La domanda del secolo

25 giugno 2008

Meglio avere i commenti che funzionano ad minchiam o non averli del tutto? A voi l’ardua sentenza ;-)

Ecco il commento che, nonostante i ripetuti tentativi, non sono riuscito a inserire sul blog di Mantellini:

Definire “blog” un sito in base alla piattaforma che utilizza è quantomeno bizzarro (nonché limitativo). Uso lo stesso strumento – la mia voce – per parlare da solo davanti allo specchio e per discutere con le altre persone, ma questo non significa che il risultato, in termini di risultati e benefici, sia lo stesso.

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6 commenti/trackback a “La domanda del secolo”

  1. newmediologo scrive:

    Sembra che Mante ne sia assolutamente consapevole ed intenzionato a rimediare.. Ma si sa.. La pigrizia.. Il tempo.. COmunque ha promesso che lo aggiornerà..

  2. massimo mantellini scrive:

    Francesco,

    l’ho aggiunto io ;)

  3. pseudotecnico scrive:

    I commenti manuali mi mancavano :P

    P.S. Grazie ;-)

  4. xlthlx scrive:

    domanda e provocazione: ma se un ’sito’ provoca conversazioni esterne anche se non ha commenti, e’ un blog o no?
    [non so, ho l'impressione che si discuta del sesso degli angeli, ecco. che ognuno faccia quello che gli pare e chissenefrega delle definizioni e' scandaloso?
    che poi a dirla tutta quel blog li' che non ha commenti non lo leggo ;)]

  5. Davide Salerno scrive:

    Ma Wittgenstein era un blog prima e lo è adesso.

    E’ passato a Wordpress. Alleluja.

  6. pseudotecnico scrive:

    domanda e provocazione: ma se un ’sito’ provoca conversazioni esterne anche se non ha commenti, e’ un blog o no?

    Sicuramente no, e non è detto che un sito basato su WordPress e con i commenti abilitati sia un blog. La conclusione è che il blog non esiste. E che il caldo non mi fa bene. Sicuro.

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