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	<title>pseudotecnico:blog &#187; fisco&amp;tasse</title>
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	<description>gli omini del computer domineranno il mondo</description>
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		<title>Deducibilità cellulari con scheda ricaricabile</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 14:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pseudotecnico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fisco&tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post serve sostanzialmente come promemoria e riferimento personale per il sottoscritto che: sta pagando da quattro anni la tassa di concessione governativa (12.91€/mese); attualmente ha un abbonamento business con H3G, la quale si riserva il simpatico diritto di addebitare una penale di 365€ in caso di disdetta anticipata (a due mesi e mezzo dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post serve sostanzialmente come promemoria e riferimento personale per il sottoscritto che:</p>
<ul>
<li>sta pagando da quattro anni la tassa di concessione governativa (12.91€/mese);</li>
<li>attualmente ha un abbonamento business con <a href="http://www.tre.it/">H3G</a>, la quale si riserva il simpatico diritto di addebitare una penale di 365€ in caso di disdetta anticipata (a due mesi e mezzo dalla scadenza naturale di un contratto da 39€/mese).</li>
</ul>
<p>Circolare dell&#8217;Agenzia delle Entrate n.47/E del 18 giugno 2008, punto 3.4 (<a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebf69809c74d771/circ47edel18062008.pdf">documento in formato PDF</a>)</p>
<blockquote><p><strong>D.</strong> <em>Le spese per l’acquisito di ricariche telefoniche o schede prepagate connesse all’uso dei telefoni cellulari utilizzati nello svolgimento dell’attività professionale sono deducibili nel limite dell’80% dal reddito del professionista?</em></p>
<p><strong>R.</strong> L’art. 1, comma 402, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 – Legge finanziaria 2007 – attraverso la modifica dell’art. 54, comma 3-bis, del TUIR,) ha fissato anche per i lavoratori autonomi all’80% il limite di deducibilità delle quote di ammortamento, dei canoni di locazione anche finanziaria e di noleggio nonchè delle spese di impiego e di manutenzione relative ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera gg) del comma 1 dell’art. 1 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259.</p>
<p>Nella risoluzione 17 maggio 2007, n. 104/E è stato evidenziato che i suddetti limiti fiscali operano sia per la telefonia fissa che per quella mobile, sempre che utilizzata nell’ambito della attività professionale o artistica, nonché per i beni (materiali ed immateriali, ivi compreso il software) utilizzati per la connessione telefonica operata nell’ambito dell’attività artistica o professionale, limitatamente a quelli indispensabili per il collegamento alle suddette linee telefoniche.</p>
<p>Stante il tenore della norma, <strong>devono essere ricondotte nell’ambito delle spese deducibili anche quelle sostenute per l’acquisto delle ricariche telefoniche ovvero delle schede prepagate trattandosi di costi relativi all’impiego dei servizi telefonici.</strong></p>
<p>Resta inteso che, ai fini del riconoscimento della deducibilità dal reddito di lavoro autonomo, i predetti costi siano connotati dei requisiti della inerenza (all’attività professionale o artistica svolta) e della tracciabilità della spesa (che sia stata effettivamente sostenuta dal contribuente e che siano note le modalità di pagamento utilizzate)</p></blockquote>
<p>A settembre chi me lo fa fare di aprire un nuovo contratto business con un altro operatore, vincolarmi per 24 mesi e pagare 309.84€ allo stato per la concessione governativa?</p>
<div class="tag_technorati">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/fisco" rel="tag">fisco</a>, <a href="http://technorati.com/tag/cellulare+prepagato" rel="tag"> cellulare prepagato</a>, <a href="http://technorati.com/tag/deducibilit%C3%A0" rel="tag"> deducibilità</a></div>
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		<title>Il lavoratore autonomo</title>
		<link>http://www.pseudotecnico.org/blog/2008/10/11/il-lavoratore-autonomo/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 14:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pseudotecnico</dc:creator>
				<category><![CDATA[fisco&tasse]]></category>
		<category><![CDATA[io&me]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[In clamoroso ritardo &#8211; guarda caso per colpa di ritmi di lavoro allucinanti, giusto oggi pomeriggio mi sono imposto di prendere una pausa &#8211; mi collego al post di Federico sulla situazione (e la disorganizzazione) del lavoro autonomo in Italia. Lo spunto è interessante, e mi piacerebbe davvero che ne uscisse qualcosa di utile (e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In clamoroso ritardo &#8211; guarda caso per colpa di ritmi di <a href="http://www.jobisjob.it">lavoro</a> allucinanti, giusto oggi pomeriggio mi sono imposto di prendere una pausa &#8211; mi collego al <a href="http://insertcoin.kurai.eu/641/knowledge-workers-united/">post di Federico</a> sulla situazione (e la disorganizzazione) del lavoro autonomo in Italia. Lo spunto è interessante, e mi piacerebbe davvero che ne uscisse qualcosa di utile (e sarei grato a tutti, commentatori compresi, se non la si buttasse in politica con simpatie e antipatie varie).</p>
