Wide.it

3 maggio 2007

Se state cercando un hosting, lasciate perdere Wide.it (volutamente senza link). Tanto vale investire il vostro tempo libero nel Texas Hold’em su Partypoker.

Per evitare che un malaugurato incidente tecnico rimuova l’ultimo messaggio di Casper, lo riporto in toto su questo blog.

Benvenuto.

Caro visitatore, prima di passare oltre, potrebbero interessarti un paio di cosette stuzzicanti che stanno accadendo su questo dominio.

Devi sapere che il 25 Aprile scorso, del tutto casualmente il giorno della Liberazione, ho chiesto all’attuale provider Wide.it di rimuovere il Registrar Lock in vista di un trasloco di Casperize.com sui server di Aruba. Mi dirai, niente di più facile.

Sbagliato.

Wide ha rimosso il Registrar Lock, ma c’è un ma: questo di per sè non è sufficiente. Il contatto email registrato nel Whois Record deve poi rispondere ad una email standard del nuovo maintainer, confermando in questo modo il trasferimento. Se questo contatto email è un indirizzo del provider attuale, come si da il caso che sia, il successo dell’intera procedura dipende dall’onestà e trasparenza di gente che sa di essere sul punto di perdere un cliente. Se per puro caso le istruzioni contenute nel messagio del nuovo provider vengono ignorate, dopo alcuni giorni di attesa il trasferimento fallisce.

E naturalmente è fallito.

Il 29 Aprile ho richiesto la rimozione del Registrar Lock anche per le estensioni .net e .org di questo dominio, disponendo nel contempo il trasferimento anche dell’estensione .it: insomma, una transumanza totale. Indovina il risultato: richiesta ignorata, silenzio di tomba.

A questo punto, le opzioni possibili sono sostanzialmente quattro: 1) fare buon viso a cattivo gioco e rinunciare al trasferimento; 2) continuare a scrivere a Wide per chiedere che rispettino le procedure internazionali senza fare i furbi; 3) dare retta a ICANN e chiedere l’assistenza del nuovo provider affinchè risolva l’impasse; 4) incazzarsi come una iena, far visita alla Guardia di Finanza e sporgere denuncia.

Considerato che Casperize.com sarebbe un blog, ho deciso di fare di necessità virtù e di provare a seguire passo-passo tutte le procedure previste, alla lettera, documentandole per i posteri. L’opzione scelta è quindi la terza: obbedire a ICANN, morsicarsi la lingua e invocare l’intervento del nuovo provider. Già, perchè la prassi di “assistenza” di Wide non prevede nè comunicazioni email nè numeri di telefono da contattare per risolvere i problemi: si compila un modulo online e si aspetta. Se risulta una richiesta senza risposta, semplicemente non è permesso inoltrare ulteriori solleciti. Come dicevo, si aspetta. Che cosa, non è dato sapere: probabilmente, nient’altro che i loro comodi.

E dunque sediamo sulla riva del fiume e aspettiamo, finchè la procedura non sarà completa, allorchè passeremo puntualmente dall’ICANN alle materne mani della Procura della Repubblica.

Sempre che questa pagina non sparisca improvvisamente per qualche malaugurato incidente tecnico, caro visitatore, ti terrò puntualmente informato del calvario. Quando Casperize.com tornerà finalmente online sui server di Aruba (e tornerà online, puoi giocarci le tue mutande migliori), queste righe diventeranno un post che sarà un piacere e un onore tenere in massima evidenza per fare un po di pubblicità gratuita a Wide, che se la merita senza riserve. Nel frattempo, se per tua disgrazia sei cliente di questa gente, fossi in te comincerei a preoccuparmi. Se stavi considerando la possibilità di sottoscrivere uno qualsiasi dei loro “servizi”, fossi in te ci ripenserei.

Benvenuto in Italia, la più evoluta colonia dell’Africa Nera. Terra di santi, navigatori, eroi, dottori, commendatori, mafiosi, buffoni, cacciaballe e professionisti della domenica. Là dove tutti fanno ciò che cazzo vogliono, che tanto la si passa liscia alla grande. Torna a trovarmi, che c’è da divertirsi.

