Il post B.
13 novembre 2011
Sono più o meno le 5 del mattino in un hotel di Berlino, il wifi viaggia a velocità penosa e ho accumulato sonno sufficiente per le prossime due settimane, per cui i pensieri potrebbero essere meno lucidi del dovuto.
Leggo Facebook, corriere.it e vedo tanta gente festeggiare per la caduta di Berlusconi. Sarò pessimista ma c’è ben poco di cui essere contenti. Vedo un paese che scende in piazza per quello che è un atto dovuto in democrazia, che si illude che la nostra crisi sia dovuta a una sola persona e che è probabilmente talmente pieno di risentimento da chiudere un occhio di fronte ad atti di violenza. Oggi si chiude un capitolo nero della nostra storia moderna ma, viste le premesse, quello che abbiamo di fronte potrebbe non essere tanto meglio. Potrebbe e dovrebbe essere l’occasione per tornare a essere un paese più civile e meno diviso, invece ho l’impressione che si stia solo preparando il terreno per un nuovo Mr. B.
Il fotografo della domenica #96
10 maggio 2009
Ignoranza e discriminazione
14 settembre 2008
Hai la certezza di vivere in un mondo insulso quando leggi certe cose.
In un paese vagamente normale i tre adulti sarebbero stati rivoltati come un calzino da un responsabile del punto vendita e prima ancora dalle persone lì attorno (soprattutto i due pagati per lavorare a contatto con i bambini), mentre il gruppo di bambini urlanti si sarebbe preso un sonoro scappellotto volante da parte dei rispettivi genitori.
In realtà la cosa più difficile da sopportare è che nessun intervento riparatore riuscirà a far tornare indietro il tempo.
Giornalisti e parole
12 aprile 2006
Ok, anche oggi grazie alla cattiva maestra televisione abbiamo imparato un nuovo termine vernacolare: “pizzino”. Dato per assodato questo punto, per quanti giorni avete intenzione di stressarci l’apparato riproduttivo ripetendo all’infinito questa parola?
Certo che il giornalista è una bestia strana! Si innamora delle parole e delle notizie: c’è il periodo baby-gang, la fase devolution, la stagione dell’influenza aviaria. Durante il “ciclo” è severamente vietato distinguersi dalla massa e trattare altri argomenti.
Quando il giornalista trova una parola nuova la sevizia infilandola in qualsiasi discorso, spingendoti ad odiare quel povero ed indifeso vocabolo peggio di un politico
AAA Affittasi spazio pubblicitario
16 marzo 2006
Leggo stamattina su Punto Informatico che la statunitense Wal-Mart (grandi magazzini) avrebbe pagato e sfruttato una decina di blogger per farsi pubblicità “occulta”: nei loro blog gli autori criticavano i concorrenti del loro inserzionista fantasma, facendo passare i messaggi pubblicitari per opinioni personali.
Dal momento che sono il primo risultato in Google cercando “Problemi SBS bluetooth“, ci tengo a precisare che non sono pagato dai concorrenti della SBS per farle pubblicità negativa. In ogni caso sono a disposizione come “blogger prezzolato”: garantisco trattamento onesto, prezzi modici, ampia visibilità
Se domani inizierò a parlarvi in modo entusiasta del progetto Origami, fate i vostri conti
I fratelli Wachowski
27 febbraio 2006
Qualche giorno fa girovagavo per la rete in cerca di informazioni su Larry e Andy Wachowski, i geniali e stravaganti autori dell’adorata trilogia di Matrix; grazie a questa ricerca ho scoperto che a breve uscirà V for Vendetta (sito ufficiale), film in cui i due fratelli risultano coinvolti come produttori e sceneggiatori.
Il trailer è interessante, anche se personalmente confido ancora in un nuovo episodio della serie Matrix, magari in grado di colmare i dubbi ed i buchi lasciati dai tre episodi precedenti.