<p><strong>Cosa faccio per vivere</strong></p>
<p>Mi presento: mi chiamo Francesco e sono un <span style="text-decoration: line-through;">alcolista</span> lavoratore autonomo.</p>
<p>Ho iniziato a lavorare nel 1999 tenendo corsi di informatica all&#8217;interno di aziende. Negli anni sono passato attraverso le figure di co.co.co. (collaboratore coordinato e continuativo), dipendente con contratto a tempo indeterminato, di nuovo collaboratore e infine ditta individuale (da luglio 2004).</p>
<p>Quando mi chiedono &#8220;Che lavoro fai?&#8221; ho sempre qualche problema a rispondere, per cui taglio corto dicendo &#8220;il consulente&#8221;. Il mio lavoro principale consiste nel fare installazione e assistenza hardware e software, ma questo non toglie che occasionalmente mi occupi di sviluppo (piccole applicazioni in ambiente Windows) e siti web. Se proprio dovessi sintetizzare, vendo competenze più che beni materiali.</p>
<p>Ho la fortuna di avere un committente che mi garantisce un discreto numero di ore settimanali e allo stesso tempo mi offre flessibilità sufficiente per seguire i miei clienti: grazie a questo lavoro passo buona parte del tempo a stretto contatto con commercialisti e ragionieri, per cui posso anche sentire diverse campane sulle questioni fiscali.</p>
<p>Detto questo, non ho competenze in materia fiscale e non ho mai fatto un&#8217;ora di ragioneria nella mia vita, quindi i commenti sono a disposizione (con un ringraziamento anticipato) per correggere tutte le castronerie che avrò scritto da qui alla fine del post <img src='http://www.pseudotecnico.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> <strong></strong></p>
<p><strong>La giungla</strong></p>
<p>Se hai deciso di metterti in proprio, preparati al caos: consulta 10 consulenti diversi, probabilmente otterrai 11 risposte diverse alla stessa domanda (perché almeno uno dei consulenti vorrà fornirti un&#8217;alternativa). Il problema non è la scarsa preparazione dei consulenti, quanto l&#8217;arretratezza di un sistema che si rifiuta di riconoscere (e inquadrare) professioni atipiche come quelle legate al mondo dell&#8217;informatica.</p>
<p>Verrai messo di fronte a scelte che non comprendi a fondo (quale codice attività usare, ditta artigiana oppure no, ecc. ecc.), per cui devi necessariamente rivolgerti ad un consulente di fiducia. Io ne ho scelto uno giovane, che mi desse la sensazione di essere costantemente aggiornato e che, soprattutto, non reagisse come la mucca che guarda passare il treno quando gli parlavo di siti web, e-mail e compagnia bella.</p>
<p>Preparati a pagare, tanto e spesso. Nel mio caso si comincia a pagare a febbraio (fissi dell&#8217;INPS e INAIL) e si finisce a dicembre con l&#8217;acconto dell&#8217;IVA: in totale ho contato 16 deleghe F24 per il 2007.</p>
<p>Non ho potuto aderire a regimi agevolati, per cui sono in contabilità semplificata. Incredibile ma vero, la contabilità me la tengo da solo: per un maniaco dell&#8217;ordine e della precisione come il sottoscritto, è fondamentale avere tutto sempre sotto controllo. Questo significa che non reagisco come il sopracitato bovino quando il commercialista mi parla di liquidazioni IVA o percentuali di ammortamento, e soprattutto non scopro all&#8217;ultimo minuto quanto devo pagare.</p>
<p>Vi assicuro che tenere una contabilità semplificata è operazione alla portata di tutti (con un inquadramento iniziale da parte del consulente), soprattutto per dei privilegiati come noi che non hanno bisogno di un consulente per gestirsi il computer. Per una ditta individuale le operazioni si riducono a poche tipologie: le fatture di vendita sono tutte identiche (meglio dettagliare in modo adeguato i conti di ricavo, per evitare di riprendere in mano tutto per gli studi di settore), per le fatture di acquisto è sufficiente stare attenti all&#8217;IVA e alla deducibilità di alcune operazioni (sostanzialmente spese auto e telefoniche), per i beni strumentali basta un minimo di manualità con Excel. Poi arriva la fattura intracomunitaria, e in quel caso il diritto alla bestemmia è sancito dalla costituzione.</p>
<p><strong>Gli studi di settore</strong></p>
<p>Quello che penso degli studi di settore l&#8217;ho già scritto più volte su questo blog, per cui non mi dilungo. SI tratta di un modello teorico che stabilisce, in base a parametri fuori dal mondo, quanto dovresti dichiarare. Una scatola nera che, dati in ingresso i dati della tua attività, non si limita a dirti &#8220;Sei un imprenditore di merda, datti all&#8217;ippica&#8221;, piuttosto spara sentenze del tipo &#8220;Avresti dovuto guadagnare Xmila euro in più quest&#8217;anno, se non l&#8217;hai fatto è perché stai imbrogliando quindi ti faccio pagare le tasse anche su quello che non hai dichiarato&#8221;. Non fa una piega.</p>
