Questa è geniale (appena ricevuta via mail e cassata dall’antispam di Thunderbird)

Questa è geniale (appena ricevuta via mail e cassata dall’antispam di Thunderbird)

Vi segnalo questa realizzazione degli Adobe Labs: uno strumento in flash per la creazione di palette di colori (richiede la versione 9 del player).
La parte più interessante è senza dubbio la sezione Create: tra le altre cose è possibile selezionare un colore e creare una palette personale basandosi su regole prestabilite, il tutto attraverso un’interfaccia molto intuitiva.
Utilizzando il proprio Adobe-ID è possibile fare il login, salvare la selezione creata ed eventualmente renderla pubblica.
Oggi ho letto questa breve notizia relativa a Thunderbird 2.0 sulla home page di ZioBudda.
Per la nuova versione sono previste diverse novità tra cui un nuovo sistema di allerta per i messaggi in entrata. Saranno inoltre integrati un più efficace sistema antispam e un sistema di pannelli per i messaggi.
“Sistema di allerta per i messaggi” non significa che Thunderbird diventa improvvisamente una centrale antifurto: si sta semplicemente parlando del sistema di notifica dei nuovi messaggi (con una scelta terminologica non proprio felice).
Come al solito sto provando Thunderbird da qualche mese per il controllo della localizzazione e posso confermare che gli avvisi sono decisamente migliorati (per quanto ho visto, solo su piattaforma Windows): attualmente Thunderbird si limita ad avvisare l’utente della presenza di X messaggi per l’account Y, con la versione 2.0 verrà visualizzata anche una piccola anteprima dei messaggi ricevuti (con oggetto, parte del corpo del messaggio e qualche problema di codifica).
“Sistema di pannelli”: tralasciando il fatto che i pannelli vengono abitualmente chiamati “schede”, dubito che questa interessante funzionalità verrà introdotta nella 2.0 (ma potrei essere smentito).
La mia opinione si basa su due semplici considerazioni:
La mia vista ha subito una ricaduta oppure il blog di Antonio di Pietro non prevede un campo di ricerca? Io non riesco a trovarlo: se c’è è decisamente ben nascosto, se manca la colpa non è sicuramente della piattaforma Movable Type (in comune, tra gli altri, con il blog di Grillo).
Decisamente poco Web 2.0 😉
Anche se normalmente mi riprometto di non parlare di politica, certe volte è proprio impossibile starsene zitti. Ormai è un dato di fatto: siamo governati da una cooperativa di incapaci.
A prescindere dal colore del governo, tranne rare eccezioni il ministro non conta nulla, non sono il merito o le competenze a fargli guadagnare il posto ma il colore della tessera: il vero lavoro viene fatto da consulenti e “specialisti” che operano lontano dalle telecamere, il ministro ci mette la faccia e se ne prende i meriti (e da bravo italiano quasi mai le colpe).
Il problema fondamentale è che nell’attuale governo anche gli “specialisti” mostrano limiti evidenti.
Faccio qualche esempio, ma potrei tediarvi per ore 😉
Ultima considerazione: le aliquote IRPEF tanto sbandierate sono l’ultima cosa da prendere in considerazione. Se guardate quelle percentuali e vi ritenete soddisfatti (toh! guarda… risparmio il 2%!) non avete capito un beneamato: alla fine ci troveremo tutti con meno soldi, alla faccia degli scaglioni 🙁
Ecco la cronaca dei miei primi 10 minuti con Internet Explorer 7.
L’installazione è stata ragionevolmente rapida, solo pochi minuti. Al primo avvio l’utente viene indirizzato su una pagina web per la configurazione del browser: come fatto notare da Paolo Attivissimo è praticamente un invito a nozze per i truffatori e, sinceramente, non se ne capisce la necessità.
Siccome Internet Explorer 7 mi serve fondamentalmente per testare le (poche) pagine web che realizzo, non ho alcuna intenzione di attivare il filtro anti-phishing. Peccato che ad ogni pagina venga visualizzata una fastidiosa nuvoletta che mi chiede se voglio controllare se si tratta di un sito di phishing segnalato: andando nelle opzioni scopro che in realtà ho solo disattivato il controllo automatico, per cui disabilito completamente il servizio.
Ecco qualche appunto in ordine sparso sui primi superficiali minuti in compagnia del nemico:
In conclusione mi sembra che Internet Explorer 7 abbia fatto enormi passi avanti rispetto all’obsoleta versione 6: certo, non introduce nulla di rivoluzionario e molto sembra pescato a piene mani dalla concorrenza (date un’occhiata alle preferenze per le schede). Sinceramente avrei preferito anche delle opzioni meno caotiche.
Peccato che ai passi avanti sul fronte dell’interfaccia e delle funzionalità non sia corrisposto un apprezzabile passo avanti sulla gestione dei css.