Lavorare in proprio

28 febbraio 2007

Siamo arrivati a fine mese e, tra una fattura e una registrazione di contabilità, stavo riflettendo su quante cose sono stato “costretto” ad imparare da quando ho iniziato a lavorare in proprio (luglio 2004).

Giusto per fare qualche esempio pratico vi descrivo la mattinata di oggi:

  • riprendi in mano tutti i rapportini d’intervento e chiudi la fatturazione lasciando da parte il cliente con cui ho appuntamento nel pomeriggio
  • invia tutte le fatture e i riepiloghi ai clienti via e-mail (e per fortuna che non devo stampare, imbustare e spedire)
  • aggiorna il foglio di Excel con le scadenze attive
  • verifica di non avere impegni o preventivi dimenticati da qualche parte
  • controlla la scheda carburante di febbraio
  • registra la contabilità degli ultimi giorni (sono in semplificata e trimestrale) e cerca di essere analitico nella registrazione dei costi e dei ricavi, altrimenti ti tocca riprendere in mano tutto per gli Studi di settore, considerando anche che per il 2007 il fantascientifico governo P. ha anticipato la trasmissione telematica al 31 luglio 😡
  • archivia la delega F24 con il fisso dell’INPS pagata a febbraio e la ricevuta di presentazione telematica della Comunicazione Dati IVA
  • fai un bilancio di verifica e controlla se “ci stai dentro” con le spese previste
  • inserisci i bonifici per le fatture di acquisto di febbraio

In conclusione: lavorare in proprio può essere interessante e offrire più soddisfazioni rispetto ad un lavoro dipendente, ma non è tutto rose e fiori 😉

Se avete intenzione di mettervi in proprio e non avete capito nemmeno la metà di quello che ho scritto, significa che dovete informarvi per tempo, altrimenti rischiate di dipendere completamente dal consulente di turno.


13 commenti/trackback a “Lavorare in proprio”

  1. Marco scrive:

    si, ne so qualcosa pure io… è più il tempo che si perde in burocrazia che non altro.. 😀

  2. Gioxx scrive:

    Ne parlavamo l’altro giorno ad Ancona. E’ il principale motivo che mi ha fatto scegliere la strada del dipendente rispetto a quella del “singolo contro tutti” 😉

  3. thisend scrive:

    Ho aiutato spesso mio padre a gestire la sua cooperativa con 100 dipedenti.. La burocrazia è tantissima.. mamma mia che °_°

  4. maga scrive:

    io ti consiglierei una bella segretaria 😉

  5. Gioxx scrive:

    Mi raccomando, una segretaria completa… 🙄 😆

  6. flyonthenet scrive:

    E’ interessante il ‘consiglio’ di Google Ads in merito 😀

  7. maga scrive:

    controlla la scheda carburante di febbraio

    ma hai un automezzo o autocarro intestato alla ditta individuale?

  8. Mia scrive:

    Ti puoi consolare, io devo fare ben di peggio! E avere clienti così istruiti sarebbe meraviglioso: qui mi portano persino i contratti dell’Enel chiedendo con aria bovina cosa devono fare… 🙁

  9. flod scrive:

    @maga: automezzo intestato alla ditta (niente autocarro), per cui recupero solo una parte di IVA (e anche su questo ci sarebbe da aprire una parentesi sull’assurdità della “percentuale in base all’inerenza”).

  10. flod scrive:

    @Mia: non sapere nulla di queste cose significa dipendere nel bene e nel male dalla capacità del tuo consulente: per come sono fatto non riuscirei a vivere nell’ignoranza 😉

  11. davidonzo scrive:

    Stai dicendo che ti sta sulle palle fare il mio lavoro…

    Benvenuto nel mio mondo 😀

  12. flod scrive:

    No, semplicemente che, volente o nolente, ti tocca anche quello 😉

  13. Googlisti scrive:

    …e la cosa peggiore è dover annuire a tutti quei “te l’avevo detto!” che ci fanno inevitabilmente rimuginare sui se…forse…magari…avessi scelto un’altra strada!

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