Questo post nasce dalla lettura di queste righe sul blog di Davidonzo; siccome il tutto risultava troppo lungo, ho preferito evitare di usare i commenti del blog.
Io sono del tutto contrario al P2P inteso come scambio di materiale protetto da diritti d’autore; se una persona decide di usarlo, deve essere consapevole che sta operando al di fuori della legge e che potrebbe subirne le conseguenze. Troppo comodo lamentarsi perché le pene sono del tutto sproporzionate rispetto al reato.
È del tutto inutile e ipocrita nascondersi dietro il dito della “lotta contro le major”: se stai scaricando l’ultimo album di Anastacia lo stai facendo perché non hai voglia di spendere i soldi per acquistarlo. Non me ne frega una beata cippa che il cd sia troppo caro: fanne a meno! Non te l’ha prescritto il medico di ascoltarlo.
Accendi la radio, collegati ad Internet ed ascolta le radio internazionali, scarica il disco o la canzone da iTunes: le alternative non mancano, peccato che manchi la volontà di vederle.
Lo stesso giudizio riguarda l’utilizzo di software non originale: se non puoi permetterti di spendere centinaia di euro per l’ultima versione di Windows, Office o di Photoshop, cerca delle alternative Open Source o Free Software (Linux, OpenOffice, Gimp), non issare la ridicola bandiera della lotta al monopolio di Microsoft.
Il discorso è sempre quello: le major non accettano il fatto che il p2p sia un nuovo competitor di mercato.
Ma stiamo scherzando? È come sostenere che il contrabbandiere di sigarette è un competitor della tabaccheria all’angolo! Come può un sistema illegale essere un competitor? Partendo da un presupposto palesemente errato tutto il resto del discorso è, senza offesa, fuffa 😉
Voi mirate a far soldi, quando il vostro core dovrebbe essere la soddisfazione del cliente…
Mi sa che non viviamo nello stesso mondo…
L’unico scopo di un’azienda è il profitto: in alcuni campi (ampia competizione) la “soddisfazione del cliente” è direttamente proporzionale al profitto, ma la “soddisfazione del cliente” non sarà mai l’obiettivo di un’azienda. Perché? Perché la “soddisfazione del cliente” non ti paga l’affitto alla fine del mese, i dipendenti, l’INPS, le tasse, ecc. ecc.