<p><strong>I pagamenti e le delusioni</strong></p>
<p>Fastidi e delusioni del lavoro autonomo:</p>
<ul>
<li>mediamente il cliente paga a 30 giorni fine mese (per chi non è pratico: fatturo oggi, il cliente dovrebbe pagare il 30 novembre), nel caso di lavori più grandi anche a 30/60/90. La forma di pagamento più comune è il bonifico bancario, visto che la ricevuta bancaria non è una strada praticabile per la maggior parte delle piccole aziende;</li>
<li>se non hai massa critica sufficiente, il fornitore pretende pagamento cash al ritiro oppure anticipato. Se sei fortunato puoi pagare con carta di credito, almeno sposti l&#8217;incasso al mese successivo;</li>
<li>vieni trattato come un paria dal sistema bancario e finanziario. Per il finanziamento sull&#8217;acquisto dell&#8217;auto (la rata corrisponde a un decimo del mio fatturato mensile), hanno chiesto la firma di mio padre (pensionato) come garanzia. Mi è stato rifiutato un leasing per l&#8217;acquisto di un computer perché una ditta individuale non fornisce le stesse garanzie di una società: avrei potuto richiedere una valutazione fornendo dichiarazione dei redditi e compagnia bella, ma visto l&#8217;importo ho preferito evitare ulteriori perdite di tempo;</li>
<li>il sistema fiscale italiano non prevede la presunzione d&#8217;innocenza, casomai il contrario;</li>
<li>l&#8217;IVA viene pagata mensilmente o trimestralmente (pagandoci sopra degli interessi), quindi spesso ti ritrovi a pagare l&#8217;IVA per importi che non hai ancora incassato (e che potresti non incassare per mesi);</li>
<li>l&#8217;INPS prevede dei fissi belli sostanziosi, ossia quote che paghi a prescindere dal fatto di aver guadagnato qualcosa durante l&#8217;anno.</li>
</ul>
<p>Ironia della sorte, giusto in questo periodo devo cercare di recuperare un cliente che pare sparito dalla faccia dalla terra (cellulare e linee staccate, non risponde alle e-mail, la sede è troppo lontana per andare a cercarlo armato di randello nodoso): alla fine, recuperare quei soldi mi costerà più di quello che avevo fatturato.</p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>Non rimpiango la scelta di lavorare in proprio, fosse solo per la libertà di azione che mi garantisce. Se fosse solo una questione economica probabilmente non converrebbe: a parità di ore lavorate i guadagni non sono superiori a quelli di un lavoro dipendente, anzi, e le garanzie sono inesistenti.</p>
<p>Detto questo, mi piacerebbe avere un minimo di tutela in più da parte di uno stato che mi considera solo come un salvadanaio senza fondo.</p>
<div class="tag_technorati">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/lavoro+autonomo" rel="tag">lavoro autonomo</a></div>
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		<title>Cambio lavoro</title>
		<link>http://www.pseudotecnico.org/blog/2008/06/06/cambio-lavoro/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 09:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pseudotecnico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[E mi rilancio professionalmente nel settore prostituzione: mi rimangono solo da decidere il colore della parrucca e la zona da battere frequentare. Probabilmente è l&#8217;unico modo per risolvere a monte il problema degli studi di settore (UG66U nel mio caso): ho un utile del 57%, secondo Gerico 2008 sono coerente e ho una &#8220;normalità coerente&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E mi rilancio professionalmente nel settore prostituzione: mi rimangono solo da decidere il colore della parrucca e la zona da <span style="text-decoration: line-through;">battere</span> frequentare.</p>
<p>Probabilmente è l&#8217;unico modo per risolvere a monte il problema degli studi di settore (<a href="http://www1.agenziaentrate.it/settore/modulistica/mod2008/servizi/UG66U.pdf">UG66U</a> nel mio caso): ho un utile del 57%, secondo Gerico 2008 sono coerente e ho una &#8220;normalità coerente&#8221;, ma essendo NON CONGRUO dovrei adeguarmi dichiarando un maggior ricavo di 14.000€, pari a un +35% del mio intero fatturato per l&#8217;anno 2007 (ché si sa, l&#8217;economia tira da bestia negli ultimi anni).</p>
<p>Nel dubbio comincio a preparare il lanciafiamme da usare in sede di accertamento.</p>
<div class="tag_technorati">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/studi+di+settore" rel="tag">studi di settore</a>, <a href="http://technorati.com/tag/unico+2008" rel="tag"> unico 2008</a></div>
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		<title>Tasse allo sbando</title>
		<link>http://www.pseudotecnico.org/blog/2007/07/06/tasse-allo-sbando/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 07:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pseudotecnico</dc:creator>
