Sono più o meno le 5 del mattino in un hotel di Berlino, il wifi viaggia a velocità penosa e ho accumulato sonno sufficiente per le prossime due settimane, per cui i pensieri potrebbero essere meno lucidi del dovuto.
Leggo Facebook, corriere.it e vedo tanta gente festeggiare per la caduta di Berlusconi. Sarò pessimista ma c’è ben poco di cui essere contenti. Vedo un paese che scende in piazza per quello che è un atto dovuto in democrazia, che si illude che la nostra crisi sia dovuta a una sola persona e che è probabilmente talmente pieno di risentimento da chiudere un occhio di fronte ad atti di violenza. Oggi si chiude un capitolo nero della nostra storia moderna ma, viste le premesse, quello che abbiamo di fronte potrebbe non essere tanto meglio. Potrebbe e dovrebbe essere l’occasione per tornare a essere un paese più civile e meno diviso, invece ho l’impressione che si stia solo preparando il terreno per un nuovo Mr. B.

