Kurt Cobain

8 aprile 2007

L’8 aprile di tredici anni fa (1994) veniva rinvenuto il corpo del suicida Kurt Cobain.

Ricordo perfettamente che al tempo adoravo ascoltare i Metallica e non provavo particolare interesse per il movimento grunge: la mia attenzione era tutta concentrata su palm muting e riff, stavo recuperando il tempo perso dopo aver conosciuto i Metallica del Black Album e non mi piaceva quel genere musicale apparentemente senza tecnica. Con il tempo ho avuto modo di cambiare idea.

Vi lascio una versione (cover) che non ho mai apprezzato di Smell like Teen Spirit (qui potete vedere il video originale), ma che in questo caso è semplicemente perfetta.

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17 commenti/trackback a “Kurt Cobain”

  1. xlthlx scrive:

    eh ma porca l’oca…perche’ tutti gli anni nel giorno del mio compleanno sempre ‘sta storia? e che cavolo.
    buona pasqua, va’. 😀

  2. flod scrive:

    In realtà questa è una punizione, così impari a fare le pseudo-chiusure del blog 😛

    P.S. Auguri 😀

  3. maurizio scrive:

    quanti ricordi …
    ora vado a riascoltarmi qualche loro cd.
    grazie 😉

  4. Indigo scrive:

    Io ero troppo piccino quando loro suonavano..
    ma in seguito mi hanno influenzato parecchio come ascoltatore e come musicista..

    sono loro alcune delle prime canzoni che ho imparato a suonare..

    bei ricordi!

    il video mi ha messo una tristezza….

  5. Fra scrive:

    Concordo…il video mette una tristezza disarmante

  6. prometeo scrive:

    Voce e piano sono di Tori Amos, vero?

  7. flod scrive:

    Sì, Tori Amos 😉

  8. deckard scrive:

    Uhm Tori Amos mi ricorda un personaggio (anzi due) di Sandman.
    Non sono un profondo conoscitore dei nirvana ma sto iniziando ad apprezzarli.
    La canzone a me piace e la cover pure.

  9. halifax scrive:

    Grande Pt, sono molto contento del fatto che hai sottolineato questa data, che rientra a pieno titolo nella storia della musica, mi dispiace solo che, causa festività, non ho potuto commentare prima questa notizia.
    Forse con un punta di superbia, posso affermare di essere un grande conoscitore e appassionato di Kurt Cobain e dei “suoi” Nirvana.
    In un epoca di di p2p a go go e IPod, sono uno dei pochi gruppi di cui ho voluto e cercato di avere tutti i CD pubblicati, a posteriori compresi.

    Scrivo questo perché, purtroppo come spesso accade, molti di quelli che seguivano l’onda grunge dei primi anni 90, la cosiddetta generazione X che si sentiva rappresentata da loro, che indossava le camice, larghe a scacchi, che mettevano “Smells like teen spirit” o “Lithium” durante le prime occupazioni nei licei, sembrano, con il passare degli anni sempre di meno, a dimostrazione di quanto moli vedevano in loro solo un fenomeno di costume (un po come furono i Sex Pistol per il punk) senza andare a fondo di quello che era la loro ricerca musicale e travasando il senso del loro agire.

    E invece, a distanza di tempo, soprattutto nei confronti di chi a più riprese hanno poi successivamente criticato quel modo di fare musica, il senso di quei testi, il voler ridurre il tutto al solo giro di chitarra di “Smells like teen spirit” il loro valore oggettivo, di nuovo sottolineo l’importanza di quel gruppo, e l’influenza che hanno avuto successivamente per altri musicisti.
    I Nirvana, il grunge, in generale hanno rappresentato per certi versi una delle ultime possibilità di fare musica che avesse come base non solo lo scopo di vendere dischi.

    Era un idea, forse criticabile per certi versi, ma sicuramente degna di essere portata avanti e difesa, era un disagio, vero, sentito, che diventava testo, note, che indipendentemente dal contesto in cui veniva diffuso, riusciva a far assaporare a tutti sempre le stesse sensazioni, le stesse emozioni, le stesse riflessioni.

    Un modo di approcciarsi alla società, di analizzarne i problemi partendo da un punto di vista non contaminato, quello che si potrebbe avere tornando indietro, in un nostro passato, prima ancora che certe sovrastrutture potessero falsarlo.
    In parte ha preso spunto dal punk (con l’album “Bleach” ad esempio), ma era meno distruttivo rispetto a questo, più intimistico e non necessariamente dava una sicura soluzione o riposta al sentire di ognuno.

