Post iWordCamp

12 maggio 2008

Matt

Ok, eccoci al tanto atteso (ma quando mai?) resoconto post barcamp: questa volta cercherò di non dilungarmi come mio solito.

Prima considerazione: è la prima volta che sfrutto i parcheggi di scambio dell’ATM (Cascina Gobba) e uso la metro per raggiungere la destinazione (Triennale). In totale ho speso la misera cifra di 4,10€ per lasciare la macchina parcheggiata nove ore e farmi un’oretta di metro: ma chi te lo fa fare di metterti in macchina in mezzo al traffico di Milano?

Dopo un giro turistico all’interno del Castello Sforzesco (Maurizio ci teneva molto, eravamo in anticipo e abbiamo deciso di accontentarlo) e aver constatato che trovare un milanese a Milano è impresa impossibile, soprattutto se ne cerchi uno con nozioni minime di viabilità locale, si arriva a destinazione.

Ora, non starò a descrivervi il piacere di rivedere un sacco di belle persone, incontrarne di nuove (compreso un tenero codice fiscale™ che litiga con le connessioni, mica roba da tutti i giorni), e non vi parlerò nemmeno della sensazione di vuoto che ti sale il giorno dopo (i barcamp danno assuefazione, sappiatelo). Ci tengo a ringraziare ancora Wolly per l’organizzazione (provateci voi a organizzare un barcamp da soli, poi ne riparliamo), e Ma.tt per la presenza e la disponibilità: considerato il carattere di altri ragazzi prodigio del web 2.0, Matt Mullenweg è veramente un gioiello (peccato solo che usi Nikon).

L’iWordCamp è stato sicuramente un barcamp atipico:

  • niente striscioni, magliette, badge o gadget assortiti. Questo dimostra, alla faccia di chi parla di gente affamata di tramezzini e gadget, che il successo di un barcamp non si misura con il numero delle cazzabubbole che si portano a casa o con i soldi offerti dagli sponsor;
  • la mancanza dei badge non si è fatta sentire, forse perché ormai si riesce ad associare quasi sempre un nick a un viso (io ne ho mancati comunque un paio, mi rifarò la prossima volta);
  • niente pranzo organizzato: basta scegliere un luogo a poca distanza da diversi punti di ristoro (Parco Sempione), e nessuno ne sentirà la mancanza;
  • speech all’aperto e all’ombra: secondo me è davvero la soluzione definitiva, quella che ti fa esclamare «Mai più senza!». Seduti su comodi divanetti disposti ad anfiteatro, sotto l’ombra di un tendone, con la persona che parla nel mezzo (si è sentita solo la mancanza di un microfono, ma se uno voleva ascoltare poteva farlo tranquillamente). In realtà qualcosa di simile era già stato fatto al RomagnaCamp, con due problemi: il sole a picco nel pomeriggio e l’andirivieni di persone (d’altronde eravamo in spiaggia, non si potevano sopprimere i bagnanti rumorosi). Gli stessi divanetti sono serviti nel pomeriggio per il couch-speech di Andrea – che la prossima volta è pregato di indossare una camicia che non faccia andare in palla gli esposimetri 😛 – e per rilassarsi facendo quattro chiacchiere.

Concludendo, credo ci sia molto da imparare da questo barcamp milanese 😉

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11 commenti/trackback a “Post iWordCamp”

  1. SteveAgl scrive:

    Grazie a te per la bella recensione e graize ancora a wolly… essì ha fatto uno sforzo titanico, per la versione 2.0 gli ho promesso che non sarà solo!

    A me i badge son mancati.. io da internet man 1.0 asociale.. e con memoria corta per i nomi i badge servono 🙂

  2. xlthlx scrive:

    *arrossisco*
    [grazie per essere riuscito a farmi delle splendide foto ;)]

  3. Folletto Malefico scrive:

    Io la mancanza dei badge non l’ho sentita forte, ma l’ho sentita. Molte persone che non conoscevo ho avuto difficoltà a ricordare i nomi… e ora li ho completamente scordati. 😛

    Simbul e Xmas che erano con me non conoscendo quasi nessuno hanno avuto molte più difficoltà… 🙂

    Ma per il resto, sottoscrivo in pieno. Lo spazio esterno ad anfiteatro si è rivelato eccezionale. 🙂

  4. flod scrive:

    Ecco, io ho sentito la mancanza dei badge sul finale (vedi domanda a Simbul “Ma tu sei Sergio?” 😛 )

  5. Mattia scrive:

    Credo che la mancanza di badge “colpisca” di più i blogger “famosi” che devono ricordarsi le 1000 persone che gli dicono “ciao sono XYZ” uno dopo l’altro. E’ stato il mio primo barcamp e mi sono trovato veramente bene. Talk interessanti (molto utile per me quello di Folletto) e simpatici e disponibili blogger (grazie Flod) =)

  6. Davide Salerno scrive:

    A me (da
    scroccone quale sono) sono mancate più le magliette se devo essere sincero: sono un suvenir da veri feticisti.

    Azz comunque poi non abbiamo fatto in tempo a provare il WiiFit nel giro turistico, sarà per la prossima volta.

    Speriamo di rivederci presto che è sempre un piacere scambiare quattro chiacchere con te.

    😉

  7. wolly scrive:

    Grazie a te dei complimenti (che fanno sempre piacere) e della partecipazione 🙂

  8. Automatic Blogstar scrive:

    http://snurl.com/28m96

    E grazie! 🙂

  9. flod scrive:

    @Mattia
    Di nulla (e non lasciarti spaventare dai disclaimer minacciosi della pagina contatti) 😉

    @Davide
    Ma tu non eri un veneto trapiantato in Piemonte? Mi sembri più un genovese 😛

    @wolly
    Di nulla 😉 (a proposito, da bravo buzzurro mi sa che non mi sono manco presentato a tua moglie…)

  10. flod scrive:

    @Automatic Blogstar

    Non c’è di che 😉

  11. Fabio13 scrive:

    OT:

    > peccato solo che usi Nikon

    Peccato??? Per fortuna!!! 🙂

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