Con questo post saluto definitivamente Excom, visto che anche il secondo dei miei domini ha traslocato oltreoceano; ho già avuto modo di scrivere ampiamente sulla mia storia personale con Excom, per cui questo sarà un post dedicato a riflessioni e consigli.
Nei 10 mesi trascorsi sull’hosting di Excom, con 2 piani Advanced Linux Server, ho avuto modo di sperimentare:
- un numero imprecisato di down, di lunghezza e durata assortita, e qualche piccola disfunzione (tipicamente spazio su disco finito con conseguente blog a pallino)
- la morte del mail server con perdita dell’archivio messaggi e configurazione degli account
- problemi di prestazioni con il server mySql (risolte inizialmente passando mySql su un server stand-alone)
- un blackout totale di un paio di settimane
- il crash&down del server mySql con danneggiamento dei dati (nel caso di eXtenZilla molto limitato)
L’unica cosa che ha sempre funzionato bene (nel mio caso) è stata l’assistenza via trouble ticket.
Come promesso passo alle riflessioni.
ESPERIENZA: siete un’azienda giovane, forse troppo (ma questo l’ho scoperto tardi, mea culpa): un minimo di esperienza avrebbe suggerito di correre ai ripari (in gergo tecnico “pararsi il culo”) subito dopo il problema con il mail server (backup, mirror hardware o software, un esorcista), invece è evidente che il primo danno non ha insegnato nulla.
SITO WEB: alcune informazioni presenti sul sito Internet non rispondono a verità. Potrei sbagliarmi ma il servizio di backup giornaliero non ha mai funzionato (quantomeno durante il mio periodo di permanenza su Excom): visto il costo dell’hosting non è una vergogna non offrire un servizio di backup, lo è attirare clienti pubblicizzando un servizio inesistente.
FORUM: durante il periodo di buio avevo già dato a Gianluca Varisco il mio consiglio personale: chiudete il forum e limitate l’assistenza ai ticket, così com’è il forum è un inutile punto di ritrovo di ragazzini idioti. Evidentemente era un consiglio del cavolo, visto che avete deciso di ristrutturare il forum; non contenti avete deciso di aprirlo agli off-topic e trovare dei moderatori.
Ora… io non ho esperienza in materia di hosting ma in materia di forum e moderazione qualcosina la so: i moderatori si scelgono per tutta una serie di capacità, tecniche ed umane, non perché ne fanno richiesta. Attualmente avete sul forum almeno due moderatori: uno si è fatto portavoce dell’azienda durante il periodo di down in un modo che io non condivido (usando un eufemismo), l’altro è spuntato fuori dal nulla ed inserisce simili post intelligenti.
Altra cosa che non è chiara è se questi moderatori stiano lavorando per la gloria: non sono fatti miei per cui non pretendo una risposta, ma visto che Excom è un’azienda e non un ente caritatevole sarei curioso di saperlo.
In ogni caso: contenti voi, contenti tutti 😉
TRASPARENZA: questo è il vero punto dolente di tutta la storia. Passi che vi stiate facendo esperienza sulle ossa dei clienti, ma non è bello essere pure presi per il deretano. Allo stato attuale io (cliente pagante) non so cosa sia successo nel vecchio datacenter per costingervi a spostare i server in fretta e furia, nè tantomeno cosa sia successo al server mySql: mi spiace scriverlo ma i due comunicati ufficiali lasciano il tempo che trovano.
Prendiamo il caso del server mySql: il server andava, con qualche calo di prestazione ma nessun problema sui dati (non ho letto nulla in proposito sul forum prima del down); stavate facendo un intervento di manutenzione programmata ed il disco (a quanto pare il solo disco) decide di saltare, corrompe dati che fino ad un quarto d’ora prima erano buoni e vi costringe a ricorrere ad una ditta esterna di recupero dati? Ripeto: non mi occupo di hosting, ma mi sembra una spiegazione al limite dell’inverosimile.
In seguito ai tre episodi più gravi (mail server, mega blackout, mySql server) avete offerto ai clienti esistenti nuovi piani di hosting o il rinnovo del piano esistente. Gentilmente, mi spiegate cosa me ne faccio di un altro anno oppure di un altro sito su un hosting che mi fa vivere con il patema d’animo? Forse è il caso di intervenire alla radice e risolvere i problemi, non fare offerte riparatrici ai clienti.