Vengo meno alla promessa di non occuparmi ulteriormente di TopHost su questo blog ma non riesco a ignorare questo commento al post di Stefano Bellasio su HostingTalk:

Intanto una prima cosa: il comunicato non è per nulla frutto di “emotività” e non è assolutamente uno “sfogo” ma scaturusce da un lungo brainstorming estivo sulla pianificazione della nostra campagna di comunicazione autunnale in questo assistiti da alcuni tra i massimi esperti a livello internazionale del settore. Ovviamente in questa sede non posso darvi dettagli ma vi terremo compagnia nei prossimi giorni con altre attività.

Mi astengo dal commentare ulteriormente, ci tenevo solo a fissare nella memoria queste frasi.

Se non l’avete già fatto vi consiglio la lettura di questo post di Stefano Epifani; se invece vi abbonda del tempo, potete anche dare un’occhiata alla miriade di post scritti sull’argomento.


24 commenti/trackback a “Strategie comunicative? Brainstorming?”

  1. wolly (paolo Valenti) scrive:

    Come già commentavo sul Blog di Sw4n, ero convinto che la loro mail NON fosse un errore ed ora me ne convinco sempre di più, hanno tirato dentro bloggers noti e stanno facendo parlare di se GRATUITAMENTE , i miei più vivi complimenti al marketing di Top Host, ci sono riusciti e non crediate che sia pubblicità negativa, quello che ne viene fuori è che costa 10 euro , ha dei problemi ma, li risolvono e alla fine con 10 euro hai tutto.
    Scommetto che in 6 mesi aumentano del 50% i loro clienti , siete tutti caduti nella loro trappola 🙂

    La vendetta migliore era il SILENZIO.

    Ciao Corona 🙂 hai visto che ti ho copiato i tag delle foto ?

  2. flod scrive:

    Infatti io ho accuratamente evitato di mettere link a TopHost (inizialmente non volevo nemmeno mettere il nome, poi mi sembrava di esagerare).

    Tag delle foto? 😕

  3. Tambu scrive:

    come sospettavo…
    a questo punto spero che i nomi di ‘sti gran geni della comunicazione non vengano fuori, altrimenti affossiamo anche loro. D’altronde siamo o no “gruppetti organizzati” ? 😉

  4. Stefano Epifani scrive:

    “nel bene o nel male purchè se ne parli” è un po’ superata come visione… e pure pericolosetta, in realtà…

  5. flod scrive:

    Infatti… Se una persona cerca su Google “TopHost” per valutare l’acquisto di un piano di hosting, non controlla il numero dei risultati della query (quanto se ne parla), legge quello che c’è scritto (come se ne parla) 😉

  6. Tambu scrive:

    le prime due pagine infatti sono esemplificanti. E avrei anche un’ideuzza… 😉

  7. Andrea Brandi scrive:

    Beh, io ho 6 domini registrati su tophost e non ho mai avuto problemi rilevanti. Qualche volta si, ma il supporto tecnico si è sempre rivelato all’altezza.

    Ho avuto invece molti problemi con TOL, infatti alla fine sono ritornato a tophost. Naturalmente niente a che vedere con hosting professionali ad altissimo traffico… ma per un blog o siti informativi è perfetto.

  8. flod scrive:

    Primi frutti della nuova strategia comunicativa? Non male…

  9. newgipsy scrive:

    ti offendi se ti tico che accecato dalle tue false certezze non ci hai capito nulla? ho anche la sensazione che tu, Stefano e qualche altro cominciate anche a fare la figura del giapponese rimasto solo a fare la guerra nella foresta, non è mio questo articolo ma ti può fare bene leggerlo:
    http://h1dr0gen0.blogspot.com/2007/08/tutti-contro-tophost-e-tophost-contro.html

    Sai qual’è la parte divertente di questa storia? che se Tophost non chiude da qui a qualche mese tu, Stefano (quello dei suicidi) e altri importanti “opinionisti” avrete definitivamente perso tutta la vostra credibilità.

