The EMail Standards Project
8 Dicembre 2007
La notizia è vecchia di un paio di settimane ma non ha avuto particolare diffusione, considerando che nessuna delle fonti “tecniche” che seguo tramite feed l’ha riproposta.
We all know that email clients aren’t consistent in their support of Web standards. Crafting an HTML email that renders correctly on most email clients is a delicate process which typically involves extra coding and a lot of guesswork. Up until now, we’ve begrudgingly accepted life this way… but a new effort aims to change that!
Visitando il sito dell’EMail Standards Project si scopre che GMail ha un “poor support”, mentre Thunderbird ha un “excellent support”per gli standard HTML. Per i più curiosi c’è anche un apposito Acid Test: nella pagina di valutazione del singolo client è possibile visualizzare il risultato del test nella sidebar di sinistra.
Questo è l’obiettivo del progetto
Our mission is to drive the use and support of web standards in email, working with email client developers to ensure that emails render consistently. This is a community effort to improve the email experience for designers and readers, and we’d love your help.
Nel frattempo io continuo a leggere e inviare le e-mail in formato solo testo
Configurare Thunderbird per GMail e IMAP
28 Ottobre 2007
Per semplicità ho deciso di raggruppare in un unico post le indicazioni fornite nella guida ufficiale di GMail e in questo interessante articolo di LifeHacker (con qualche integrazione): l’obiettivo è quello di configurare al meglio Thunderbird per utilizzare il vostro account GMail con supporto IMAP.
Attivare IMAP sul proprio account
Al momento l’opzione è disponibile solo per alcuni account e per l’interfaccia in inglese: per prima cosa bisogna passare alla versione in inglese di GMail utilizzando il menu Impostazioni->Generali.
Attenzione: dovete selezionare English (US), non English (UK)!

A questo punto la sezione Inoltro e POP dovrebbe diventare Forwarding and POP/IMAP: se non è presente la dicitura IMAP significa che l’account non è ancora abilitato (nel mio caso IMAP è attivo solo in un account su tre) e non vi resta che attendere.

Creare l’account in Thunderbird
La creazione dell’account è banale: basta selezionare il tipo di server (IMAP) e inserire l’indirizzo del server imap.gmail.com. Se avete già altri account di posta configurati potete continuare ad utilizzare il server in uscita SMTP esistente, in caso contrario potete utilizzare il server smtp.gmail.com.
Attenzione: bisogna modificare il nome utente proposto in automatico da Thunderbird aggiungendo il dominio @gmail.com, sia per il server in ingresso che per quello in uscita.
Terminata la creazione dell’account è necessario modificare alcune impostazioni relative all’account (strumenti->impostazioni account…):
- Sezione Impostazioni server: impostate il numero di porta a 993 (il valore predefinito è 143), attivate SSL nelle Impostazioni di sicurezza
- Verificate le impostazioni relative al controllo della presenza di nuovi messaggi (controllo all’avvio, controlla ogni x minuti)

Se avete scelto di utilizzare il server SMTP fornito da GMail, bisogna modificare anche le impostazioni del server in uscita:
- Selezionate il server smtp.gmail.com e fate clic sul pulsante Modifica…
- Cambiate il numero della porta da 25 a 587
- Attivate l’opzione TLS

A questo punto dovreste essere già in grado di utilizzare il vostro account di posta e scaricare i messaggi.
Sistemare le cartelle posta inviata, bozze e SPAM
Nella configurazione dell’account, aprite la sezione Cartelle e copie e modificate le impostazioni relative alla posta inviata ([Gmail]/Sent Mail) e alle bozze ([Gmail]/Drafts). Dovreste trovare le cartelle in questione in fondo all’elenco di tutte le vostre etichette/cartelle.

Nella sezione Posta indesiderata dell’account, impostate l’account per spostare i nuovi messaggi marcati come spam nella cartella Spam di GMail

Verificate anche le impostazioni generali di Thunderbird nelle Opzioni/Preferenze: pannello Privacy, sezione Posta Indesiderata.

