Altro giro, altro regalo

4 ottobre 2005

La settimana scorsa mi chiama un cliente per comunicarmi la lieta novella: ha deciso di far montare un masterizzatore dvd per fare i backup degli archivi del gestionale, visto che la cartella da salvare non ci sta più su un cd.
L’eventualità di spiegargli che potrebbe comprimere la cartella, spezzare il backup in più parti, usare supporti più veloci e capienti (tipo hard-disk esterni), non mi sfiora nemmeno lontanamente, consapevole del fatto che sarebbe tempo sprecato.

A questo punto mi spiega che ha preso accordi con un “tecnico locale” che gli terrà via il computer 2-3 giorni; qualcuno potrà obiettare che per montare un masterizzatore servono 15 minuti, ammesso che il case sia difficile da smontare e la macchina del caffé sia particolarmente lontana, ma sorvoliamo…
Per concludere, mi comunica che crede di avere qualche problemino di virus.

Detto questo gli ingiungo di avvisare il “tecnico locale” che:

  1. deve fare un backup della cartella e spiegargli come funziona il software del masterizzatore
  2. deve controllare la situazione virus

Nel corso della telefonata ha pure tentato di circuirmi: “non è che conosci qualcuno a buon mercato?”, “non è che passi da queste parti?”, ecc. ecc. Conoscendo il tipo (e l’affidabilità delle sue scadenze) ho gentilmente declinato l’offerta.

Questa settimana entro in ufficio e quasi inciampo in un pc appoggiato a terra: inutile dire che si tratta del pc in questione. L’ha portato in assistenza perché il gestionale avverte che manca la famosa cartella dei dati e si rifiuta di partire.

Prima cosa: su un case bianco hanno montato un masterizzatore nero. Perché io non trovo mai quelli neri quando mi servono? Vabbuò, accendiamo e diamo un’occhiata; nell’ordine scopro che:

  • non c’è traccia di backup della cartella, come immaginavo
  • il pc è pieno di dialer, virus e compagnia bella (5 icone di WinMoviePlugin nella barra di avvio non sono un buon segno)
  • l’antivirus è Avg, a pagamento, scaduto, in francese!
  • la cartella dei dati è sparsa in circa 200 cartelle annidate in una cinquantina di livelli (del tipo cartella\cartella\cartella\…): ad un certo punto l’esplora risorse di Windows mi ha insultato avvisandomi che non poteva lavora su una cartella del genere perché era troppo annidata ed il nome del file troppo lungo. Non credo che sia possibile fare qualcosa del genere a mano, ma non voglio nemmeno sapere come ci sia riuscito: masochista sì ma fino ad un certo punto.
  • il tecnico non gli ha nemmeno fatto vedere Nero; personalmente credo che non lo abbia nemmeno aperto per verificare che il masterizzatore funzionasse.

2 commenti/trackback a “Altro giro, altro regalo”

  1. Giovy scrive:

    ARGH!!!!
    Come ti capisco, collega di sventura! 🙁
    Io ieri mi sono smazzato (con il mio collaboratore) l’installazione e configurazione di due reti (con relativi server e client) in due nostre sedi periferiche.
    Centralizzando gli archivi sul server, gli ho detto di provvedere a REGOLARI BACKUP delle basi dati.
    … ed intanto ho preparato già il pc che mi permetterà di fargli data recovery quando gli si imputtaneranno i server (perchè SONO SICURO che accadrà, è solo questione di tempo) ed ovviamente non avranno fatto nessun backup.
    Sigh..

  2. Mr.Brown scrive:

    Allucinante!

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