E se magari sei anche un blogger, hai un vuoto di creatività e ti manca lo spunto per il post del giorno, che ne diresti di due righe di incoraggiamento in pubblico per gli amici di Wide e il loro eccellente servizio? Quel genere di pubblicità che toglie la pelle di dosso, per intenderci. Quella che si riserva solo ai migliori. Sono certo che la apprezzeranno.

Se vuoi contattarmi, non fare complimenti

Aggiornamenti:

3 Maggio – Richiesto intervento del nuovo provider come previsto dalla policy ICANN

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12 commenti/trackback a “Wide.it”

  1. Marco scrive:

    ehm certo che voler andare ad aruba… io wide non lo conosco ma non mi sembra lo stesso una scelta felice…

  2. kore scrive:

    Beh ti dico che io avuto più o meno gli stessi casini per trasferire un dominio da aruba a un altro server 🙂 E anche loro sono davvero gente con cui non voglio più avere a che fare.Pare che si somiglino tutti. Come ho risolto? Ho abbandonato il mio nome dominio e l’ho cambiato.

  3. flyonthenet scrive:

    Dal whois noto che in realtà il registrar è OnLineNIC – probabilmente wide.it si appoggia a loro per le registrazioni.

    Forse contattandoli direttamente riesce a combinare qualcosa:
    http://www.onlinenic.com/support/

    Basta riuscire a modificare il contatto e-mail. Ho risolto un problema simile tempo fa con Network Solutions: mi hanno chiesto un fax con fotocopia di un documento.

    Buona fortuna a Casper 😉

  4. Casper scrive:

    Grazie 😉

    Non che io abbia fretta, a questo punto. L’incidente viene utile per rendersi conto di quanto vessatoria e ridicola sia la procedura di trasferimento, a prescindere da incompetenza e\o malafede del rivenditore di turno. Non dico che Aruba sia meglio, perchè non lo so (ancora). Per il momento li trovo efficienti e collaborativi. Del resto, almeno per la registrazione del dominio a qualcuno bisogna pur appoggiarsi.

    Vediamo quanto la tireremo per le lunghe, sono piuttosto curioso.

  5. Michele scrive:

    Mai comprare hosting e dominio dallo stesso fornitore!
    Io compro i .com da godaddy e i .it da un provider italiano. In caso di problemi con l’hosting ci metto 24 ore a cambiare server, senza pericolo di restare ostaggio del vecchio hoster.

  6. stefano scrive:

    così impari ad andare da simili gestori per risparmiare qualche liretta 😉 sorry, ma ne ho sentite troppe così.
    uso register.it da anni. costano, ma sono efficienti.

  7. flod scrive:

    @stefano: su register hai assolutamente ragione, non ho mai sentito nessuno lamentarsi del servizio.

    Non mi sembra comunque che wide.it possa essere definito un “hosting economico” 😕

  8. marchino scrive:

    Dalla padella alla brace, Aruba -e neanch’io metto il link- non è meglio, son due settimane che sto cercando di trasferire un dominio via da loro e:
    invio richiesta corredata di copia della carta d’identita, dopo due giorni chiedo notizie e mi rispondono “Ha inviato un fax? Ci può dire a che ora, è per un controllo.” Rispondo dicendogli a che ora l’ho inviato (dopo aver studiato il manuale del fax per farmi stampare i rapporti di trasmissione con l’ora) e mi rispondono “Eh, guardi, ci dispiace ma non l’abbiamo ricevuto, ce lo rimanda?” Riinvio, stavolta come allegato al ticket e dopo un po’ mi scrivono: ” Guardi che non si legge la data di scadenza della carta d’identità, le dispiace rimandarcelo?” Nuovo riinvio e adesso sono in attesa della prossima st******a! Intanto il 16 maggio scade il termine.
    Che dire?

  9. gabriele scrive:

    E’ giusto che ognuno si faccia un’opinione e quindi ne approfitto per dare qualche dettaglio in più che casperize ha dimenticato di indicare:

    – ha chiesto il trasferimento una volta che il dominio e l’abbonamento erano scaduti
    – il dominio, in quanto scaduto, era in redemption period e non era possibile trasferirlo secondo le regole dell’ICANN
    – abbiamo pagato il costo di $75 per ripristinare il domino da redemption a normale e sbloccarlo

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