In questo modo la posta inviata, le bozze e lo spam verranno inseriti nelle cartelle corrette sull’account GMail.
Sistemare il cestino
Questa è probabilmente la parte più complicata.
- Aprite il menu Strumenti->Opzioni (oppure Thunderbird->Preferenze su Mac, Modifica->Preferenze su Linux)
- Nel pannello Avanzate, scheda Generali, fate clic sul pulsante Editor di configurazione…
- Nel filtro in alto digitate mail.server.server
- Cercate una chiave con struttura del nome mail.server.serverX.name: il valore di questa chiave è il nome che avete assegnato all’account GMail, X è un numero (nel mio caso è 2)

- Create una nuova chiave facendo clic con il tasto destro e selezionando Nuovo->Stringa
- Impostate come nome mail.server.serverX.trash_folder_name, dove X è il numero trovato in precedenza (nel mio caso mail.server.server2.trash_folder_name)
- Impostate come valore [Gmail]/Trash

- Entrate in GMail tramite l’interfaccia WEB e, se presente, rimuovete l’etichetta [Imap]/Trash (è stata creata dal cestino di Thunderbird)
- Riavviate Thunderbird
Sistemare le identità
Una piccola integrazione all’articolo di LifeHacker: se, come il sottoscritto, usate GMail per raccogliere più caselle di posta, nasce il problema di scegliere l’indirizzo che apparirà come mittente delle mail in uscita.
Per farlo basta utilizzare il pulsante Gestione identità nella schermata principale delle opzioni per l’account: fate clic sul nome dell’account nella finestra Strumenti->Impostazioni account, il pulsante si trova in basso a destra
Cena Mozilla: gli spunti
23 Ottobre 2007
Con colpevole ritardo segnalo qualche spunto dalla cena Mozilla di Milano
Thunderbird
Vuoi per gli sviluppi così recenti, inevitabilmente la discussione è caduta da subito su Thunderbird: per chi non lo sapesse Mozilla Foundation ha deciso di separare lo sviluppo del software relativo creando una nuova corporation, MailCo, completamente posseduta dalla fondazione.
Contemporaneamente due sviluppatori, Scott Mac Gregor e David Bienvenue, hanno deciso di abbandonare Mozilla Corporation, dichiarando che continueranno comunque a contribuire al progetto Thunderbird.
Probabilmente i due sviluppatori avrebbero preferito una delle possibili alternative emerse durante la discussione in seno a Mozilla Foundation (iniziata prima della fase pubblica): creare una corporation indipendente, con gli sviluppatori di Thunderbird come azionisti. Ancora non è chiaro cosa faranno Scott e David, ad esempio se decideranno di creare una nuova società insieme.
Personalmente ho chiesto quale potrà essere il business model di MailCo: Firefox negli ultimi anni ha dimostrato di essere perfettamente in grado di auto-finanziarsi tramite Google, come potrà fare MailCo con Thunderbird? Una delle possibili strade potrebbe essere quella di far distribuire Thunderbird ad un grande provider, per il momento ci sono i 3 milioni di dollari forniti dalla Mozilla Foundation.
Perché creare una nuova corporation solo per Thunderbird e affidare la guida dello sviluppo a David Asher? L’idea di fondo è quella di creare una vision: stabilire qual è la strada da seguire e quali sono le funzionalità innovative da aggiungere. In parole povere si tratta di dare una mossa ad un progetto buono ma scarsamente innovativo.
Quali sono i possibili sviluppi? Sicuramente l’integrazione di un calendario per fare concorrenza in ambito aziendale ad Outlook, dall’altra parte la necessità di seguire nuovi percorsi, ad esempio l’introduzione di funzionalità di messaggistica istantanea e l’interazione con i sistemi di webmail.
Mozilla guadagna con Google più denaro di quanto gli serva, questo è un dato di fatto. Alcuni sostengono che Mozilla potrebbe (dovrebbe) anche chiedere più soldi. Il problema è: perché alterare l’attuale equilibrio? Mozilla potrebbe ottenere di più, allo stesso tempo Google potrebbe decidere di chiedere qualcosa in più a Mozilla (promozione di servizi della grande G)
Il fatto è che Google è tanto “secret” quanto Mozilla è “open”: si vedano ad esempio la discussione pubblica sul futuro di Thunderbird, oppure la pubblicazione delle cifre guadagnate attraverso Google.
