WordPress per Android 2.0

24 dicembre 2011

Da qualche giorno è disponibile sull’Android Market la nuova versione dell’app WordPress per Android (attualmente è arrivata alla versione 2.0.1). Il salto in avanti rispetto alla versione precedente è davvero impressionante :-)

Questa è la dashboard iniziale:

E questa è la sezione per la gestione dei commenti (la gestione pagine/articoli è strutturata in modo analogo):

Come per il motore principale WordPress.org è possibile contribuire alla traduzione segnalando errori o correzioni. Un paio di settimane fa ho rivisto e completato la traduzione esistente, cercando di eliminare un po’ di errori come forme di cortesia, misto di seconda/terza persona, inconsistenza nella traduzione di alcuni termini chiave come “post”, Camel Case come se piovesse. Non seguendo da vicino lo sviluppo di WordPress, onestamente non pensavo uscisse una nuova versione in tempi così brevi :-)


twitterIeri sera ho ricevuto l’invito a partecipare alla traduzione collaborativa di Twitter (vedi gruppo relativo su Google Groups): incuriosito, ho accettato l’offerta e mi sono iscritto al gruppo di discussione. Questa mattina ho avuto modo di provare il sistema di traduzione, e devo ammettere che si tratta di uno strumento molto interessante:

  • il box di traduzione, dove possibile, indica all’interno della pagina la stringa che si sta traducendo (in pratica si tratta di un layer mobile sovrapposto alla pagina);
  • vengono visualizzati suggerimenti proponendo la traduzione eseguita da altre persone (ho provato una trentina di stringhe, ma di suggerimenti non ne ho visti);
  • è possibile tradurre tutte le stringhe senza lo strumento contestuale (al momento sono 1399).

Detto questo, l’operazione in sé presenta dei grossi limiti:

  • ho la sensazione che la scelta degli utenti sia stata fatta senza particolari filtri. Se ci sono 100 potenziali traduttori, e di questi solo 5 hanno esperienze significative di localizzazione, il rischio è quello di avere una traduzione di scarsa qualità e poco uniforme;
  • la mancanza di un leader e di regole di stile condivise a priori è un buon metodo per creare un’accozzaglia di stringhe, non un prodotto localizzato a dovere;
  • dal punto di vista tecnico: delle “localization note” associate alle stringhe contenenti variabili e parti da non tradurre sarebbe molto più utile del generico avviso che si ottiene quando si inizia la traduzione.

In realtà il problema principale è un altro: perché mai dovrei tradurre gratuitamente un’applicazione web che raccoglie milioni di dollari? Per avere un badge nel mio profilo che mi segnala come traduttore e farmi bello con gli amici? Per vedere nuove funzioni in anteprima (ma di cui non potrò parlare)?

Là fuori ci sono centinaia di progetti Open Source alla costante ricerca di localizzatori per software e documentazione: se avete tempo libero da dedicare alla traduzione, il mio consiglio è quello di utilizzarlo per queste attività, non per tradurre Twitter. Pensate ai prodotti Open Source che utilizzate quotidianamente e provate a dare un’occhiata sui rispettivi siti, difficilmente rifiuteranno un aiuto (per Mozilla Italia ci sono almeno un paio di progetti costantemente aperti e altri in attesa di cure e affetto).

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Varie ed eventuali

20 maggio 2009

Potrei iniziare con «Ehi, non sono stato rapito dagli alieni!» e immaginare i vostri volti sconvolti dalla delusione per l’occasione perduta, oppure «Uh, guarda quante cose ho fatto in ‘sto periodo mentre tu stavi a pettinar le bambole» e immaginare la nuvoletta di insulti aleggiare sopra alla vostra testolina, ma anche no.

Partiamo dalle cazzabubbole bloggose: sabato prossimo c’è il WordCamp a Milano – evento in cui la nerditudine si taglierà con il coltello – e sono certo che Paolo abbia fatto un lavoro straordinario di organizzazione. Purtroppo quest’anno non sarò presente, per una serie di problemi fisici (ho le papille gustative interrotte, poi ci ho il gomito che fa contatto col ginocchio) e lavorativi. Battute a parte, a 32 anni mi ritrovo il fisico di un settantenne sfigato, quindi non me la sento di rischiare il sovraccarico e ritrovarmi a fare altri due mesi di passione&divano&medicinali.

Parlando di cose mozille:

  • oggi c’è lo string freeze per la prima release candidate di Firefox 3.5, quindi è probabile il rilascio per i primi di giugno;
  • a metà giugno si svolgerà a Ginevra un incontro riservato alle comunità europee di localizzatori più attive (Italia, Francia, Germania, Spagna, Danimarca). Si discuterà dei diversi metodi e strumenti di lavoro, dei possibili margini di miglioramento, di QA, ecc. ecc.

Chiudo con una segnalazione: questa mattina ho scoperto questo blog (tramite Punto Informatico), se vi interessa la materia “localizzazione” mi sembra una lettura moooolto interessante (e tremo all’idea che una professionista si ritrovi a leggere le vaccate prodotte da queste parti) ;-)


Il fatto di pagare – nello specifico piuttosto cara – una licenza non è sempre sinonimo di qualità.

DreamWeaver CS3

DreamWeaver CS3

Nell’ordine una traduzione “ad minchiam” (“Apri documenti” in realtà significa “Documenti aperti”) e un accesskey duplicato triplicato (i). Se l’accesskey ci può stare, il primo errore decisamente meno.

Microsoft Office 2007

office2007

Anche qui accesskey duplicato (i). Capisco che in Italia siamo solo in 3 a usare ‘sti cavolo di accesskey, ma una controllata non farebbe certo male.

Promemoria fastidioso: rispondi al sondaggio Firefox nel tuo paese e fai circolare la notizia, hai tempo fino al 26 dicembre ;-)


Fennec M8

2 ottobre 2008

Nuovo rilascio per Fennec, arrivato alla versione M8 (note di versione).

La nuova icona

Il browser con il pannello di sinistra attivato

In realtà i pacchetti localizzati sono pronti da una settimana, ma solo questa sera ho avuto la possibilità di testarli:

  • il firmware del Nokia N810 non mi lasciava installare la versione aggiornata di XulRunner, per cui mi sono dovuto procurare un cavo con attacco micro-usb (praticamente introvabile, alla fine l’ho acquistato su eBay ed è arrivato solo questa mattina)
  • una volta aggiornato il firmware, i due pacchetti non si installavano (nemmeno nella versione inglese): errore in fase di installazione, database incasinato, impossibile rimuoverli. Nell’ordine mi è toccato: abilitare l’utente root, aprire una shell ssh dall’iMac, imparare ad usare vi per pulire manualmente il file /var/lib/dkpg/status e installare i pacchetti con dpkg. Una festa…

Come per le precedenti versioni, i pacchetti sono disponibili per il download (solo per utenti “svegli”).

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Nuova versione per Fennec (note di versione) e Xulrunner :-)

Poche le novità dal punto di vista della localizzazione:

  • in Fennec le modifiche riguardano solo il file browser.properties (aggiunte le stringhe relative alla gestione dei file .xpi)
  • XulRunner si adegua alle novità del locale per Fx 3.1 (rimozione cartella help e altri piccoli cambiamenti)

I più spericolati possono trovare i pacchetti in italiano in questa cartella: http://www.pseudotecnico.org/mozilla/fennec/

La gestione dei componenti aggiuntivi

Finestra non modale per la memorizzazione delle password

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