				<category><![CDATA[fisco&tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Facciamo un riassuntino dell&#8217;attuale (ridicola) situazione delle tasse in Italia: è in carica il governo Prodi, oggi è il 6 luglio 2007. Nell&#8217;ultima finanziaria si era stabilito di unificare le date per il pagamento delle tasse: la prima scadenza al 16 giugno 2007, la seconda (con maggiorazione dello 0.40%) al 16 luglio 2007, invio telematico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facciamo un riassuntino dell&#8217;attuale (ridicola) situazione delle tasse in Italia: è in carica il <strong>governo Prodi</strong>, oggi è il 6 luglio 2007.</p>
<p>Nell&#8217;ultima finanziaria si era stabilito di unificare le date per il pagamento delle tasse: la prima scadenza al 16 giugno 2007, la seconda (con maggiorazione dello 0.40%) al 16 luglio 2007, invio telematico al 31 luglio 2007.</p>
<p>Si era anche deciso di ripristinare il preistorico <strong>allegato clienti-fornitori</strong>, da inviare telematicamente entro 60 giorni dalla presentazione della Comunicazione Dati IVA: tradotto per i comuni mortali significa entro il 29 aprile. Dopo un balletto degno della migliore Carla Fracci, la spedizione per gli elenchi relativi al 2006 è stata spostata al 15 ottobre 2007.</p>
<p>Poi si è verificata la diaspora delle scadenze per l&#8217;invio telematico: in questo preciso istante nemmeno Padoa Schioppa conosce con precisione quando vanno inviate le dichiarazioni. Ci sono almeno 3 scadenze (31 luglio, 10 settembre, 25 settembre), voci di corridoio parlano di una data unificata ad ottobre. Giusto per la cronaca: anche il mio cane sapeva che la data unificata del 31 luglio era pura utopia, e non è laureato in economia e commercio.</p>
<p>Subito dopo si è verificato il <a href="http://ascomprocida.wordpress.com/2007/06/08/sbagliato-il-termine-del-16-luglio-nelle-istruzioni-dellunico-2007/">caos</a> sulle scadenze per il pagamento delle tasse: la scadenza del 16 giugno è stata spostata al 9 di luglio, quella del 16 luglio al 9 agosto.</p>
<p>Non contenti in questi giorni stanno discutendo un disegno di legge che cambia le modalità di calcolo per la determinazione del reddito: peccato che siano <a href="http://www.liberta.it/asp/default.asp?IDG=707042006&amp;H=">andati sotto</a> al Senato, e non è dato sapere come andrà a finire.</p>
<p>Tempo fa esprimevo la <a href="http://www.pseudotecnico.org/blog/2006/10/17/cosa-cambia-con-il-dl-2622006-prodi-vergognati/">mia disapprovazione</a> per le scelte del governo Prodi sul discorso della <a href="http://www.pseudotecnico.org/blog/2006/10/16/indeducibilita-spese-acquisto-e-gestione-automezzi-prodi-vergognati/">deducibilità degli automezzi</a>: nel nuovo disegno di legge si parla di riportare al 20% la deducibilità relativa all&#8217;anno 2006 per le aziende, la metà di quella prevista per il 2007 (40%).</p>
<p>Ora mi chiedo: ma questa gente ha presente cosa significa una decisione simile all&#8217;alba del 6 di luglio? Significa ricalcolare bilanci, rideterminare redditi, rifare gli studi di settore, senza contare le buste paga dei dipendenti con macchina aziendale: ma questi signori lo sanno che le SRL hanno già depositato i bilanci? A questo punto arriverà un&#8217;altra proroga per la scadenze del 9 luglio e una carretta di bestemmie da parte di consulenti del lavoro, ragionieri e dottori commercialisti.</p>
<p>Perché questa decisione tardiva di intervenire sulla deducibilità? I casi sono due:</p>
<ul>
<li>sentite tremare la <em>cadrega</em> (seggiolina) sotto al culo (scusate per il &#8220;sotto&#8221;), state cercando di mettere mano ai danni fatti e recuperare consensi/credibilità (ma è troppo tardi)</li>
<li>avete sbagliato <a href="http://archivio.panorama.it/italia/articolo/idA020001037305.art">di nuovo</a> a fare i conti, sovrastimando l&#8217;impatto della decisione dell&#8217;Unione Europea sulla detraibilità dell&#8217;IVA</li>
</ul>
<p>L&#8217;unica certezza è che in questo momento ci sono degli <strong>incompetenti al governo</strong>, mi domando con che coraggio si possa ancora difenderli. D&#8217;altronde cosa ci si può aspettare da un governo che considera i futuri introiti della lotta all&#8217;evasione come una voce di bilancio sicura? Tanto vale basare i miei bilanci familiari sui gratta&amp;vinci.</p>
<div class="tag_technorati">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/tasse" rel="tag">tasse</a>, <a href="http://technorati.com/tag/prodi" rel="tag"> prodi</a>, <a href="http://technorati.com/tag/governo" rel="tag"> governo</a></div>
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		</item>
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		<title>Studi di settore 2007: il furto</title>
		<link>http://www.pseudotecnico.org/blog/2007/06/07/studi-di-settore-2007-il-furto/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2007 05:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pseudotecnico</dc:creator>
