Sergio Sarnari, conosciuto ai tempi del barcamp marchigiano, scrive un post in cui parla delle sue disavventure con una ditta di arredamenti: il tono del post è civile, si tratta in fondo della cronologia quasi asettica degli avvenimenti.
In questi casi la società tirata in ballo ha due possibilità:
- risolvere il problema del cliente, magari perdendoci qualche euro (esempio). Alla fine la spesa sarà inferiore a quella di una campagna pubblicitaria, il risultato quasi sicuramente superiore: con buone probabilità hai una persona, sul web e nella vita reale, che parla bene di te e del tuo lavoro e ne hai una in meno che si lamenta;
- adire le vie legali, ritenendosi diffamata.
Valutando pro e contro, mi sembra evidente quale delle due strade sia più conveniente (ammesso di non chiedere 400.000€ come risarcimento, cercando anche di capire come venga formulata tale cifra), ma evidentemente non tutti la pensiamo allo stesso modo.
P.S. a tempo perso consiglio la lettura della parte Perry Mason di questo post, e spero vivamente che Sergio abbia verificato per bene che l’autore dell’ultimo commento sia chi sostiene di essere 😉
P.P.S. forse è davvero il caso di comprare mobili da Ikea e scrivere solo cazzate sui blog (più gente, più commenti, meno sbattimento)