Quattro giorni…
12 Febbraio 2008
… sono stati più che sufficienti per dimostrare che l’intelligenza media del blogger nostrano è paragonabile a quella del ghiaiétto (se qualcuno si sentisse offeso dal paragone, mi scuserò con l’incolpevole ghiaiétto). Possibile che non si riesca a fare una discussione ragionando come persone civili, senza offese, ripicche, risposte degne di una scuola elementare e senza claque di supporto?
Come se non bastasse ora si assiste anche al fenomeno del “tutti sul carro”: ne parlano gli altri, io che non sono il figlio dello schifosa perché dovrei starmene zitto? (per la salute delle mie gonadi?)
Ora siete liberi di mettervi dalla parte dei buoni o da quella dei cattivi; io, in tutto questo, di buono ci trovo veramente molto poco.
P.S. se non avete idea di cosa sto parlando, meglio così
Di blogger e Microsoft
8 Febbraio 2008
Circola voce (UPDATE: smentita da uno dei partecipanti) che gli invitati all’evento romano di lunedì scorso chéz Microsoft abbiano ricevuto una copia omaggio di Windows Vista (presumo Ultimate).
Personalmente non trovo nulla di strano nel fatto che un’azienda decida di regalare un proprio prodotto, trovo meno comprensibile che nessuno abbia sentito il bisogno di scriverlo o farcelo sapere: leggo quotidianamente buona parte dei blogger invitati, ho letto con interesse i loro resoconti della serata ma questo dettaglio mi è sfuggito (in caso contrario passatemi un link, ché l’età ormai è quella che è).
Molti di questi blogger li conosco personalmente, e non mi sognerei mai di dubitare della loro buona fede. Mi piacerebbe solo capire il perché di questo “silenzio” corale
Di padri e blogger
8 Febbraio 2008
Sarà che ho difficoltà di relazione con soggetti bipedi in età prepubere, ma un blogger che segnala il blog della propria prole, o un blogger che segnala il blog della prole dell’amico blogger, mi ricordano tanto quei genitori che smaniavano per fare gli accompagnatori della squadra di calcio dei pulcini.
Mio padre non mi ha mai accompagnato a una partita, per fortuna.
P.S: aggiornate Firefox, è uscita la versione 2.0.0.12
Ancora sul corriere e sulle licenze
29 Gennaio 2008
Il post di scuse di Marco Pratellesi sulla questione Paulthewineguy è talmente ben scritto che nessuno si è accorto di un particolare:
Alcuni blogger ci hanno giustamente criticati per non aver riportato correttamente fra le fonti il nome dell’autore Paulthewineguy e il link diretto alle pagine di Flickr che abbiamo utilizzato per ripendere le foto.
La mancata citazione era solo una parte (piccola) del problema: della parte “utilizzo non commerciale” della licenza non vogliamo parlarne?
Prendo atto che tutti là fuori sembrano soddisfatti della risposta, e direi che ancora una volta si è persa una buona occasione: obbligare un media mainstream a discutere di licenze creative commons e della loro corretta applicazione.
Ultimo consiglio al Corriere: cambiate quella gallery! Avete un sito fatto come si deve, poi usate una galleria con JavaScript e tabelle per il layout che risale al 2000 o giù di lì.
New root
19 Gennaio 2008
Visto che sono bloccato in casa, malaticcio e con poca voglia di fare, ho deciso di dare una svolta alla root di questo dominio: fino a pochi giorni fa c’era una “pagina” con il claim di technorati e un redirect automatico verso il blog, da oggi c’è una nuova homepage con un minimo di senso.
Si tratta di un primo e parziale passo, con il tempo vedrò di integrare e sistemare questo esperimento. Per il momento si ringraziano kurai per l’idea di fondo, SimplePie per il software, Humanized per i colori, Anobii per il badge, Lightbox per gli effetti sulle foto.