				<category><![CDATA[fisco&tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi chiedo quanti dei lettori che lavorano in proprio abbiano già dato un&#8217;occhiata ai nuovi studi di settore 2007. Se non l&#8217;avete ancora fatto, vi avviso che per il 2007 sarà un&#8217;ecatombe. Dopo aver perso 3 ore per compilare le diverse centinaia di punti del mio studio di settore (TG66U), scopro che secondo l&#8217;attuale governo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo quanti dei lettori che lavorano in proprio abbiano già dato un&#8217;occhiata ai nuovi <strong>studi di settore 2007</strong>. Se non l&#8217;avete ancora fatto, vi avviso che per il 2007 sarà un&#8217;<strong>ecatombe</strong>.</p>
<p>Dopo aver perso 3 ore per compilare le diverse centinaia di punti del mio studio di settore (TG66U),  scopro che secondo l&#8217;<strong>attuale governo</strong> dovrei guadagnare circa 6.000 euro in più all&#8217;anno; tecnicamente quei 6.000 euro si chiamano &#8220;maggior reddito da dichiarare&#8221;, a casa mia si chiamano <strong>furto</strong>. E non mi vengano a dire che è colpa dei governi precedenti e dei buchi (a proposito, che fine ha fatto il buco?), perché la <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=revisione+unilaterale+studi+di+settore+2007+&amp;btnG=Cerca&amp;meta=">revisione</a> degli studi di settore è stata fatta dal governo Prodi con un intento preciso: <strong>fare cassa</strong>, alla faccia dei principi di equità.</p>
<p>Vediamo di capire a grandi linee cosa sono gli <a href="http://www.unioneconsulenti.it/article.php?sid=1386">studi di settore</a>: alla fine dell&#8217;anno ho fatturato una determinata cifra, tolgo i costi e ottengo un utile. Su questo utile vado a calcolare le tasse da pagare (per semplicità lasciamo fuori dal discorso ulteriori detrazioni e deduzioni): nel mio caso l&#8217;utile è del 65%.<br />
Lo studio di settore ti sommerge di domande relative al tuo lavoro (quanti clienti hai, valore dei beni strumentali, dove sono situati i clienti, tipo di lavoro, ecc. ecc.) e in base a questi parametri calcola se quanto dichiarato è:</p>
<ul>
<li><strong>congruo</strong>: il valore dichiarato è adeguato al valore puntuale calcolato tramite il motore di calcolo Gerico</li>
<li><strong>coerente</strong>: vengono valutati alcuni indicatori economici e il loro valore deve collocarsi all&#8217;interno di un intervallo; un valore superiore o inferiore ai <em>range</em> calcolati porteranno alla non coerenza</li>
</ul>
<p>Il mio studio di settore non è congruo, per cui lo Stato sostiene che dovrei guadagnare circa 6.000 euro in più: in pratica dovrei dichiarare circa il 15% in più di quello effettivamente guadagnato. A questo punto le <a href="http://www.overlex.com/leggiarticolo.asp?id=1169">strade possibili</a> sono due:</p>
<ul>
<li><strong>adeguarsi</strong> pagando le tasse sul maggior reddito da dichiarare. In pratica ammetto la colpa (ho guadagnato più di quello che stavo dichiarando) e mi preparo ad utilizzare il &#8220;nuovo reddito&#8221; come base per l&#8217;anno successivo. Negli anni precedenti l&#8217;adeguamento comportava l&#8217;impossibilità dell&#8217;Agenzia delle Entrate di effettuare un controllo senza ulteriori basi documentali (non potevano controllarmi solo perché avevo scelto di adeguarmi); mi sembra di aver capito che per il 2007 anche questo aspetto sia cambiato ma non trovo riferimenti in proposito.</li>
<li><strong>non adeguarsi</strong> e prepararsi all&#8217;accertamento fiscale (accertamento induttivo)</li>
</ul>
<p>Dal momento che da queste parti si fattura anche l&#8217;aria che si respira si opterà senza indugi per la seconda strada, con la certezza che i simpatici accertatori troveranno comunque qualcosa di non corretto nella mia contabilità. Ammesso che vengano a controllare, visto che gli uffici dell&#8217;Agenzia delle Entrate sono già oggi nel caos più totale.</p>
<p>Naturalmente sarò in <a href="http://www.fiscoetasse.com/news/news.php?news=8821">buona compagnia</a>:</p>
<blockquote><p>A causa degli indicatori di normalità economica la congruità agli studi di settore molte volte viene a mancare. In molti casi dimezza i contribuenti in regola, gli adeguamenti si aggirerebbero intorno agli 11-12 mila euro. Sono questi i primi dati emersi dalle applicazioni del software Gerico. Anche l’Agenzia delle Entrate promette una certa flessibilità nell’affrontare i singoli casi, prevedendo comunque un elevato numero di interventi di accertamento.</p></blockquote>
<p>Dalle mie parti, scusate il francesismo, questo si chiama &#8220;lavorare con il culo&#8221;, attività in cui l&#8217;attuale governo eccelle (<a href="http://archivio.panorama.it/italia/articolo/idA020001037305.art">esempio</a>).</p>
<p>Sinceramente la situazione sta diventando insostenibile: se il clima è questo tanto vale fare il lavoratore a progetto, togliersi dalle scatole contabilità, IVA e dichiarazioni, e cominciare a lavorare in nero.</p>
<div class="tag_technorati">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/studi+di+settore" rel="tag">studi di settore</a>, <a href="http://technorati.com/tag/tasse" rel="tag"> tasse</a></div>
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		<title>Aggiornamento sulla deducibilità degli autocarri</title>
		<link>http://www.pseudotecnico.org/blog/2006/12/17/aggiornamento-sulla-deducibilita-degli-autocarri/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 16:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pseudotecnico</dc:creator>