    E se accadrà sarà mia cura ricordarlo a tutti, non mancando di usare il vosto stesso stupido, inutile e supponente sarcasmo 🙂

  10. flod scrive:

    Alla fine ognuno sarà libero di giudicare chi avrà fatto la figura dello stupido e in che misura 😉

    Non mi sono mai sentito un’opinionista, mi sono sempre limitato ad esprimere liberamente le mie opinioni, spesso sbagliando, ma MAI, e ripeto MAI, facendomele inculcare in testa da qualcun altro.

    Faccio un esempio: tu ci sei mai stato prima di oggi su questo blog? L’hai mai letto? Le opinioni che esprimi su di me (“stupido, inutile e supponente sarcasmo”, “accecato dalle tue false certezze”) le hai scritte perché mi conosci o perché sei arrivato qui attraverso un link della mail di TopHost e sei saltato alle conclusioni?

    Mi limito ad osservare che forse non conviene proseguire su questa strada: alla prima mail qualcuno ha fatto finta di niente, alla seconda qualche cliente silenzioso si è incazzato sul forum di ProZone, alla terza la gente si stufa e comincia a reagire veramente.

    Perché sia chiaro: i 4 post disordinati che sono usciti dopo la prima mail sono tutto fuorché una reazione, spero che TopHost ne sia consapevole.

  11. newgipsy scrive:

    No io sono arrivato qui leggendo il blog di Stefano Epifani (che avrebbe fatto bene a tenere per se il suo “stupido, inutile e supponente” sarcasmo) su una vicenda di cui conosceva meno di me, li ho trovato qualche tuo commento corredato di link nel quale esponevi come “trofeo” un tuo articolo su tophost che, senza offesa, era intriso di “stupido, inutile e supponente” sarcasmo; ovviamente IMHO.
    Ovviamente niente di personale, per me potete essere tutti, Tophost compresa, delle persone stupende; parlo di come ci si è comportati in questa vicenda 🙂

  12. flod scrive:

    Quel link era “esposto” a dimostrazione del fatto che TopHost in 2 anni non ha migliorato le strategie di comunicazione, alla faccia dei consulenti e dei brainstorming: si continuano ad additare come appestati quelli che parlano male di loro.

    Se poi tu lo vedi come un esposizione di un trofeo, “c’aggia dì”?

  13. Stefano Epifani scrive:

    @newgipsy
    l’hai detto, IYHO…

  14. iacchi scrive:

    @newgipsy: anche io sono cliente TopHost, e come tale per ora mi ritengo soddisfatto. Se questo è perché non sono sul nodo 3 o semplicemente perché il servizio è veramente buono non ti so dire, ma a me va bene così.
    Ciò non toglie che la mail (le mail) che TopHost mi ha inviato mi hanno veramente incazzare, perché non è così che ci si comporta e non è sicuramente così che si dà una buona immagine dell’azienda.
    A prescindere da questo, non ho letto altri interventi (tipo quello di Stefano) perché non ho tempo, ma su questo blog non mi pare si sia mai accennato a servizi scadenti (soprattutto come rapporto qualità/prezzo) o cose simili, si è semplicemente parlato di strategie comunicative non proprio azzeccate e (puoi non essere daccordo) mi sembra che non si possa dargli torto; sia in questa occasione che in quella precedente.

  15. newgipsy scrive:

    Visto che c’è sia Stefano (del quale, senza offesa, non ho apprezzato l’articolo) e sia tu volevo fare una riflessione.

    Su tuo invito mi sono spulciato il tuo blog, che trovo interessante e mi sono anche fatto un’idea dei tuoi punti di vista. Ti dirò di più: molti mi sembrano condivisibili.
    A seguito dell’approfondimento mi si è profilata davanti un’incongruenza che ti volevo far notare.

    Mi sei sembrato un tipo a cui piace capire, resistente alla massificazione del pensiero (alias: pensiero unico); criticamente refrattario ai tentativi degli “interessi forti” (politici o commerciali che siano) di “inculcare” con un formalismo buonista e ben studiato (che Stefano definirebbe “comunicazione ben fatta e da manuale”.
    Insomma per fartela breve sei più un mac/linux-ista che non un window-ista (magari mi sbaglio).

