazzata in zona strategica, per cui sembravo un anziano blogger in preda a crisi di incontinenza. I tentativi di asciugare la chiazza non portavano beneficio, visto che a quel punto sembravo un anziano blogger dedito a pratiche onanistiche. Giusto il tempo di asciugarsi e Pasteris ha ben pensato di lavarmi nuovamente con la bottiglia di acqua: casualità o vendetta premeditata?

Oppure il sottoscritto e Gaspar che meditano di imboscare il notebook di Pandemia, lasciato incustodito prima della presentazione. Memori dei tempi lunghi necessari per fargli vedere il proiettore durante la presentazione mattutina, ci siamo benevolmente limitati a correggere la sua presentazione.

Partenza da Treviso verso le 22.30, arrivo in quel di Desenzano alle 0.40, complice uscita obbligatoria in quel di Padova Ovest e giro turistico nella campagna vicentina. La frase di lalui “Tanto ci mettiamo 1 ora e mezza” ha portato leggermente sfiga.

Praticamente ogni volta che mi muovo di sabato sera le autostrade aprono un cantiere, forse dovrei muovermi più spesso.

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