				<category><![CDATA[fisco&tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 6 dicembre l&#8217;Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare in cui vengono individuati i veicoli che, anche se immatricolati ed adattati ad autocarro, consentono il trasporto privato di persone. In parole povere significa che questi veicoli vengono accomunati fiscalmente ai normali autoveicoli: deducibilità zero per le ditte, 25% per i professionisti (in questa pagina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 dicembre l&#8217;Agenzia delle Entrate ha pubblicato una <a href="http://www.finanze.it/export/download/altri/provv61206.pdf">circolare</a> in cui vengono individuati i veicoli che, anche se immatricolati ed adattati ad autocarro, consentono il trasporto privato di persone. In parole povere significa che questi veicoli vengono accomunati fiscalmente ai <a href="http://www.pseudotecnico.org/blog/2006/10/16/indeducibilita-spese-acquisto-e-gestione-automezzi-prodi-vergognati/">normali autoveicoli</a>: deducibilità zero per le ditte, 25% per i professionisti (in <a href="http://www.ascom.ud.it/new.html?selectedEntity=2476">questa pagina</a> della ConfCommercio di Udine trovate tutti i dettagli sul provvedimento).</p>
<p><strike>Faccio solo notare una cosa: il coefficiente discriminante è calcolato dividendo la potenza in kw per la portata espressa in tonnellate,ossia è direttamente proporzionale alla potenza del motore. Cosa significa? Significa che un 3000cc turbo a benzina ha più probabilità di oltrepassare la soglia di 180 rispetto ad un diesel 1500cc, oppure che una Opel Zafira con motore da 110KW è fiscalmente un autocarro e quella con motore da 74KW (sicuramente meno inquinante) no.</strike></p>
<p><strike>Sempre peggio&#8230;</strike></p>
<p>Mea culpa! Mi sono riletto con calma la legge e la pagina indicata: in realtà è l&#8217;esatto contrario rispetto a quanto avevo scritto! Pur non avendo grande fiducia nell&#8217;attuale governo, mi sembrava strano che favorissero auto con cilindrate assurde&#8230;</p>
<p>Il coefficiente è sì direttamente proporzionale alla cilindrata, ma i mezzi penalizzati sono quelli che superano il valore 180, non quelli al di sotto della soglia!</p>
<div class="tag_technorati">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/autocarri" rel="tag">autocarri</a></div>
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		<title>Cosa cambia con il DL 262/2006 (Prodi vergognati)</title>
		<link>http://www.pseudotecnico.org/blog/2006/10/17/cosa-cambia-con-il-dl-2622006-prodi-vergognati/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 08:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pseudotecnico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Entriamo nel dettaglio: ecco i nuovi limite di deduzione confrontati con i vecchi. Utilizzati solo come strumentali nell&#8217;attività propria dell&#8217;impresa Fino al 2005: deducibilità integrale (100%) di tutti i costi Dal 2006: deducibilità integrale (100%) di tutti i costi A uso pubblico Fino al 2005: deducibilità integrale (100%) di tutti i costi Dal 2006: deducibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entriamo nel dettaglio: ecco i nuovi limite di deduzione confrontati con i vecchi.</p>
<h5>Utilizzati solo come strumentali nell&#8217;attività propria dell&#8217;impresa</h5>
<p><em>Fino al 2005:</em> deducibilità integrale (100%) di tutti i costi<br />
<em>Dal 2006:</em> deducibilità integrale (100%) di tutti i costi</p>
<h5>A uso pubblico</h5>
<p><em>Fino al 2005:</em> deducibilità integrale (100%) di tutti i costi<br />
<em>Dal 2006:</em> deducibilità integrale (100%) di tutti i costi</p>
<h5>In uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d&#8217;imposta</h5>
<p><em>Fino al 2005:</em> deducibilità integrale (100%) di tutti i costi<br />
<em>Dal 2006:</em> deducibilità integrale fino all&#8217;importo che costituisce il reddito di   lavoro (fringe benefit) a prescindere dalla durata dell&#8217;uso promiscuo</p>
<h5>Utilizzato da agenti</h5>
<p><em>Fino al 2005:</em> deducibilità dei costi nella misura dell&#8217;80% e fino al limite di €25.822,84.   Regole proporzionali al limite di costo per il leasing ed entro limiti fissi per locazione   e noleggio<br />
<em>Dal 2006:</em> deducibilità dei costi nella misura dell&#8217;80% e fino al limite di €25.822,84.   Regole proporzionali al limite di costo per il leasing ed entro limiti fissi per locazione   e noleggio</p>
<h5>Utilizzati nell&#8217;esercizio d&#8217;impresa in situazione diversa da quelle precedenti</h5>
<p><em>Fino al 2005:</em> deducibilità delle quote di ammortamento nella misura del 50% nei limiti   del costo di €18.075,99; per canoni di leasing deducibilità proporzionale al limite di costo;   per i canone di locazione e noleggio deducibilità fino a importi fissati dalla norma; deducibilità   del 50% per le altre spese<br />
<em>Dal 2006:</em> <strong>nessuna deducibilità</strong></p>
<h5>Utilizzati da artisti e professionisti</h5>
