Eccomi di ritorno, bello stravolto, da OpenExp. Nel corso della giornata ho assistito a quattro seminari, uno in meno rispetto al programma iniziale: il primo sull’OOP è saltato per colpa del percorso di ViaMichelin che mi ha fatto mancare la transpolesana 😛
Prima dei seminari ho fatto un rapido giro tra gli stand; il più organizzato mi è sembrato quello di ildn, con tanto di volantini, poster e televisore al plasma con annesso faccione di Stallman.
Primo seminario: “L’Open Source e le pubbliche amministrazioni – Diffidenza, formazione e case studies”
A cura di Angelo Iacubino, professore universitario (vedi commento) e membro dell’AIP: relatore preparato, qualche spunto interessante.
Secondo seminario: “Applicazioni Web 2.0: idea, progetto e marketing”
Il relatore è uno dei soci di SeeSaw, Jacopo Murador; a mio avviso l’esposizione, per quanto ben fatta, rimane troppo teorica. Qualche esempio preso “dal mondo reale” avrebbe reso più interessante il tutto; l’ideale sarebbe stato affrontare la trattazione come un vero e proprio case study partendo da una “finta” idea.
Terzo seminario: “Applicazioni Web 2.0: sviluppo agile con Ruby On Rails”
Tenuto da un altro dei soci di SeeSaw, Paolo Donà, personalmente il più deludente dei quattro seminari: visto il titolo mi aspettavo un’introduzione a Ruby On Rails e qualche esempio, invece mi sono ritrovato sommerso da dettagli tecnici che solo un utilizzatore abituale del framework poteva capire a pieno.
Quarto seminario: “Crittografia: sopravvivere in uno stato di polizia”
A cura di Matteo G.P. Flora, una sorpresa! Preciso com’è nella scrittura te lo aspetti rigido e poco socievole, invece trovi una persona disponibile e alla mano. Si vede subito che lui e il suo MacBook bianco non sono lì per caso: è un animale da proiettore.
Molto interessante l’argomento trattato e la strada scelta per analizzarlo: vi invito a dare un’occhiata alla presentazione quando verrà resa disponibile sul sito OpenExp. Nel frattempo vi lascio tre link utili sull’argomento crittografia: True Encrypt, HushMail, TorPark (di cui peraltro Matteo aveva già parlato sul suo blog).