Punto della situazione
13 Gennaio 2008
Eccomi qua, ancora in debito di un paio di post sulla EOS 40D e sul Microsoft Web Solutions Toolkit per cui non trovo il tempo di fare prove e la voglia di scrivere. La causa di questa apatia mista a fastidio è duplice: da un lato la mancanza di tempo – per fare un esempio, tra pacchi inviati e ricevuti casa mia sembra un hub di smistamento in questi giorni – , dall’altro una profonda sensazione di insofferenza che mi sale ogni volta che guardo l’editor di WordPress.
Il motivo è presto spiegato: nei giorni scorsi ho ricevuto la seconda minaccia di denuncia per quanto scrivo in questo blog (per i lettori più “giovani”, ecco la prima).
Non si tratta di IBS, H3G, TopHost o simili – con buona probabilità in quel caso avrei ricevuto direttamente comunicazioni da uno studio legale –, si tratta di un individuo che si ritiene diffamato e danneggiato da quanto ho scritto in passato. Sia ben chiaro: non ho alcuna intenzione di spiegare chi sia la persona in questione o indicare il post incriminato, e chi sapesse (o ritenesse di sapere) di chi sto parlando è pregato di tenere le proprie opinioni per sé
Benché abbia già ricevuto un parere legale confortante dall’amico che mi ha aiutato nella prima occasione – a lui va tutta la mia stima e la mia riconoscenza –, non posso nascondere che il fastidio permane: tra le altre cose il primo episodio si è verificato in un periodo non certo felice per la mia famiglia, e questo contribuisce ad alimentare ricordi dolorosi.
[MODE PERRY MASON]
Se c’è un aspetto che quell’esperienza ha ulteriormente rafforzato in me è di scrivere sempre con nozione di causa e mai d’istinto, ma ancor di più, per quanto sia possibile farlo rimanendo dietro a un monitor, di andare oltre quello che è il semplice mio sentire soggettivo rispetto a storie, fatti e situazioni di cui sono protagonista reale e che possono riguardare direttamente o indirettamente altre persone con cui interagisco, in passato come nel presente.
Proprio per questo, conscio anche del mio ruolo e responsabilità, scrivo di vicende vere, accadute (non è certo il dato temporale a farle apparire come mai esistite) dimostrate e dimostrabili tramite fonti o documenti terzi, senza nessuna costruzione interpretativa o congettura volutamente contraria a priori, con toni opportuni e consequenziali a ciò che viene raccontato.
I fatti per quello che sono, per come, alla luce della loro negatività o positività,oggettivamente appaiono senza analisi, svisceramento malizioso o dietrologia, senza stare a domandarsi le cause o i motivi che ne hanno determinato lo svolgimento ma confrontandoli soltanto con quella che è la mia idea delle cose e della vita senza influenzare nessuno; cercando altresì, per quanto possibile, che questa caratteristica di verità, riscontrabile e documentabile da chiunque senza accessi privilegiati, risulti sempre anche alla base degli scritti di coloro che intervengono nel mio spazio, lasciandoli alla loro libera e responsabile opinione.
Questo perché là fuori, nel mondo reale e non virtuale, ci sono persone che non possono (volontariamente o impossibilitate a farlo) o non vogliono difendersi attraverso il confronto e la discussione e useranno altri strumenti (per lo più errati). Persone non disposte a riconoscere e comprendere le regole che accomunano tutti noi che operiamo nel web e che implicitamente accettiamo nel momento in cui decidiamo di farne parte.
A questo punto credo di aver dato anche troppo spazio a questa assurda questione; con questo post desideravo solamente spiegare il mio attuale stato d’animo e farne partecipe chi mi segue.
Da questo momento in poi, se necessario, mi adopererò di fronte a questa questione seguendo soltanto quelle che sono le modalità più opportune e giuste a cautelare la mia persona e la mia professionalità. Sono convinto di essere ampiamente dalla parte della ragione – confortato in questo anche dall’appoggio morale e materiale di amici e colleghi che hanno già espresso da subito la loro solidarietà e la loro volontà a essermi vicini concretamente in questa storia –, e sono disposto a perderci tempo, soldi e fegato se mai fosse necessario farlo.
[/MODE PERRY MASON]
A breve questo blog tornerà a essere meno incazzoso. Forse.