<p><em>Fino al 2005:</em> deducibiltà nei limiti indicati sopra per un solo veicolo o per un veicolo   per ogni socio o associato<br />
<em>Dal 2006:</em> deducibilità delle quote di ammortamento nella misura del 25% nei limiti del costo   di €18.075,99; per canoni di leasing deducibilità proporzionale al limite di costo; per i canone   di locazione e noleggio deducibilità fino a importi fissati dalla norma; deducibilità   del 25% per le altre spese</p>
<div class="tag_technorati">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/Prodi" rel="tag">Prodi</a>, <a href="http://technorati.com/tag/dl+262%2F2006" rel="tag"> dl 262/2006</a>, <a href="http://technorati.com/tag/tasse" rel="tag"> tasse</a>, <a href="http://technorati.com/tag/deducibilit%C3%A0+automezzi" rel="tag"> deducibilità automezzi</a></div>
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		<title>Indeducibilità spese acquisto e gestione automezzi (Prodi vergognati)</title>
		<link>http://www.pseudotecnico.org/blog/2006/10/16/indeducibilita-spese-acquisto-e-gestione-automezzi-prodi-vergognati/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Oct 2006 09:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pseudotecnico</dc:creator>
				<category><![CDATA[fisco&tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[La linea di questo insulso governo era chiara da tempo, ma quello che ho scoperto oggi è al limite della vergogna. Non è mia abitudine parlare di politica in questo blog, ma il fatto stesso che abbia scoperto questo fatto dopo due settimane non è certamente sintomo di una &#8220;informazione&#8221; in mano all&#8217;opposizione. Piccola premessa: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La linea di questo <a href="http://www.governo.it/">insulso</a> governo era <a href="http://www.pseudotecnico.org/blog/?p=366">chiara da tempo</a>, ma quello che ho scoperto oggi è al limite della vergogna. Non è mia abitudine parlare di politica in questo blog, ma il fatto stesso che abbia scoperto questo fatto dopo due settimane non è certamente sintomo di una &#8220;informazione&#8221; in mano all&#8217;opposizione.</p>
<p>Piccola premessa: io non sono un dipendente nè un professionista, ho una ditta individuale come, credo, molti dei lettori/tecnici di questo blog.</p>
<p>Altra doverosa premessa: per chi non lo sapesse un autonomo non ha diritto a ferie pagate, non ha la copertura per la malattia, non ha uno stipendio fisso, non ha tredicesime, quattordicesime, benefit, premi di produzione. Uno dei pochi vantaggi dell&#8217;essere autonomo è la possibilità di scaricare le spese legate all&#8217;esercizio della professione: tra queste l&#8217;acquisto di un&#8217;automobile e le relative spese di gestione (manutenzione, bollo, assicurazione).</p>
<p>Non che sia una cosa semplice: puoi scaricare fino a 18.075,99€ in cinque anni e tutte le altre spese vengono considerate come costo al 50%, <strong>iva indetraibile</strong> (vedi sotto).</p>
<p>Facciamo un esempio pratico: nel 2005 compri una macchina da 24.000€ e in un anno ci spendi 2400 € (bollo, assicurazione, carburante). Cominciamo a togliere l&#8217;iva (4400€, in realtà il discorso sarebbe più complesso per l&#8217;iva d&#8217;acquisto dell&#8217;automobile), restano 20.000€ per l&#8217;auto e 2000€: dei 20.000€ potrai scaricarne solo 18.075,99€, dei 2000€ solo la metà. Morale della favola: per il 2005 ti scarichi 3259,5 € e non recuperi un centesimo di IVA.</p>
<p>Il governo Prodi nelle ultime settimane si è preso una <a href="http://www.commercialistatelematico.com/sentenza_iva_auto2.html">bella botta</a> con la sentenza della corte Europea sulla indetraibilità dell&#8217;IVA sugli automezzi. Come ha reagito? Questa la prima <a href="http://www.commercialistatelematico.com/documenti/uffstama.pdf">reazione</a> del geniale Visco:</p>
<blockquote><p>Le ripercussioni finanziarie della sentenza della Corte di Giustizia europea sulla detraibilità dell’Iva relativa alle autovetture aziendali saranno di pesante entità e non eludibili. Sarà dunque inevitabile, perché non si creino scompensi ulteriori nell’equilibrio della finanza pubblica, <strong>individuare misure compensative equivalenti</strong>.</p></blockquote>
<p>Il <strong>decreto legge n. 262/2006</strong>, contenente &#8220;Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria&#8221; è stato pubblicato in sordina nella <strong>gazzetta ufficiale n.230 del 3.10.2006</strong> (vedi tabella pubblicata su Il sole 24 ore del 6 ottobre e informativa fiscale SEAC n.224). Cosa contiene? Una mazzata da qualche miliardo di euro che colpisce, tanto per cambiare, le imprese, piccole o grandi che siano.</p>
<p><strong>L&#8217;acquisto e le spese di gestione di un&#8217;automobile</strong> per un autonomo come il sottoscritto<strong> diventano completamente indeducibili</strong> (25% per i professionisti). Non è finita: il provvedimento ha <strong>valore retroattivo</strong> ed è valido per le spese sostenute nel 2006. Sbaglio oppure la retroattività è esclusa dallo <a href="http://www.finanze.it/export/sites/default/finanze/dossier_tematici/statuto_diritti_contribuenti/redaz_norme.htm">Statuto dei diritti del contribuente</a>?</p>
