La qualità dei contenuti

25 maggio 2007

Stamattina ho fatto ordine nel mio feed reader (Vienna), decidendomi finalmente ad eliminare un paio di feed su cui rimuginavo da tempo: quello di Punto Informatico e quello del prof. Fuggetta.

La spiegazione per il blog di Alfonso Fuggetta è semplice: feed incompleti. La bontà degli spunti proposti non si discute, ma sono stufo di leggere quattro righe e dover aprire il browser per avere il resto dell’articolo (il tempo è poco, va ottimizzato).
Aggiornamento: a quanto pare il feed adesso è completo (vedi commento).

Per Punto Informatico la situazione è un po’ più complessa: da un lato capita sempre più spesso di ritrovarsi nel feed gli stessi articoli ripetuti a distanza di poche ore (magari è un problema solo mio…), dall’altro la qualità dei contenuti, venuta progressivamente meno. Non parliamo poi del forum e dei commenti alle notizie: il regno del troll dislessico.

Un tempo Punto Informatico produceva approfondimenti interessanti, ora capita sempre più spesso di trovare articoli approssimativi (esempio, mai corretto), notizie “vecchie” oppure copia/incolla da blog e siti web.

A questo punto vorrei estendere il ragionamento ai network di blog italiani. Non frequento quello BlogoSfere ma ho diversi blog tematici di Blogo nel mio aggregatore. Peccato che alla fine i blog in questione si limitino a fare del news mastering riportando in italiano notizie diffuse da blog e siti di news stranieri: se l’inglese fosse più diffuso e i lettori un po’ più “svegli”, in grado di recuperare le fonti originali, probabilmente il successo di questo network andrebbe pesantemente ridimensionato.

In alcuni casi i contenuti proposti sono interessanti e originali, ma questo costituisce l’eccezione, non la regola: ancora una volta non conta la piattaforma o il network, conta chi scrive. Forse varrebbe la pena ridurre il numero di autori e cercare di selezionare (e retribuire adeguatamente) quelli più capaci, per il momento sembra che stia prevalendo la strada opposta.

Spero che il Sole 24 Ore, del cui probabile network di blog si vocifera ormai da settimane, tragga spunto dagli errori altrui: ad esempio, per quanto mi riguarda, il network oneBlog creato da html.it è stato deludente, forse mi aspettavo troppo vista l’indiscussa qualità di <edit>. Da un lato si è deciso di evitare quello che sta facendo Blogo (news mastering), dall’altro i contenuti prodotti sono ridotti.


17 commenti/trackback a “La qualità dei contenuti”

  1. Alfonso Fuggetta scrive:

    Commento perchè ho trovato il riferimento sul mio dashboard di WordPress.

    Vorrei solo far notare che non avevo la più pallida idea che ci fosse la possibilità di mettere feed completi o incompleti. Me lo ho fatto notare qualche giorno fa un lettore indicandomi anche come renderli completi. Adesso, così mi dicono, arrivano completi.

    Peraltro, spero che il fatto di leggere o non leggere quello che scrivo non dipenda da un click del mouse. So di non essere certamente un fenomeno, ma spero di valere qualcosa in più di un click.

    Almeno, vorrei continuare ad avere questa speranza o illusione.

    Cordialmente,

    Alfonso

  2. flod scrive:

    Vorrei solo far notare che non avevo la più pallida idea che ci fosse la possibilità di mettere feed completi o incompleti. Me lo ho fatto notare qualche giorno fa un lettore indicandomi anche come renderli completi. Adesso, così mi dicono, arrivano completi.

    Visto che di feed incompleti si è parlato a profusione negli ultimi mesi (un esempio su tutti), credevo si trattasse di una scelta precisa, non di disattenzione.

    Evidentemente il cambiamento è avvenuto dopo che ho eliminato il feed… Meglio così 😉

    Peraltro, spero che il fatto di leggere o non leggere quello che scrivo non dipenda da un click del mouse. So di non essere certamente un fenomeno, ma spero di valere qualcosa in più di un click.

    Non è questione di clic, è questione di tempo! Se il feed reader produce 400 nuovi articoli al giorno, non ho fisicamente il tempo di leggere tutto di tutti:

    • se il post è corto e il titolo interessante lo leggo
    • se è troppo lungo lo leggo “a salti” e lo spunto per leggerlo appena ho un attimo di tempo
    • se è tagliato e il riassunto non mi dice nulla lo salto

    Tutto qui.

  3. francesco scrive:

    Pseudotecnico, ci sarebbe molto di cui chiacchierare ma vorrei ora spezzare una lancia per il mensile che abbiamo pubblicato da Luglio scorso: sono state centinaia di pagine di contenuti originali, dove il tempo di lettura era quello adatto ad una trattazione piu’ estesa rispetto al blog. Abbiamo fatto, come altre volte, un esperimento e magari non un altro per semplici coincidenze o questioni di occasione e tempo. Un’altra strada nella direzione che indichi la stavamo percorrendo in autunno, poi la lista di cose da fare ha prevalso e per ora non riusciamo a fare molto di piu’. Considera però che, dati alla mano, la tua prospettiva non è assolutamente quella del nostro lettore medio: ad esempio ieri sera mi hanno commentato un post su Downloadblog perchè non avevo spiegato cosa fosse un protocollo sicuro e SSL (in una notizia di meno di 4 righe per giunta).

    Grazie, ciao
    Fr.

