Canon EOS 40D, Canon 24-70mm ƒ2.8, treppiede
© La rana fachiro che ha deciso di usare i vasi di cactus qua fuori come letto (disponibile anche in versione “pronta per l’arresto”)
Fotografia e dintorni
Canon EOS 40D, Canon 24-70mm ƒ2.8, treppiede
© La rana fachiro che ha deciso di usare i vasi di cactus qua fuori come letto (disponibile anche in versione “pronta per l’arresto”)
Aka “il fotochitarrista della domenica” (altre foto sono disponibili sempre su Flickr).
Il colpo di fulmine è arrivato un anno fa al concerto di Tommy Emmanuel a Soave, da allora mi sono trovato a suonare (male) la chitarra acustica molto più spesso dell’elettrica. Uno dei miei obiettivi personali per il 2011 è quello di imparare a suonare decentemente in tecnica fingerpicking, anche se confesso che per il momento è un discreto delirio, soprattutto per la mano destra.
Dopo aver venduto un paio di chitarre elettriche e 3/5 del rack, ho deciso che era ora di regalare una compagna alla mia Taylor: niente spalla mancante, forma del corpo tipo 00 o OM (Orchestra Model). Inizialmente avevo pensato di affiancarle una chitarra “da battaglia”, budget ridotto e caratteristiche oneste, e la scelta era caduta sulla nuova Eko Mia 018 di Massimo Varini. Poi ci ho pensato un po’ meglio: non puoi pretendere miracoli da una chitarra acustica da 300€, tanto vale cercare qualcosa di più serio e rinunciare a qualcosa (es. sistema di amplificazione on board). La scommessa era trovare una chitarra con quel tipo di corpo, magari in legno massello, finita bene e sotto i 1000€.
Dopo un paio di settimane di ricerche su web e forum assortiti, scartati i marchi blasonati che in quella fascia hanno dei manici di scopa (Taylor, Martin) o marchi stranieri difficili da trovare e provare, per puro caso sono finito sul sito di Manne Guitars (delle elettriche avevo parlato in tempi non sospetti). Dopo un rapidissimo scambio di mail ho scoperto che il modello OSR era disponibile, per cui sabato mattina alle 7 me ne sono partito alla volta di Schio in compagnia del fratello bassista/chitarrista.
Quello che si apprezza al volo di Andrea Ballarin (il sig. “Manne”) è l’estrema disponibilità e gentilezza, nonché la passione che dimostra costantemente per il proprio lavoro. Stiamo parlando di un artigiano che realizza strumenti per fior di professionisti, in fin dei conti avrebbe anche il diritto di tirarsela un po’ 😉
Per un’ora e mezza ho avuto modo di provare le chitarre disponibili (tutte in legno massello) in completa libertà:
Giusto per capire cosa intendo quando parlo della “disponibilità” di Andrea: i bassi sulla OSR mi sembravano un po’ spenti, ero quasi certo che fosse colpa delle corde fruste. Nel giro di 10 minuti la chitarra aveva corde nuove, con annesso giro turistico del laboratorio tra tavole di legno, casse e manici in preparazione. Dopo averla sentita con corde nuove, non ci sono stati più dubbi, tant’è che me ne sono tornato a casa con la chitarra.
Qualche parere a caldo:
Curiosità a margine: durante la mia visita ho accuratamente evitato di provare le elettriche (G.A.S. in agguato), mentre il fratello ha lasciato il cuore su uno dei bassi.
Canon EOS 40D, Sigma 150mm macro ƒ2.8, treppiede
Non è primavera se non faccio una foto a uno di ‘sti fiorellini
Canon EOS 40D, Canon 24-70mm ƒ2.8, treppiede
Demoralizzante constatare quanto mi sia arrugginito in pochi mesi 🙁
Canon EOS 40D, Canon 24-70mm ƒ2.8, treppiede
È arrivata la nuova bimba 🙂