<blockquote><p>All&#8217;<a href="http://www.finanze.it/export/download/dipartimento_pol_fisc/art_3_l_212_2000.pdf">art. 3 (&#8220;Efficacia temporale delle norme tributarie&#8221;)</a> lo Statuto ribadisce il principio della efficacia non retroattiva delle disposizioni tributarie, che divengono efficaci solo dopo la loro emanazione.</p></blockquote>
<blockquote><p>L&#8217;irretroattività delle norme tributarie costituisce principio generale del nostro sistema tributario, come affermato più volte dalla Corte di Cassazione (<a href="http://www.finanze.it/export/download/dipartimento_pol_fisc/sent_5015_2003.pdf">Sentenza del 02/04/2003 n. 5015</a>, <a href="http://www.finanze.it/export/download/dipartimento_pol_fisc/sent_8415_2002.pdf">Sentenza del 13/06/2002 n. 8415</a>) che, con la <a href="http://www.finanze.it/export/download/dipartimento_pol_fisc/sent_7080_2004.pdf">Sentenza del 14/04/2004 n. 7080</a>, ha riconosciuto l&#8217;intenzione del legislatore di attribuire ai principi espressi nelle disposizioni dello statuto, o desumibili da esso una rilevanza del tutto particolare nell&#8217;ambito della legislazione tributaria ed una sostanziale superiorità rispetto alle altre disposizioni vigenti in materia.</p></blockquote>
<p>Caro sig. Prodi (o chi per lei): il mio giro d&#8217;affari non giustifica l&#8217;acquisto di una seconda macchina immatricolata autocarro da dedicare completamente all&#8217;attività (e quindi deducibile al 100%); nel 2006 mi sono comprato una moto per risparmiare tempo nei viaggi (45 minuti al giorno fanno sempre comodo) e spese di parcheggio (che assurdamente non posso nemmeno scaricare). Cosa devo fare secondo lei? Chiudere baracca? Andare a piedi dai clienti?</p>
<p>Invito tutti coloro che si trovano nella mia stessa situazione a diffondere il messaggio (e possibilmente smentirmi), sperando che qualcuno decida di cambiare un provvedimento che porterà molte piccole attività alla canna del gas.</p>
<div class="tag_technorati">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/governo+Prodi" rel="tag">governo Prodi</a>, <a href="http://technorati.com/tag/tasse" rel="tag"> tasse</a>, <a href="http://technorati.com/tag/dl+262%2F2006" rel="tag"> dl 262/2006</a></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Obbligo F24 telematico</title>
		<link>http://www.pseudotecnico.org/blog/2006/09/04/obbligo-f24-telematico/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Sep 2006 10:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pseudotecnico</dc:creator>
				<category><![CDATA[banca]]></category>
		<category><![CDATA[fisco&tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicazione di servizio per i titolari di partita IVA. Il testo riportato di seguito è contenuto nel famigerato &#8220;Decreto Bersani&#8221;: A partire dal 1o ottobre 2006 i soggetti titolari di partita IVA sono tenuti ad utilizzare, anche tramite intermediari, modalita` di pagamento telematiche delle imposte, dei contributi e dei premi di cui all&#8217;articolo 17, comma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicazione di servizio per i titolari di partita IVA.</p>
<p>Il testo riportato di seguito è contenuto nel famigerato &#8220;Decreto Bersani&#8221;:</p>
<blockquote><p>A partire dal 1o ottobre 2006 i soggetti titolari di partita  IVA sono tenuti ad utilizzare, anche tramite intermediari, modalita`  di pagamento telematiche delle imposte, dei contributi e dei premi di  cui all&#8217;articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 9 luglio 1997,  n. 241, e delle entrate spettanti agli enti ed alle casse  previdenziali di cui all&#8217;articolo 28, comma 1, dello stesso decreto  legislativo n. 241 del 1997&#8243;</p></blockquote>
<p>In un primo momento le alternative sembravano solo due:</p>
<ul>
<li>utilizzare il software del ministero delle finanze (F24online, compatibile solo con Mac e Windows) e richiedere il PIN all&#8217;agenzie delle entrate</li>
<li>delegare il consulente/commercialista all&#8217;invio degli F24 con accredito sul conto corrente del cliente</li>
</ul>
<p>In realtà ho scoperto che in alcuni casi (es. <a href="http://www.unicreditbanca.it/web/lamiaimpresa/page/?idc=5226&amp;ida=0">Unicredit</a>) è possibile continuare ad utilizzare il proprio sistema di home banking: ad una mia precisa richiesta l&#8217;assistenza <strong>Fineco</strong> ha risposto</p>
<blockquote><p>quest&#8217;ultimo [l'F24 Fineco] rappresenta uno dei canali autorizzati per il pagamento delle imposte in modalità telematica, come previsto dall&#8217;art.37 del D.L. 4 luglio 2006, n.223.<br />
<em> </em></p></blockquote>
<div class="tag_technorati">Tag Technorati: <a href="http://technorati.com/tag/F24+telematico" rel="tag">F24 telematico</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Fineco" rel="tag"> Fineco</a>, <a href="http://technorati.com/tag/decreto+Bersani" rel="tag"> decreto Bersani</a></div>
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