Della mia pessima esperienza con il router WAG160Nv1 della Linksys ho già parlato in passato (per inciso, da allora ho accuratamente fatto in modo di non acquistare o consigliare prodotti della suddetta marca).
La scorsa settimana ero in giro per centri commerciali (mi serviva un pezzo urgente e i fornitori erano tutti chiusi), quando ho intravisto un bundle modem-router+adattatore USB della Belkin (F5D8053+F5D8636-4A). Incuriosito dal prezzo basso e dalle opinioni abbastanza buone lette in rete sul marchio, decido su due piedi di acquistarlo.
Terminata la configurazione (è allucinante che per ogni modifica, per quanto minima, si debbano attendere 20 e passa secondi) non riesco più ad accedere all’interfaccia di amministrazione. A quanto pare la password ha una lunghezza massima, se non ricordo male 10 caratteri, ma il modulo per aggiornarla non tiene conto di quel limite. Ergo: tu inserisci una password di 15 caratteri, lui non dice nulla ma ne tiene buoni solo 10 (e no, non esistono firmware più aggiornati di quello che era già installato).
Il problema fondamentale in realtà è un altro: non c’è stato verso di farlo allineare con il segnale ADSL, né sul mio impianto né su quello del vicino di casa. Per la cronaca, sullo stesso impianto ho provato router 3Com, Zyxel, Netgear, Linksys senza aver mai riscontrato quel tipo di problema.
Frugando in Internet mi sono accorto che il problema dell’allineamento potrebbe non essere dovuto ad un router difettoso ma proprio al modello (soglia di tolleranza al rumore?). Per questo motivo ho preferito sostituirlo con l’unico altro bundle disponibile dalla caratteristiche simili (Netgear DGN2000+WN111v2). In questo caso il router si allinea perfettamente e le prestazioni della rete wireless sono notevolmente migliorate. Questo non toglie che la mancanza di un paio di funzioni mi abbia lasciato sinceramente perplesso:
- se impostato come server DHCP, non è possibile impostare i DNS assegnati (abitualmente uso quelli di DNS Advantage). L’unica soluzione è cambiare i DNS direttamente nella connessione in modo da non utilizzare quelli assegnati dall’ISP.
- non è possibile impostare nei port forward una porta esterna diversa da quella interna (assurdo!). In pratica, se hai tre computer da gestire in RDC sei obbligato a impostarli per utilizzare una porta diversa dalla 3389, non puoi usare 3 porte esterne diverse.
L’ideale, come sempre, sarebbe quello di informarsi a fondo prima dell’acquisto via Internet, ma spesso si tratta di problemi così specifici che è quasi impossibile scoprirli senza picchiarci direttamente il naso.