Nessuna notizia pervenuta sul GPhone, nonostante i tentativi di corruzione di Fullo.
Firefox
E’ evidente che la strada del futuro sarà il mobile: si è parlato della situazione attuale (es. dell’estensione Joey) e degli sviluppi possibili.
Mozilla in Italia e in Europa
Tristan si è complimentato per il successo della community italiana, e ha confessato che uno degli obiettivi è riuscire a passare quota di mercato 20% anche nel nostro paese. Ha anche svelato che un particolare impegno verrà messo nei prossimi mesi per la diffusione di Firefox in Gran Bretagna, paese dove sembra mancare una forte comunità e consapevolezza legata all’Open Source (sinceramente non l’avrei mai detto).
David Ascher, Mozilla e una nuova società per Thunderbird
18 Settembre 2007
Finalmente vengono messi a tacere i dubbi sul futuro (e sul possibile abbandono) di Thunderbird. Direttamente dal blog di Mitchell Baker e dalle news di Mozilla.com.
Per quanto riguarda il fronte Mozilla italiano, ci sono novità in arrivo: stay tuned (stateve accuorti), appuntamento ad ottobre
MOUNTAIN VIEW, CALIFORNIA - 17 Settembre 2007 - Mozilla ha presentato oggi un nuovo progetto per stimolare l’innovazione nel campo della posta elettronica e delle comunicazioni su Internet. Mozilla ha pianificato lo sviluppo di un nuovo software di comunicazione basato sul codice e sul marchio di Thunderbird. Questa nuova iniziativa ha inoltre lo scopo di far crescere una solida comunità di sviluppatori, in modo da rendere possibile futuri miglioramenti attraverso il processo di sviluppo Open Source e fondato sulla comunità, filosofia alla base del browser web Firefox.
Il dottor David Ascher, attualmente CTO e VP Engineering in ActiveState, entrerà in Mozilla per creare una nuova società focalizzata sulla posta elettronica. Ascher è un componente attivo della comunità Mozilla dal 2000, inizialmente come responsabile di Komodo, un ambiente di sviluppo integrato (IDE) basato su Mozilla. Si tratta inoltre di uno dei leader riconosciuti della comunità Open Source, anche in considerazione del suo ruolo di direttore della Python Software Foundation.
“Portare innovazione nel campo della posta elettronica e delle comunicazioni su Internet significa creare nuove possibilità di scelta nello spettro dei software legati al Web”, dichiara Mitchell Baker, consigliere della Mozilla Foundation. “David è da anni un componente rispettato della comunità Mozilla e siamo entusiasti che abbia deciso di entrare in Mozilla per guidare questo importante sforzo.”
Nel luglio 2007, Baker ha sollecitato pubblicamente la comunità a fornire opinioni sul possibile futuro di Thunderbird. Al termine di un’attiva discussione pubblica, il consiglio della Mozilla Foundation ha approvato la creazione di una nuova società sussidiaria della Mozilla Foundation dedicata allo sviluppo, all’innovazione e al miglioramento del software legato alla posta elettronica e alle comunicazioni su Internet.
Mozilla contribuirà con 3 milioni di dollari alla nascita di questa nuova società.
Milioni di persone nel mondo si affidano a Thunderbird come applicazione principale per la gestione della propria posta elettronica. Per tutti questi utenti non ci sarà nessun cambiamento. Durante il periodo di sviluppo di questa nuova iniziativa Mozilla continuerà a distribuire regolarmente agli utilizzatori di Thunderbird aggiornamenti di sicurezza e stabilità, rimanendo focalizzata sulle esigenze degli utenti.
Mozilla è una comunità globale impegnata nello sviluppo di software e tecnologia libere e Open Source in grado di migliorare l’esperienza online di ciascuna persona. Lavoriamo seguendo un processo di sviluppo altamente disciplinato, trasparente e basato sulla cooperazione, sotto il controllo dell’organizzazione senza fini di lucro Mozilla Foundation. In qualità di consociata interamente controllata da Mozilla Foundation, Mozilla Corporation si impegna nello sviluppo e nella promozione dei prodotti Mozilla. Questa struttura unica consente a Mozilla di supportare finanziariamente e far crescere una comunità innovativa, competitiva e di successo. Per ulteriori informazioni su Mozilla visita il sito www.mozilla.com.











