Sorry but…

17 aprile 2008

Scusate ma sono in fase di rigetto da blogosfera causa illuminati commenti pre e post-elettorali.

Sono tutti più intelligenti di te, più consapevoli di te, più informati di te, più {inserire aggettivo positivo a piacere e ripetere la procedura n-volte con n→∞} di te, e ci tengono a fartelo sapere. Probabilmente provano dolore fisico se non lo fanno.

A quanto pare da lunedì sera bisognava circolare con un cartello “Sono un blogger e ho votato PdL” e nessuno me l’ha detto. La prossima volta avvertite, che mi organizzo con i cartelli e le scritte glitterate per farvi contenti.

Siccome ho deciso tempo fa che su questo blog non si sarebbe più parlato di politica, me ne sto semplicemente zitto per qualche giorno. Sono sicuro che non sentirete la mia mancanza, poi torno quando passa un po’ la voglia di piangersi addosso.

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16 commenti/trackback a “Sorry but…”

  1. Tambu scrive:

    non ho capito l’analogia. Tutti parlano di politica e tu non SCRIVI, quando potresti benissimo scrivere di tecnica, o fotografia, o barzellette?

  2. maurizio scrive:

    questo tuo post mi ha fatto iniziare la giornata con un sorriso 😉
    grazie 😀

  3. Antani scrive:

    Ti vengono così o ti devi sforzare (così, per dire, eh)?

  4. flod scrive:

    @Tambu
    Se avessi scritto in questi giorni quello che mi passava per la testa, avresti letto solo una discreta quantità di insulti verso altri blogger. Per il quieto vivere preferisco starmene lontano dalla pagina Scrivi di WordPress.

    @Maurizio
    Ne sono contento

    @Antani
    A quanto pare vengono così, credo (spero) non sia un problema 🙂

  5. Antani scrive:

    Non voglio risultare offensivo od ostile, non è questo il caso. Ma i blog sono questo, prendere o lasciare. Hai votato PdL. Bene. Hai scelto di non parlare di politica sul blog: capisco, ognuno sceglie una linea editoriale. Ma sfottere chi, a volte con intelligenza, si duole, mi pare troppo. Nè credo nessuno ti obblighi a cartelli od altro (che mi pare simile al pippone sui blogger mainstream). Spiegare, invece, la tua impostazione è sempre gradito (come ho avito modo di scrivere ieri). Nota che anch’io di commenti e di post ne ho saltati molti, ma alcuni no, cerco di capire. Il punto è che quelli che hanno votato PdL che ho letto finora lo stanno soltanto sbattendo in faccia con spocchia e fastidio ai loro lettori.

  6. flod scrive:

    Nè credo nessuno ti obblighi a cartelli od altro (che mi pare simile al pippone sui blogger mainstream).

    Giusto un esempio (punto 5, non son cartelli ma poco ci manca)

    Mi dispiace ma di riflessioni pacate e intelligenti ne ho viste ben poche in giro. Non sono io che sfotto “gli altri”, sono “gli altri” che si prendono un po’ troppo sul serio.

    E con questo, per quanto mi riguarda, chiudo la questione politica: questo post serviva semplicemente a spiegare ai lettori abituali il motivo della scarsa attività degli ultimi giorni (e dei giorni a venire) 😉

  7. davidonzo scrive:

    Non capisco perchè scegli di star zitto quando fai capire che avresti tanto da dire.

    Io non ho votato PDL, tu sì. E allora?
    La speranza di tutti è che la nostra classe dirigente abbia capito che si sia arrivati al limite.

    Non insulto chi la pensa diversamente, ne elogio troppo chi la pensa come me. L’importante è avere un proprio pensiero che possa aderire ad un programma di governo.

    Il danno è che in Italia spesso (la cosa è bipartisan) prima si decide dove stare ed in base a questo si comincia a pensare.

    Ed aggiungo che da uomo di sinistra, se questo governo farà bene all’italia, avrà il mio voto fra cinque anni. Ovviamente ho le mie perplessità in merito, ma concedere il beneficio del dubbio è cosa democratica.

  8. Maxime scrive:

    Comprendo perfettamente il punto di vista del caro pseudotecnico, tanto è vero che poco dopo l’inizio dello spoglio scrivevo queste parole. Successivamente, di minacce di abbandonare l’Italia e di commenti offensivi ed irrispettosi delle scelte altrui, ne ho letti fin troppi.

  9. Emanuele scrive:

    E’ lo stesso atteggiamento che ho io. Certi temi, soprattutto nei periodi più caldi, sono difficili da trattare in maniera oggettiva e pacata. Ed è anche normale così in fin dei conti…
    Ciao,
    Emanuele

  10. flod scrive:

    ma concedere il beneficio del dubbio è cosa democratica.

    In un paese normale sarebbe la prassi, in Italia no.

    Come ha detto Maxime, ho perso il conto delle persone che parlano di dittatura, di stampa con il bavaglio, di espatriare, quando il governo in carica è ancora quello di Prodi. Questo io lo chiamo pregiudizio, e con questi presupposti ragionare (e di conseguenza scrivere) serve a poco.

  11. Antani scrive:

    D’accordo con Davidonzo. Ragionare e scegliere, non viceversa. E confrontarsi, insisto su questo punto. Vero che è difficile essere obiettivi in questi periodi, ma vale comunque la pena provarci. Che lo si scriva o meno, i sentimenti sono comunque quelli. Personalmente, da attaccato all’idea si sinistra, mai come questa volta sto dando un’apertura di credito a Berlusconi, foss’altro che perchè con una simile posizione è molto agevolato, ma si assume una grande responsabilità. Comunque sia, andrà in una direzione che non gradirò, spero comunque che il risultato medio sia apprezzabile.

  12. Dario Salvelli scrive:

    Mi chiedo: quale blog leggi? Fai come me: cambia letture e passa tutto.

  13. Maria Grazia scrive:

    Ti capisco perfettamente… anche se dall’altra parte della barricata.
    Non c’è altra soluzione che saltare a piè pari tutte le discussioni “politiche”. Forse perché non sono in grado di andare oltre il livello della rissa. Ma quella la viviamo quotidianamente in TV: perché replicarla?
    E il web non riesce a fare di meglio. Peccato. Eppure di capire, di capirsi, ce ne sarebbe bisogno…

  14. RNiK scrive:

    Hai votato PdL!!?? CATTIVO-CATTIVO-CATTIVO!

    Adesso mi apro anch’io un blog e ti spiego per filo e per segno il perché hai sbagliato! 😮

  15. Federico Giacanelli scrive:

    Arrivo un po’ tardi come al solito… ma ci tengo a dirti che secondo me fai male. Potrei anche risponderti con un post ma coi miei tempi farebbe prima l’Africa a raggiungere l’Europa.

    Per chi ha votato a sinistra lo sbandamento è forte, capirci qualcosa è fondamentale. Leggere le idee, anche diverse dalle proprie, di chi ha il dono di scrivere limpidamente e in maniera asciutta come hai tu è un aiuto prezioso.

    Sono sicuro che ce la puoi fare benissimo.

    Aspetto fiducioso…?

  16. flod scrive:

    @Federico

    Grazie per la fiducia (troppa!), magari quando si sono calmate le acque provo a pensarci un po’ su 😉

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