    Altro ci sarebbe da scrivere, ma rischierei di dilungarmi troppo, al di là del conteso stretto musicale (per questo vi consiglio di non fermarvi solo a “Nevermind”, ma di percorre tutta la loro dicosgrafia, dagli inizi passando per “In Utero” e arrivando a “Unplugged In New York ” e “From The Muddy Banks Of Wishkah”, per capire anche di cosa erano capaci di dare nei Live) mi premeva darvi un altra prospettiva di ciò che Kurt, i Nirvana e il movimento grunge in generale ha rappresentato nella nostra società, insomma non sono solo “canzonette”

  10. Suedehead scrive:

    Già all’epoca in cui uscirono ero irrimediabilmente perso negli anni ’80 (e non so se ne uscirò mai…), per cui non sono stato un fan dei Nirvana, e tutto sommato diffidai del polverone che si alzò intorno a loro.

    Mi sono piaciuti molto di più sulla distanza – diciamo così, a mente fredda – e con il senno di poi penso che, rispetto a quella di tanti gruppi con cui condivisero una parte del loro percorso, la musica dei Nirvana sia rimasta, anche se il grunge è insorabilmente passato insieme con le camicie di flanella a scacchi, i berretti di lana e gli anfibi.

    Mi associo all’invito di halifax ad ascoltare tutti gli album dei Nirvana (soprattutto In utero, che reputo il loro migliore, concettualmente difficilissimo e senza compromessi) e di non fermarsi a Smells like teen spirit – però, cavolo, quanto è bello quel riff… 😉

    E la canzone che preferisco è senza dubbio Heart-shaped box – per motivi sentimentali… sigh… 🙁

  11. lea scrive:

    anke io sono una grandissima fan dei nirvana, ed è davvero bello ke ancora molte persone su internet dedichino molto a questo gruppo… bel blog..:D

  12. nadia scrive:

    io amo i nirvana.sono una ragazza di 16 e mi sono innamorata della voce di kurt cobain…è semplicemente stupenda.

  13. Massimo scrive:

    Ho bisogno di sapere quanti adolescenti si sono suicidati “grazie” a quel bastardo pezzo di merda di kurt cobain.Finora ne ho trovati 10.

  14. flod scrive:

    Complimenti per la raffinatezza del commento.

    Non entro nel merito dell’argomento, ma un adolescente che si suicida ha altri (tanti) problemi, e incolpare un cantante che aveva i suoi (tanti) problemi è quantomeno riduttivo.

  15. Massimo scrive:

    e semplicemente un codardo. certo che riesce a dare un bel esempio per i ragazzi che ascoltano le sue canzoni. e se si arriva a immitarlo perche lui e stato un grande idolo, per mia nipote questo e stato. che avesse degli altri problemi questo e certo, ma e sicuramente riuscito con la sua musica a trasmetterli un solo valore.” per risolvere i problemi ce solo una soluzione togliersi la vità. con l’ amaro in boca dico a tutti i ragazzi che la vità e bella e che per quanto difficile vale sempre la pena di essere apprezzata e visuta. ce sempre una via d’ uscita a tutte le difficolta. o rabbia quando vedo scrivere che kurt e un dio…… e mi spaventa che ragazzi di 16 anni lo ritengano tale.il dolore e il vuoto, ma soppratutto la rabbia non a misura. aprite gli occhi la musica triste porta solo tristezza nel cuore e nell animo.

  16. francesco scrive:

    non è colpa di kurt, non incolpatelo…

  17. Max1970 scrive:

    Kurdt

    Canarino anoressico, biondo e implume
    incoerente come solo un artista anarchico
    può essere
    sofferente come un figlio ripudiato
    inferocito come un padre derubato
    sensibile come un cane bastonato.

    Violentato dalla vita
    dagli amici
    dalla famiglia
    dalla propria donna
    dai discografici
    dalla critica
    dalla stampa
    dal “suckcesso”
    dai fans adoranti
    dall’eroina
    dalla comune morale
    dai razzisti
    dai sessuofobi
    dagli anti-abortisti
    dagli omofobi
    dagli stupratori
    e da tutti coloro che
    vedevano in lui in destabilizzatore
    capace di risvegliare
    le menti narcotizzate e intorpidite
    dei giovani Americani.
    Il suo fucile
    che tanto amava lucidare
    ha posto fine alle sue e alle loro sofferenze.

    Thank you so much Kurdt.

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