Qualità della localizzazione nei software commerciali
14 dicembre 2008
Il fatto di pagare – nello specifico piuttosto cara – una licenza non è sempre sinonimo di qualità.
DreamWeaver CS3

Nell’ordine una traduzione “ad minchiam” (“Apri documenti” in realtà significa “Documenti aperti”) e un accesskey duplicato triplicato (i). Se l’accesskey ci può stare, il primo errore decisamente meno.
Microsoft Office 2007

Anche qui accesskey duplicato (i). Capisco che in Italia siamo solo in 3 a usare ‘sti cavolo di accesskey, ma una controllata non farebbe certo male.
Promemoria fastidioso: rispondi al sondaggio Firefox nel tuo paese e fai circolare la notizia, hai tempo fino al 26 dicembre
5 commenti/trackback a “Qualità della localizzazione nei software commerciali”
Trackback e pingback
- Nessun trackback o pingback disponibile per questo articolo
14 dicembre 2008 alle 18:00
Ecco perché io preferisco usare sempre la versione in lingua inglese di tutti i software.
14 dicembre 2008 alle 19:22
più facile: in windows localizzato it_IT, disconnect e logoff sono tradotti entrambi con “Disconnetti”, senza dare senso alcuno alla differenza enorme esistente tra i due comandi. Personalmente posso dire che nessun computer su cui lavoro ha uno che un solo software localizzato, mai. Cos’è l’inferno: hai presente fare seleziona tutto su windows in italiano, sulla tastiera di un portatile?
14 dicembre 2008 alle 19:28
@marco
Su Windows Vista adesso funziona il CTRL+A
Confesso che ho sempre trovato abbastanza snob usare software in inglese (a parte il SO dei server, e Photoshop perché risparmio sulla licenza
), ma ultimamente mi sono ridotto a usare Linux in inglese per evidente incompatibilità con la localizzazione italiana dello stesso
P.S. il server che ospita questo blog è leggermente piantato, uptime mi dice che “load average: 68.80, 57.19, 76.33″, un’ora fa era “load average: 253.78, 221.04, 197.04″
15 dicembre 2008 alle 11:59
@ pseudotecnico
Sarà anche snob, ma si evitano pessime traduzioni.
se nelle impostazioni internazionali al sistema si utilizzano le impostazioni italiane (per virgola/punto, data, ora, valuta, ecc…) i software si installano in lingua italiana invece che in lingua inglese.
Poi bisogna stare attenti perché alcuni software sono subdoli…
Ovviamente si risolve tutto personalizzando le impostazioni internazionali inglesi impostando i “valori” italiani.
15 dicembre 2008 alle 16:37
@ pseudo
, purtroppo se le traduzioni dell’interfaccia sono di scarsa qualità, quelle del backend del sistema (leggi: gestione degli errori), sono mille volte peggio.
tu chiamele se vuoi snob-bazioni
Andare in giro per un event viewer popolato di traduzioni babel fish non è divertente. Per nulla.
L’unica cosa che sopporto di localizzato è la tastiera, ma solo prché sul notebook generare i caratteri speciali con ALT + Tn è poco veloce.