Facciamo un riassuntino dell’attuale (ridicola) situazione delle tasse in Italia: è in carica il governo Prodi, oggi è il 6 luglio 2007.
Nell’ultima finanziaria si era stabilito di unificare le date per il pagamento delle tasse: la prima scadenza al 16 giugno 2007, la seconda (con maggiorazione dello 0.40%) al 16 luglio 2007, invio telematico al 31 luglio 2007.
Si era anche deciso di ripristinare il preistorico allegato clienti-fornitori, da inviare telematicamente entro 60 giorni dalla presentazione della Comunicazione Dati IVA: tradotto per i comuni mortali significa entro il 29 aprile. Dopo un balletto degno della migliore Carla Fracci, la spedizione per gli elenchi relativi al 2006 è stata spostata al 15 ottobre 2007.
Poi si è verificata la diaspora delle scadenze per l’invio telematico: in questo preciso istante nemmeno Padoa Schioppa conosce con precisione quando vanno inviate le dichiarazioni. Ci sono almeno 3 scadenze (31 luglio, 10 settembre, 25 settembre), voci di corridoio parlano di una data unificata ad ottobre. Giusto per la cronaca: anche il mio cane sapeva che la data unificata del 31 luglio era pura utopia, e non è laureato in economia e commercio.
Subito dopo si è verificato il caos sulle scadenze per il pagamento delle tasse: la scadenza del 16 giugno è stata spostata al 9 di luglio, quella del 16 luglio al 9 agosto.
Non contenti in questi giorni stanno discutendo un disegno di legge che cambia le modalità di calcolo per la determinazione del reddito: peccato che siano andati sotto al Senato, e non è dato sapere come andrà a finire.
Tempo fa esprimevo la mia disapprovazione per le scelte del governo Prodi sul discorso della deducibilità degli automezzi: nel nuovo disegno di legge si parla di riportare al 20% la deducibilità relativa all’anno 2006 per le aziende, la metà di quella prevista per il 2007 (40%).
Ora mi chiedo: ma questa gente ha presente cosa significa una decisione simile all’alba del 6 di luglio? Significa ricalcolare bilanci, rideterminare redditi, rifare gli studi di settore, senza contare le buste paga dei dipendenti con macchina aziendale: ma questi signori lo sanno che le SRL hanno già depositato i bilanci? A questo punto arriverà un’altra proroga per la scadenze del 9 luglio e una carretta di bestemmie da parte di consulenti del lavoro, ragionieri e dottori commercialisti.
Perché questa decisione tardiva di intervenire sulla deducibilità? I casi sono due:
- sentite tremare la cadrega (seggiolina) sotto al culo (scusate per il “sotto”), state cercando di mettere mano ai danni fatti e recuperare consensi/credibilità (ma è troppo tardi)
- avete sbagliato di nuovo a fare i conti, sovrastimando l’impatto della decisione dell’Unione Europea sulla detraibilità dell’IVA
L’unica certezza è che in questo momento ci sono degli incompetenti al governo, mi domando con che coraggio si possa ancora difenderli. D’altronde cosa ci si può aspettare da un governo che considera i futuri introiti della lotta all’evasione come una voce di bilancio sicura? Tanto vale basare i miei bilanci familiari sui gratta&vinci.