  4. flod scrive:

    Sul discorso mensile: sinceramente non ho ancora avuto occasione di leggere permalink, prometto di recuperare nei prossimi giorni 😉

    Considera però che, dati alla mano, la tua prospettiva non è assolutamente quella del nostro lettore medio

    Probabilmente hai ragione, però in quel caso è evidente che manca qualcosa in grado di attirare un utente che sappia cos’è SSL 😉

  5. riffraff scrive:

    e di nanoeditori ce n’è un mucchio oltre ai citati!
    Solo all’interno di blogbabel: vnunet, tuttogratis, communicagroup, blogcenter, talent group, BlogNetWork, BlogoItalia, 2beblog, mediamagic e leoblog.

    Il problema non è la qualità dei contenuti, ma l’originalità, e purtroppo non la vedo se non in alcuni blog molto di nicchia e gestiti da professionisti del settore (i.e trashfood).

  6. kOoLiNuS scrive:

    Ma purtroppo il “news remastering” è quello che avviene tutti i giorni nell’editoria comune. Partendo dai quotidiani sino ad arrivare alle riviste di settore.

    Evidentemente il mercato c’è, perchè io – ad esempio – seguo Blogo.it per n ragioni e NESSUNO degli altri citati qui … il viceversa accadrà per ognuno di noi.

    Possiamo scegliere, cambiare tale scelta e poi “premiare” con la nostra lettura i vari network tematici … il problema è il remastering “di massa” in alcuni blog personali …

  7. alberto d'ottavi scrive:

    bello spunto, pseudotecnico. mi chiedo spesso se e quanto conta la qualità dei contenuti (anche se ovviamente cosa sia “di qualità” è tutto da definire)…

    o meglio: che la “qualità” (generica, lasciamola indefinita) sia importante sono sicuro. ma ogni tanto vacillo, mi vengono dei dubbi. il tuo post mi ha confortato 🙂

  8. Fredx scrive:

    Per quanto riguarda il feed di Punto Informatico, anche a me capita che gli articoli si ripetano. Penso che il motivo sia che vengono pubblicati sia gli articoli in homepage che quelli nella sezione “PI Telefonia”, che a volte sono uguali. Comunque anche io sto pensando di elimarlo.

    Non ho capito la critica mossa al network oneBlog, critichi il fatto che vengono pubblicati pochi post? Forse hai ragione, però trovo che spesso siano interessanti da leggere. E’ nato da poco, magari diamogli un po’ di tempo per crescere 😛

  9. timendum scrive:

    A parte che PI arriva spesso doppio anche a me (su Google Reader) e che a questo punto mi hai smosso a rimuovere.

    Per i così detti blog di “news remastering” io non li trovo male, dipende da molte cose. Per esempio personalmente preferisco averne uno che mi riporta le notizie più interessanti piuttosto che cento che sfornano ognuno una notizia al mese. Sono punti di vista 😉

  10. flod scrive:

    Non ho capito la critica mossa al network oneBlog, critichi il fatto che vengono pubblicati pochi post? Forse hai ragione, però trovo che spesso siano interessanti da leggere. E’ nato da poco, magari diamogli un po’ di tempo per crescere

    Si è deciso di puntare sulla qualità/originalità dei contenuti, il che è ammirevole e sicuramente controcorrente: il problema è che non sempre tali contenuti sono all’altezza e che ne vengono prodotti decisamente pochi 😉

    Seguo quattro o cinque blog del network oneBlog (praticamente dal primo giorno): finora non ho mai letto un post che mi spingesse a scrivere o più semplicemente riflettere sull’argomento proposto.

    In ogni caso sono d’accordo con te sulla necessità di lasciargli il tempo di crescere (e probabilmente raccogliere nuovi autori).

  11. kOoLinuS scrive:

    e per ri-agganciarmi al volo con questo topic ti segnalo questo post di Max:

    http://bolognina.biz/2007/05/28/dal-basso-verso-dove/

    buona lettura 😀

  12. flod scrive:

    A proposito di troll e forum su Punto Informatico.

  13. Orazio Tassone scrive:

    Mi spiace per la tua delusione anche se non hai specificato quale blog ti delude. Tutti? Spero (e credo) proprio di no 🙂

    Comunque ci sono ampi margini per migliorare e sicuramente ce la mettiamo tutta per farlo. Come hai fatto notare tu, non stiamo correndo dietro alle news ma facciamo più approfondimento, un modello di blog che in Italia si vede poco.

  14. flod scrive:

    Mi spiace per la tua delusione anche se non hai specificato quale blog ti delude. Tutti? Spero (e credo) proprio di no

    Come detto l’impressione è generale (personalmente seguo oneWeb2.0, oneOpenSource, oneBlog e oneMobile mentre ho eliminato tempo fa oneApple): non ce n’è uno che si distingua nel bene o nel male dagli altri 😉

Trackback e pingback

  1. Karim’s Blog » Feed RSS incompleti
    [...] un articolo sul blog di pseudotecnico (uno dei miei preferiti), noto che non ho mai fatto attenzione alla questione…
  2. pseudotecnico:blog » Ancora sulla qualità dei contenuti
    [...] tempo fa scrivevo a proposito della qualità dei contenuti: Spero che il Sole 24 Ore, del cui probabile network…
  3. pseudotecnico:blog » Perché non mi segui?
    [...] anche un vecchio post sull’argomento: il fatto che tu proponga, magari in modo consapevole, dei feed tagliati [...]

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