    Quindi in sostanza detesti la “solita comunicazione inutile”, aggiungerei di stampo “neoclassico” (inutile a quelli come te, e se permetti anche a quelli come me) che tanto piace a Stefano; quella costruita stando attenti a soddisfare gli assiomi fondamentali del “buon comunicatore” che lui ha citato, quella fatta per “tenere buono il parco buoi insomma” e orientarlo come si vuole facendolo al contempo “essere felice”. Quella comunicazione che pensa di “interagire” come le emozioni, con gli stati d’animo fino a “piegarli” come si crede all’insaputa del “soggetto prevalentemente passivo”.

    Mi chiedo: uno come te (dimmi se mi sono sbagliato) come fa ad applaudire l’articolo di Stefano, che sembra una di quelle sterili lezioncine tenuto da qualche stanco assistente (sempre senza offesa) e criticare, senza approfondire e cercare di capire, il “linguaggio” di Tophost?
    Mi rifiuto di pensare che sia solo perchè i ragazzi di Tophost ti hanno pestato qualche callo 🙂

  16. flod scrive:

    C’ho provato a trovare qualcosa di buono nella comunicazione di TopHost, ma non ce l’ho fatta.

    Non riesco nemmeno a capire cosa vogliano ottenere con questo atteggiamento: sarò costretto a rimanere al palo e guardare cosa succede.

    Ho scambiato la prima mail per la reazione isterica di un gruppo di ragazzi, non ho mai nemmeno lontanamente pensato che fosse parte di una strategia studiata a tavolino.

    Non ho mai sostenuto che la comunicazione aziendale debba essere sterile e asettica, anzi! Ti faccio due esempi: hai mai letto la newsletter di DreamHost? Oppure hai mai ricevuto mail dalla “Little cow” di Moo.com? Ecco, quello è un modo originale di fare comunicazione d’impresa.

    Dare del parassita alla concorrenza, del “radical-scic” (e ripeto, “scic”, sigh!) ad un blogger che ha una visibilità indiscussa, dare del “professore” con ironia ad un docente universitario che si è sempre dimostrato attento ai blog e alla comunicazione in rete non è fare comunicazione originale o fuori dagli schemi, è buttarla in cagnara, esattamente come farebbe un ragazzino isterico 😉

    Ripeto: sarà un mio limite, non ho esperienze di marketing e comunicazione, ma non riesco a capire dove vogliano andare a parare 😕

  17. flod scrive:

    Copio qui il commento all’ultimo trackback visto che dall’altra parte non c’è verso di commentare…

    Ragionamento interessante e ben sviluppato, ma c’è un difetto di fondo: sei sicuro che i clienti di TopHost siano tutti ragazzini alle prime armi disposti a sopportare un atteggiamento del genere?

    In questi giorni, soprattutto dopo la seconda mail spazzatura, sono saltati fuori (e hanno reagito) clienti “insospettabili”: persone che hanno piani di hosting seri per i propri progetti (e per seri non parlo certo di 25€/anno) e utilizzano TH solo per la registrazione dei domini (se hai un hosting americano come li registri i .it?) oppure per ospitare prove tecniche che non valgono più di 10 €/anno.

    Facciamo un ulteriore passo in avanti: se un altro servizio di hosting nostrano cercasse di cavalcare l’onda di incazzatura offrendo la registrazione dei domini a 5,99€/anno, dove andrebbero tutti questi clienti? Sicuro che resterebbero con TH?

    In sostanza aspetterei un po’ a definire vittoria quella di TH.

  18. Fernando scrive:

    Si dice che il mondo è bello perchè è vario. Sicuramente sarà così perchè io ho un dominio registrato su Top Host e non ho mai avuto problemi veramente seri. E’ accaduto qualche piccolo inconveniente (sfido chiunque abbia dei domini appoggiati su hosting più blasonati e costosi a dirmi che non ha mai avuto un poblema), ma il supporto tecnico si è sempre rivelato all’altezza della sitazione sia per la tempestività informativa che nella risoluzione dello stesso. Naturalmente non voglio fare paragoni con hosting professionali ad altissimo traffico, ma per un blog o siti divulgativi secondo me è perfetto.

  19. Giuliano scrive:

    Per quanto mi riguarda posto solo ciò che è stato scritto a me dal sior tophost e ciò che ho seguito e commentato su FriendFeed.

    Personalmente non credo di dovermi esprimere ulteriormente in materia.
    Ognuno può facilmente tirare le proprie conclusioni.

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